Melito Porto Salvo. Un giovane, Demetrio Romeo, 21 anni del luogo, è stato sorpreso dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia, mentre si recava ad accudire una piccola coltivazione di canapa indiana. L’arresto è stato compiuto a seguito di un prolungato e mirato servizio di appostamento. La piantagione, si trovava all’interno di un appezzamento di terreno, ubicato sul lungomare dei Mille, di proprietà di un 67enne di Reggio Calabria. Qui, nascosta da una fitta vegetazione che cresce sulla sponda di un canale per lo scolo delle acque piovane, Romeo aveva creato una piccola coltivazione di Cannabis sativa. I militari operanti, i quali hanno agito sotto le direttive del capitano Onofrio Panebianco, notato i movimenti sospetti del giovane, hanno seguito a distanza gli spostamenti. A questo punto, i carabinieri hanno fatto irruzione all’interno della piccola radura (20 mq. circa) creato dall’arrestato nella vegetazione. Romeo è stato bloccato mentre irrigava ben 23 piante di marijuana, alte circa 60 centimetri cadauna, ben sistemate all’interno di altrettanti vasi in plastica ed in piena vegetazione. Il giovane non ha potuto far altro che ammettere le proprie responsabilità non opponendo alcuna resistenza e consegnandosi ai militari operanti. Il giovane aveva attrezzato a regola d’arte la zona di coltivazione avendo in loco riserve d’acqua per l’annaffiatura, un particolare fertilizzante che avrebbe reso ancora più rigogliosa la piantagione, una vanga e dei teli ombreggianti in plastica, del tipo utilizzato nelle serre, necessari a nascondere ad occhi indiscreti l’illecita coltivazione. A pochi metri di distanza, nello stesso appezzamento di terreno, l’ignaro proprietario coltivava i suoi ortaggi, senza sospettare che un altro particolare “agricoltore”, sfruttava la terra fertile per ben’altro tipo di vegetali. Immediatamente dopo l’intervento, un’altra aliquota di carabinieri portatasi presso l’abitazione dell’arrestato per eseguire una perquisizione domiciliare ha rinvenuto, ben occultata all’interno del cassettone della tapparella della camera da letto di Romeo, una pistola calibro 7.65. L’arma, con matricola punzonata (si tratta, quindi, di un’arma clandestina) e 25 cartucce dello stesso calibro, era in perfetto stato d’uso e pronta per essere utilizzata. Il giovane è stato associato presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria a disposizione dell’Autorità giudiziaria reggina.Informazioni personali
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martedì 14 luglio 2009
Melito. Coltivava "erba" nei pressi del Lungomare dei Mille
Melito Porto Salvo. Un giovane, Demetrio Romeo, 21 anni del luogo, è stato sorpreso dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia, mentre si recava ad accudire una piccola coltivazione di canapa indiana. L’arresto è stato compiuto a seguito di un prolungato e mirato servizio di appostamento. La piantagione, si trovava all’interno di un appezzamento di terreno, ubicato sul lungomare dei Mille, di proprietà di un 67enne di Reggio Calabria. Qui, nascosta da una fitta vegetazione che cresce sulla sponda di un canale per lo scolo delle acque piovane, Romeo aveva creato una piccola coltivazione di Cannabis sativa. I militari operanti, i quali hanno agito sotto le direttive del capitano Onofrio Panebianco, notato i movimenti sospetti del giovane, hanno seguito a distanza gli spostamenti. A questo punto, i carabinieri hanno fatto irruzione all’interno della piccola radura (20 mq. circa) creato dall’arrestato nella vegetazione. Romeo è stato bloccato mentre irrigava ben 23 piante di marijuana, alte circa 60 centimetri cadauna, ben sistemate all’interno di altrettanti vasi in plastica ed in piena vegetazione. Il giovane non ha potuto far altro che ammettere le proprie responsabilità non opponendo alcuna resistenza e consegnandosi ai militari operanti. Il giovane aveva attrezzato a regola d’arte la zona di coltivazione avendo in loco riserve d’acqua per l’annaffiatura, un particolare fertilizzante che avrebbe reso ancora più rigogliosa la piantagione, una vanga e dei teli ombreggianti in plastica, del tipo utilizzato nelle serre, necessari a nascondere ad occhi indiscreti l’illecita coltivazione. A pochi metri di distanza, nello stesso appezzamento di terreno, l’ignaro proprietario coltivava i suoi ortaggi, senza sospettare che un altro particolare “agricoltore”, sfruttava la terra fertile per ben’altro tipo di vegetali. Immediatamente dopo l’intervento, un’altra aliquota di carabinieri portatasi presso l’abitazione dell’arrestato per eseguire una perquisizione domiciliare ha rinvenuto, ben occultata all’interno del cassettone della tapparella della camera da letto di Romeo, una pistola calibro 7.65. L’arma, con matricola punzonata (si tratta, quindi, di un’arma clandestina) e 25 cartucce dello stesso calibro, era in perfetto stato d’uso e pronta per essere utilizzata. Il giovane è stato associato presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria a disposizione dell’Autorità giudiziaria reggina.
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