Superata una quasi ventennale situazione di stallo, determinata da gravi difficoltà e da lunghi contenziosi, nella mattinata odierna sono stati finalmente consegnati alla Ditta aggiudicataria i lavori per la realizzazione del complesso di “Santa Caterina” da destinare ad alcuni Uffici della Polizia di Stato. I lavori, che sono stati finanziati dal Ministero delle Infrastrutture con risorse reperite nell’ambito del “Programma Calabria“, interesseranno, per il momento, il rifacimento di uno dei quattro padiglioni originariamente previsti nel progetto. Tale risultato è stato possibile conseguire con una azione sinergica, posta in essere dai vari enti interessati, posta in essere al fine di ottenere i necessari finanziamenti e porre tutte le condizioni per la realizzazione di un opera ritenuta fondamentale dal punto di vista logistico e di razionale distribuzione delle risorse sul territorio. Un momento cruciale, nel tormentato iter burocratico, è stata certamente la nomina a Commissario Straordinario per il completamento dell’immobile, dell’allora Prefetto di Reggio Calabria, Luigi De Sena, avvenuta con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 1.12.2006 la cui incessante attività ha consentito di addivenire, in data 11.3.2008, alla stipula del contratto di affidamento dei lavori di che trattasi. Oggi, quale epilogo dell’annosa vicenda, c’è stata la formale consegna dei lavori, avvenuta alla presenza del vice questore vicario, Francesco Barbagallo, degli ingegneri Romeo e Surace in rappresentanza del Provveditorato alle Opere Pubbliche e dei rappresentanti della Ditta aggiudicataria. I lavori dureranno circa due anni, ma l’impresa non esclude che il manufatto possa essere consegnato con congruo anticipo. Informazioni personali
- Pino d'Amico
- SCILLA, Reggio Calabria, Italy
- Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 7.03.2001.
giovedì 31 luglio 2008
REGGIO. Riapre il cantiere del complesso Polstato di Santa Caterina
Superata una quasi ventennale situazione di stallo, determinata da gravi difficoltà e da lunghi contenziosi, nella mattinata odierna sono stati finalmente consegnati alla Ditta aggiudicataria i lavori per la realizzazione del complesso di “Santa Caterina” da destinare ad alcuni Uffici della Polizia di Stato. I lavori, che sono stati finanziati dal Ministero delle Infrastrutture con risorse reperite nell’ambito del “Programma Calabria“, interesseranno, per il momento, il rifacimento di uno dei quattro padiglioni originariamente previsti nel progetto. Tale risultato è stato possibile conseguire con una azione sinergica, posta in essere dai vari enti interessati, posta in essere al fine di ottenere i necessari finanziamenti e porre tutte le condizioni per la realizzazione di un opera ritenuta fondamentale dal punto di vista logistico e di razionale distribuzione delle risorse sul territorio. Un momento cruciale, nel tormentato iter burocratico, è stata certamente la nomina a Commissario Straordinario per il completamento dell’immobile, dell’allora Prefetto di Reggio Calabria, Luigi De Sena, avvenuta con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 1.12.2006 la cui incessante attività ha consentito di addivenire, in data 11.3.2008, alla stipula del contratto di affidamento dei lavori di che trattasi. Oggi, quale epilogo dell’annosa vicenda, c’è stata la formale consegna dei lavori, avvenuta alla presenza del vice questore vicario, Francesco Barbagallo, degli ingegneri Romeo e Surace in rappresentanza del Provveditorato alle Opere Pubbliche e dei rappresentanti della Ditta aggiudicataria. I lavori dureranno circa due anni, ma l’impresa non esclude che il manufatto possa essere consegnato con congruo anticipo. REGGIO. Il degrado del lungomare “Falcomatà”
Pavimentazione devastata, lampadine fulminate, faretti distrutti, muri imbrattati, panchine smontate e rotte. Il Lungomare Falcomatà versa in uno stato di totale abbandono. Il luogo più incantevole di Reggio, simbolo della primavera della città, viene colpevolmente trascurato dall’amministrazione comunale. Risulta così davvero incomprensibile il leit – motiv “Reggio, città turistica”, a cui ci ha abituati il primo cittadino, se poi il punto di eccellenza della città viene lasciato sfiorire. La riqualificazione, non più procrastinabile, dovrebbe iniziare con interventi
migliorativi a cascata, a cominciare dall’area degli scavi archeologici, ai marciapiedi ed ai vialetti della Via Marina Alta che, in alcuni tratti, si presentano con la sagoma notevolmente deformata a causa del sotterraneo passaggio delle radici degli alberi. Inoltre, le aiuole dovrebbero essere abbellite con fiori, attività basilare dell’annuale arredo urbano. Mentre nella Via Marina Bassa sono numerose le panchine rotte, obiettivo dei soliti vandali, che andrebbero sostituite. Le azioni poco civili di alcuni concittadini potrebbero essere combattute anche attraverso l’istallazione di telecamere per la video sorveglianza. Dopo di che sarebbe opportuno predisporre un piano di manutenzione ordinaria della via Marina, che preveda costantemente la cura dell’intero prestigioso sito, con risparmio anche per le casse comunali dato che – è noto – una riqualificazione straordinaria comporta maggiori costi. E’ evidente che i cittadini debbano fare la propria parte, in tal senso sarebbe opportuna una campagna di sensibilizzazione per indurli ad un maggior rispetto per la cosa pubblica, predisponendo appositi cartelli in punti strategici del lungomare che invitino al rispetto del bene comune. Infine, da cittadino prima che da consigliere d’opposizione, ricordo al sindaco il degrado che affligge il lido comunale “Genovese Zerbi”, una struttura che, di anno in anno, attende di rientrare fra gli obiettivi prioritari dell’agenda amministrativa del Comune.Demetrio Martino
capogruppo dei DS al Comune
ROCCELLA. Sul lungomare la “2ª Festa Tricolore”
La Federazione provinciale della Fiamma Tricolore ha organizzato per il 2 e 3 agosto la “2ª Festa Tricolore”. La manifestazione si terrà sul lungomare di Roccella Jonica.
Continua così l’attività estiva in provincia della Fiamma Tricolore. Durante la due giorni saranno allestiti una serie di stand che illustreranno al pubblico l’attività del partito in provincia negli ultimi mesi e un punto informativo per i giovani della Locride. Nel tardo pomeriggio di sabato e domenica due convegni terranno compagnia agli intervenuti. Il 2 si parlerà di “La Politica e i Giovani oggi” con la partecipazione dei dirigenti giovanili calabresi del partito. Alle ore 18 di domenica il tema sarà diverso: dopo lo scioglimento di An e la sua confluenza nel PDL insieme agli altri partiti minori si potrà ancora fare politica a destra. Da ciò l’interrogativo posto dalla Fiamma: “A destra si può?”. Le serate saranno accompagnate da musica non conforme e tanti altri momenti di divertimento. La partecipazione è libera e gratuita. La Fiamma s’è desta! Destati anche tu! Chi volesse partecipare è pregato di inviare la propria adesione scrivendo a segreteria@fiammareggio.it o telefonando al numero 329/4464349. Per info e programma completo dell’evento: www.fiammareggio.it.
Continua così l’attività estiva in provincia della Fiamma Tricolore. Durante la due giorni saranno allestiti una serie di stand che illustreranno al pubblico l’attività del partito in provincia negli ultimi mesi e un punto informativo per i giovani della Locride. Nel tardo pomeriggio di sabato e domenica due convegni terranno compagnia agli intervenuti. Il 2 si parlerà di “La Politica e i Giovani oggi” con la partecipazione dei dirigenti giovanili calabresi del partito. Alle ore 18 di domenica il tema sarà diverso: dopo lo scioglimento di An e la sua confluenza nel PDL insieme agli altri partiti minori si potrà ancora fare politica a destra. Da ciò l’interrogativo posto dalla Fiamma: “A destra si può?”. Le serate saranno accompagnate da musica non conforme e tanti altri momenti di divertimento. La partecipazione è libera e gratuita. La Fiamma s’è desta! Destati anche tu! Chi volesse partecipare è pregato di inviare la propria adesione scrivendo a segreteria@fiammareggio.it o telefonando al numero 329/4464349. Per info e programma completo dell’evento: www.fiammareggio.it.REGGIO. Il generale Piccinni saluta la Città
E’ stato un incontro in un clima di massima cordialità quello tenuto stamani del comandante regionale della Guardia di Finanza, generale di brigata Riccardo Piccinni con i rappresentanti della stampa reggina. Il massimo responsabile delle Fiamme Gialle calabresi, dopo quattro anni di comando, lascia la Calabria per dirigere a Roma uno dei tre
Reparti speciali del Corpo di polizia economica-finanziaria. Il generale Piccinni ha voluto salutare personalmente gli organi di informazione che, in questi anni, «hanno dato grande risalto e sobrietà di commenti alle varie operazioni che hanno impegnato il personale della Finanza». Piccinni ha evidenziato che in questi anni si è avuto nei cittadini un cambiamento profondo con il Corpo. «Evidentemente, il nostro lavoro ha infuso fiducia nella gente, oggi molto più collaborativa. – ha detto il generale di brigata – Quando sono giunto da Bergamo le cose erano molto diverse. Ho subito apprezzato questa terra e la sua gente. Sono molto fiducioso per il futuro». Con la presenza in Calabria del generale Piccinni, la presenza della Guardia di Finanza è stata razionalizzata con alcuni cambiamenti che hanno consentito di potere sfruttare al meglio le professionalità cui è dotato il Corpo. Da non dimenticare anche, che dietro suggerimento dei vertici calabresi, il Comando generale ha istituito nuovi reparti altamente specializzati, come il Gruppo regionale di polizia valutaria di Reggio Calabria che dipende da Roma. Subito dopo il commiato con i giornalisti, il generale Piccinni, accompagnato dal comandante provinciale, colonnello Francesco Gazzani e dal comandante del Nucleo di polizia tributaria, tenente colonnello Salvatore Paiano, si è incontrato con le altre autorità presenti in città, con il personale di tutti Reparti e con una delegazione dell’Associazione nazionale finanziari in congedo.SALINE. Legambiente: “Carbone uguale CO2, nessuna centrale è eco-compatibile”
“Carbone pulito? Polo tecnologico d’avanguardia? Isola della sostenibilità energetica? Basta con la propaganda che spaccia una centrale inquinante per il clima, come un impianto che sembra uscito dal paese dei balocchi”. Così Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente, in una nota congiunta con il presidente regionale Antonino Morabito e il membro del Direttivo nazionale Nuccio Barillà, interviene duramente sulla campagna di comunicazione del progetto della centrale a carbone di Saline Joniche della società SEI, partecipata della società svizzera Rätia Energie (RE), acquirente dell’area industriale dell’ex Liquichimica. “In uno scenario nazionale di grave ritardo sugli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra obbligatori secondo il Protocollo di Kyoto - proseguono i dirigenti di Legambiente - la costruzione di una nuova centrale a carbone come quella proposta dalla Sei, non farebbe altro che aumentare il contributo dell’Italia al riscaldamento globale. Con questa nuova centrale si aumenterebbe la produzione di CO2 in atmosfera del nostro Paese di oltre 7,5 milioni di tonnellate di cui dobbiamo assolutamente fare a meno. Il nostro Paese deve smettere di temporeggiare e per evitare le multe salate previste anche dal nuovo accordo europeo di riduzione del 20% della CO2 entro il 2020, deve trasformare il suo sistema energetico in modo sostenibile, puntando sul gas come fonte fossile di transizione e fondandolo sull’efficienza energetica e lo sviluppo delle fonti rinnovabili, così come fatto in Germania dove il settore delle fonti pulite garantisce occupazione a 250 mila persone”. Legambiente ricorda inoltre che non esiste una tecnologia in grado di abbattere al camino l’anidride carbonica emessa e nonostante il progetto della centrale preveda potenzialmente un impianto tecnicamente idoneo alla cattura della CO2 per il successivo deposito geologico al largo delle coste ioniche, attualmente non è prevista l’effettiva realizzazione dello stoccaggio che aumenterebbe i costi, rendendo il carbone meno competitivo di altri combustibili. “Questo nuovo progetto – si legge ancora nella nota di Legambiente – oltre a aumentare l’inquinamento locale sarebbe l’ennesimo tassello del clamoroso fallimento del disegno di “industrializzazione forzata” della Calabria che nel corso degli ultimi 35 anni, ha continuato ad investire in opere, di grande impatto sull’ambiente e fallimentari sul piano economico ed occupazionale. La Sei prenda atto anche dell’opposizione della giunta regionale della Calabria e abbandoni questo progetto”. Legambiente non si limita alla contestazione ma propone anche soluzioni alternative e realmente compatibili con gli aspetti naturalistici e culturali dell’area che puntino all’innovazione tecnologica e alle fonti energetiche alternative. “Abbandonare il progetto della centrale a carbone – continua la nota di Legambiente - è necessario per una riconversione sostenibile dell’ex area industriale di Saline ma anche nell’ottica globale di riduzione delle nostre emissioni di CO2, che male si combina con un aumento del carbone nel mix energetico del Paese. Oltre ai progetti di sviluppo in ambito portuale, le alternative, potrebbero essere quelle di utilizzare alcune delle strutture e dei silos industriali per realizzare una delle due centrali solari termodinamiche a concentrazione in Calabria e un parco tecnologico per le energie alternative che serva come luogo di produzione ma soprattutto di sperimentazione delle varie applicazioni tecnologiche che la ricerca avanzata in questo campo propone. Tale iniziativa – concludono i dirigenti di Legambiente - darebbe l’opportunità di un coinvolgimento dei centri di ricerca, delle imprese, delle Università. Lo stesso parco potrebbe avvalersi dell’utilizzo delle fonti energetiche attraverso la realizzazione di attrattive capaci di abbinare divertimento a educazione scientifica ed ambientale”. Legambiente infine preannuncia che nei prossimi giorni presenterà al Ministero dell’Ambiente le osservazioni allo Studio di impatto ambientale sulla centrale di Saline e lancia una sfida alla SEI per un confronto tecnico-scientifico sulla opportunità ambientale, economica e occupazionale del progetto della centrale.ufficio stampa Legambiente
CONTRAFFAZIONI. Operazione nei porti di Genova, Livorno e Gioia Tauro
La Guardia di Finanza ha sequestrato nei porti di Genova, Gioia Tauro e Livorno merce contraffatta per il valore di 15 milioni di euro proveniente dalla Cina. I finanzieri, assieme al personale dell'Agenzia delle Dogane, in un'operazione avviata un anno e mezzo fa, hanno individuato 20 container contenenti 867 mila articoli tra cui capi di abbigliamento, calzature, cinture e borse con marchi contraffatti. La merce era destinata al Centro e Nord Italia. Sono stati denunciati 4 cinesi, un italiano e una domenicana. (ANSA)STILO. Una persona denunciata dai carabinieri del Noe
Una persona è stata denunziata dai carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Reggio Calabria per reati di natura ambientale. Nel rapporto stilato dagli specialisti dell’Arma, diretti dal capitano Paolo Minutoli, si addebitano responsabilità precise per avere consentito lo scarico di acque fognarie in un area pubblica e nell’alveo del torrente Stilaro. La violazione è stata scoperta durante un controllo dell’impianto di depurazione comunale. mercoledì 30 luglio 2008
REGGIO. Emergenza idrica alla IV Circoscrizione
Nell'ultimo anno noi cittadini della IV Circoscrizione abbiamo dovuto far fronte ad un'emergenza idrica senza precedenti, questo ha portato ad un razionamento dell'acqua e in alcuni casi addirittura alla chiusura dei serbatoi, prima nelle ore notturne, poi in seguito anche in quelle serali. Adesso però la situazione è
davvero precipitata, da circa due mesi a Condera e specificatamente nella zona compresa fra l'ufficio postale e l'inizio di Pietrastorta il razionamento dell'acqua non funziona più e il bene più importante al mondo, il nostro caro "Oro Blu" manca per tutto il giorno. La situazione è diventata quindi insostenibile, gli scarichi dei bagni non funzionano, molti scaldabagni si sono rotti, le lavatrici bruciate, la gente di ritorno dal lavoro non può nemmeno lavarsi e persino i più bisognosi, ossia gli anziani e disabili, sono rimasti senza. Noi, ragazzi di Azione Giovani, non possiamo tacere e far finta di nulla davanti a questo drammatico disservizio, frutto anche degli abusi nell’utilizzo del liquido di una sparuta minoranza della popolazione. Ricordiamo che la stragrande maggioranza di noi, cittadini conderesi, contribuisce al servizio idrico a suon di tasse e pagamenti ed è costretta a tirare la cinghia. Perciò, ORA BASTA! Azione Giovani "Le Termopili" ha deciso quindi, per attirare l'attenzione su questo problema, di indire, per ora, una pacifica campagna di sensibilizzazione del cittadino apponendo dei cartelli sulle fontane pubbliche della città ricordando che l'acqua è un bene di tutti e che qui a Condera manca da TROPPO TEMPO!
Azione GiovaniCircolo "Le Termopili"
Condera
CAULONIA. Intercettato e bonificato un inquinamento a circa 1 Km dalla costa
Nel corso di un normale servizio di pattugliamento lungo il litorale della costa ionica, il battello disinquinante della società Castalia Ecolmare “Supergabbiano 10” ha individuato a circa 1 chilometro dalla costa di Caulonia una macchia di inquinamento di circa 600 metri di estensione. Il prodotto denso e presente in piccole chiazze veniva trasportato verso Nord dalle correnti marine. Immediatamente sono iniziate le
operazioni di recupero del prodotto ad opera del battello disinquinate che, grazie alle particolari attrezzature imbarcate, è riuscito a bonificare il tratto di mare. Le operazioni, coordinate dalla Capitaneria di porto di Reggio Calabria, si sono protratte per tutta la giornata e si sono concluse nel tardo pomeriggio. L’immediato intervento del personale operante, ha scongiurato che il materiale inquinate potesse interessare un lungo tratto di costa frequentato, in questo particolare periodo estivo, da numerosi bagnanti, garantendo la libera e sicura fruizione delle spiagge. Sono stati recuperati circa 3,5 metri cubi di materiale inquinante verosimilmente riconducibile a oli minerali di tipo idrocarburico. Sul posto è intervenuto un gommone e del personale della Guardia Costiera di Roccella Jonica, che ha provveduto a prelevare dei campioni del prodotto. In corso gli accertamenti volti ad individuare la fonte dell’inquinamento. REGGIO. Domani alla “Caravelli” visita di commiato del generale Piccinni
Domattina, il Comandante Regionale “Calabria” della Guardia di Finanza, generale di brigata Riccardo Piccinni, sarà alla caserma “Caravelli” per la visita di
commiato al personale del Comando Provinciale reggino. Alla cerimonia presenzieranno, oltre al Comandante provinciale, colonnello Francesco Gazzani, gli ufficiali del Comando Provinciale, del Nucleo di Polizia Tributaria e dei Reparti e una rappresentanza della Sezione cittadina dell’Associazione Nazionale dei Finanzieri d’Italia. Il generale Piccinni indirizzerà un breve saluto a tutti gli organi d’informazione cittadini che nel corso di quest’ultimi tre anni hanno sempre evidenziato con vigore ed interesse le innumerevoli operazioni di servizio del Corpo nell’intero territorio provinciale. Dopo il breve saluto alla stampa, il generale Piccinni, destinato ad un incarico di alta responsabilità alla sede di Roma, concluderà le visite di commiato presso le massime autorità istituzionali del Capoluogo.
commiato al personale del Comando Provinciale reggino. Alla cerimonia presenzieranno, oltre al Comandante provinciale, colonnello Francesco Gazzani, gli ufficiali del Comando Provinciale, del Nucleo di Polizia Tributaria e dei Reparti e una rappresentanza della Sezione cittadina dell’Associazione Nazionale dei Finanzieri d’Italia. Il generale Piccinni indirizzerà un breve saluto a tutti gli organi d’informazione cittadini che nel corso di quest’ultimi tre anni hanno sempre evidenziato con vigore ed interesse le innumerevoli operazioni di servizio del Corpo nell’intero territorio provinciale. Dopo il breve saluto alla stampa, il generale Piccinni, destinato ad un incarico di alta responsabilità alla sede di Roma, concluderà le visite di commiato presso le massime autorità istituzionali del Capoluogo.SCILLA. Presentazione del volume “Litalia” di Francesco Cento
Domani, alle ore 18, presso il Castello Ruffo, si svolgerà la presentazione de Litàlia. Racconto popolare postrisorgimentale in due tempi e un post scriptum di Francesco Cento (inEdition editrice di Bologna/Collane di LucidaMente): un romanzo storico, quasi un saggio, sul reale svolgimento dell’Unità d’Italia in Calabria, un velo strappato su una tragica pagina di storia del nostro Paese. Alla presenza dell’autore, introdurrà il libro Rino Tripodi; interverranno anche altri critici e giornalisti. Litàlia si innesta nel ricco e nobile filone della narrativa meridionale incentrata sulle “delusioni storiche”, in particolare su quella postrisorgimentale. Una “corrente” che va dalla novella Libertà di Verga ai romanzi-saggio di Sciascia, da I vecchi e i giovani di Pirandello a Consolo, da Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa ad alcune opere meno note di Bufalino e Camilleri. Stavolta, però, al centro delle vicende c’è soprattutto la Calabria, in particolar modo la piccola, “immaginaria”, comunità di Dericina (Radicena-Taurianova), che si troverà trascinata nei gorghi della Storia, che, spietatamente, poco si cura delle storie individuali. Così il trambusto “rivoluzionario” degli avvenimenti si rivela un terribile inganno ai danni degli umili e degli innocenti, le cui vicende vengono strozzate in un accartocciarsi di sventure, eterno contorno delle piccole esistenze umane. Attraverso uno stile particolare, nel quale la voce del narratore esterno diventa coro di un intero, martoriato popolo, l’autore proietta inquietanti interrogativi, supportati da una attenta e colta ricerca storiografica e da una umanissima sensibilità verso le disgrazie dei ca-funi.BREVI DI CRONACA
Intorno alle ore 2,15, in via Calamizzi, per cause in corso di accertamento, si è sviluppato un incendio su un’autovettura Fiat Uno, di proprietà di A. A., 48 anni, incensurato, autista. Sul posto è intervenuta una squadra di vigili del fuoco e la Polstato. Alle ore 3,15 a Cannitello di Villa San Giovanni, in via Vittorio Emanuele angolo via Giovanni Messina, un altro incendio ha interessato un Kia Sportage di M. C. A., 44 anni, casalinga, in uso al marito C. C. C., 51 anni, commerciante. L'automezzo è andato completamente distrutto, nonostante l'intervento dei pompieri. Il personale del Commissariato, diretto dal dottor Antonio Rugolo ha avviato l'attività investigativa. Nelle prime ore della mattinata, in piazza dei Caduti Santa Croce, per motivi in corso di accertamento, un incendio ha danneggiato una parte di un chiosco per la vendita di alimenti e bevande, allestito in occasione della festa rionale di Santa Caterina, gestito da G. P.. Sono intervenuti i vigili del fuoco del Comando provinciale e il personale della Squadra Volante.
martedì 29 luglio 2008
ASPROMONTE. Si è riunita la Consulta dei Sentieri dell'Ente Parco
Si è svolta nella mattinata la prima riunione della Consulta dei Sentieri, prevista dal Regolamento per la fruizione e la gestione della rete dei sentieri dell’Aspromonte, adottato con deliberazione del Consiglio direttivo ed approvato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Essa rappresenta l’organo consultivo e propositivo dell’Ente Parco in materia di pianificazione, gestione e promozione della rete dei sentieri ed è costituita dai rappresentanti delle principali associazioni che hanno interesse alla fruizione, manutenzione e promozione della rete dei sentieri del Parco, ovvero l’Associazione Guide Ufficiali del Parco Nazionale dell’Aspromonte, il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico stazione Alpina Aspromonte, il CAI - Club Alpino Italiano Sezione Aspromonte, l’Associazione Gente in Aspromonte e l’Associazione GEA - Gruppo Escursionistico Aspromonte. Nel corso della riunione, alla quale hanno partecipato il presidente dell’Ente Parco Autelitano, i Consiglieri Laganà e Morabito ed il direttore f.f. Cannizzaro, ciascuna Associazione ha designato ufficialmente i propri rappresentanti effettivi e supplenti in seno alla Consulta. In particolare, sono stati designati i seguenti componenti: Zurzolo e Festa per l’Associazione delle Guide del Parco; Casile e Spanò per il GEA; Pellegrino e Iacopino per Gente in Aspromonte; Buffon e Lombi per il CAI; Rizzo e Trovato per il CNSAS. Si è proceduto quindi all’elezione del Presidente della Consulta, nella persona dell’arch. Maria Grazia Buffon del CAI. Al neo presidente ed a tutti i componenti la Consulta dei Sentieri, Autelitano ha voluto formulare i migliori auguri di buon lavoro, auspicando la più ampia collaborazione tra Ente Parco e Consulta per una gestione integrata e sinergica della rete dei sentieri, finalizzata a promuoverne e migliorarne la fruizione in condizioni di sicurezza e nel rispetto della natura, e ponendo l’accento sul ruolo fortemente attivo e propositivo rivestito dalla Consulta per la conoscenza del territorio e per la risoluzione delle problematiche legate alla fruizione dello stesso.'Ndrangheta. I beni sequestrati dalla Dia
Sequestro cautelare beni Vincenzo Giacobbe:patrimonio aziendale e quote sociali della società “G.D. CALCESTRUZZI S.R.L.” operante nel settore produzione calcestruzzo e della produzione di inerti e dell’impresa individuale “Vincenzo GIACOBBE” operante nel settore edilizio e dei lavori pubblici, entrambe con sede a Gioia Tauro;
numerosi automezzi e fabbricati ad uso aziendale;
un immobile ed un terreno siti in Gioia Tauro;
disponibilità finanziarie del soggetto e dei suoi familiari conviventi .
Il patrimonio sottoposto a sequestro è valutabile in circa 4,5 milioni di euro.
Sequestro cautelare beni di Francesco Vazzana:
conti correnti bancari e postali;
di un terreno e della quota sociale di un’attività commerciale sita a Archi di Reggio Calabria per un valore complessivo stimato di circa 100 mila euro.
‘NDRANGHETA. La Dia sequestra beni per 5 milioni di euro
Il personale del Centro operativo Dia di Reggio Calabria ha sequestrato beni per una valore di quasi 5 milioni di euro ad un noto imprenditore di Gioia Tauro. I beni sono stati sequestrati anche ad un nipote del boss Pasquale Condello. Colpiti dai provvedimenti emessi dal Tribunale di Reggio Calabria tre società, numerosi autoveicoli, fabbricati, terreni e disponibilità finanziarie per un valore di circa 4 milioni e 600 mila euro, riconducibili a Vincenzo Giacobbe ed a Francesco Vazzana.
BOVALINO. Sorpreso a coltivare canapa, minore arrestato dall’Arma
Uno studente di 17 anni, M. S., è stato arrestato, in flagranza di reato, dai carabinieri della locale Stazione per coltivazione di stupefacenti. Nel corso di una battuta in contrada Prato, cui ha partecipato anche il personale dello Squadrone Cacciatori di Vibo Valentia, M. S., è stato sorpreso mentre irrigava una piantagione di canapa indiana, nascosta tra la fitta vegetazione. I militari dell’Arma, che hanno operato sotto le direttive del Comando Gruppo di Locri, hanno accertato che la piantagione era composta da circa 200 arbusti dell’altezza di circa due metri. Concluse le formalità di rito, lo studente è stato accompagnato al Centro di prima accoglienza di Reggio Calabria dove si trova a disposizione dell’Autorità giudiziaria dei Minori.SCILLA. Operazione congiunta Polstato-Guardia Costiera
Intenso lavoro per gli equipaggi delle motovedette della Squadra Nautica della Questura e della Guardia Costiera. Le operazioni svolte hanno avuto come sfondo il suggestivo scenario di costa compreso tra Favazzina e Scilla. Quattro le unità navali in mare, di cui una sotto copertura con personale in abiti borghesi, e due gli equipaggi a bordo di autovetture per gli avvistamenti da terra e le segnalazioni alle unità navali impegnate in mare. Il bilancio
dell’attività è di due persone deferite all’Autorità giudiziaria per il reato di inosservanza di norme sulla sicurezza della navigazione e due moto d’acqua sequestrate in quanto corpo di reato. Nella “rete” della articolata organizzazione predisposta dagli uffici della Questura e della Guardia Costiera sono caduti D. L., 39 anni, di Santa Eufemia d’Aspromonte, con vari precedenti di polizia anche per associazione mafiosa e G. T., 27 anni. I due sono stati sorpresi e fotografati da un equipaggio sottocopertura a bordo di un gommone della Polizia di Stato, mentre effettuavano evoluzioni ad alta velocità all’interno della fascia di mare riservata alla balneazione e nei pressi di altri natanti alla fonda, anche con presenza di bagnanti in acqua. Ai denunciati sono state contestate, inoltre, sanzioni amministrative per un totale di circa 1.500 euro, per inosservanza di norme relative alla legge sul diporto. Nel corso dell’operazione sono state controllate altre 10 persone e 5 acquascooter. Il servizio si colloca nell’ambito del piano straordinario di controllo delle spiagge reggine e relative zone sottocosta, voluto dal questore di Reggio Calabria Santi Giuffrè
e dal comandante della Capitaneria di porto Virgilio Muriana. I servizi operativi sono stati coordinati dal vice questore aggiunto Gerlando Costa e dal capitano di corvetta Antonio Lo Giudice che sinergicamente hanno dato attuazione ad un servizio mirato attraverso l’utilizzo di equipaggi in borghese, diretti dall’ispettore capo della Polstato Giuseppe Scilipoti, che hanno ripreso e fotografato i virtuosi dello slalom in acqua per cristallizzare le violazioni e precostituire gli elementi di prova a supporto dell’attività investigativa sviluppata. L’intenzione della squadra Nautica della Questura e della Guardia Costiera è quella di scoraggiare chi intende molestare la tranquillità di coloro che si riversano sugli arenili o solcano i mari rispettando i diritti di chi interpreta il mare non solo secondo le regole della navigazione bensì anche quelle dell’educazione. I servizi proseguiranno con assiduità per tutto il periodo estivo.
dell’attività è di due persone deferite all’Autorità giudiziaria per il reato di inosservanza di norme sulla sicurezza della navigazione e due moto d’acqua sequestrate in quanto corpo di reato. Nella “rete” della articolata organizzazione predisposta dagli uffici della Questura e della Guardia Costiera sono caduti D. L., 39 anni, di Santa Eufemia d’Aspromonte, con vari precedenti di polizia anche per associazione mafiosa e G. T., 27 anni. I due sono stati sorpresi e fotografati da un equipaggio sottocopertura a bordo di un gommone della Polizia di Stato, mentre effettuavano evoluzioni ad alta velocità all’interno della fascia di mare riservata alla balneazione e nei pressi di altri natanti alla fonda, anche con presenza di bagnanti in acqua. Ai denunciati sono state contestate, inoltre, sanzioni amministrative per un totale di circa 1.500 euro, per inosservanza di norme relative alla legge sul diporto. Nel corso dell’operazione sono state controllate altre 10 persone e 5 acquascooter. Il servizio si colloca nell’ambito del piano straordinario di controllo delle spiagge reggine e relative zone sottocosta, voluto dal questore di Reggio Calabria Santi Giuffrè
e dal comandante della Capitaneria di porto Virgilio Muriana. I servizi operativi sono stati coordinati dal vice questore aggiunto Gerlando Costa e dal capitano di corvetta Antonio Lo Giudice che sinergicamente hanno dato attuazione ad un servizio mirato attraverso l’utilizzo di equipaggi in borghese, diretti dall’ispettore capo della Polstato Giuseppe Scilipoti, che hanno ripreso e fotografato i virtuosi dello slalom in acqua per cristallizzare le violazioni e precostituire gli elementi di prova a supporto dell’attività investigativa sviluppata. L’intenzione della squadra Nautica della Questura e della Guardia Costiera è quella di scoraggiare chi intende molestare la tranquillità di coloro che si riversano sugli arenili o solcano i mari rispettando i diritti di chi interpreta il mare non solo secondo le regole della navigazione bensì anche quelle dell’educazione. I servizi proseguiranno con assiduità per tutto il periodo estivo.REGGIO. Con la vittoria di Passalacqua a Pellaro si apre una nuova fase
Con la vittoria di Aldo Passalacqua nel popoloso quartiere di Pellaro, si apre una fase nuova e del tutto particolare. Avere vinto nel feudo di assessori comunali e presidenti di civici consessi, è emblematico per due ordini di ragioni. La prima, la più importante, è data dal fatto che ha distanza di poco
più di un anno, il riferimento politico amministrativo del Primo Cittadino, non solo si è rivelato un bluff ma anche e soprattutto ha dato conferma che spesso in politica non bastano aderenze autorevoli. La seconda è che la gente, stanca di promesse non mantenute, finalmente esce dal torpore e dalla confusione alla quale è stata costretta per molto tempo, cercando almeno di garantirsi l’ordinaria gestione del quartiere. Con Aldo Passalacqua va al timone, prima di tutto un conoscitore della realtà locale ma in secondo ordine una persone dalle qualità morali ed umane indiscutibili. Avere cercato ed ottenuto l’annullamento del responso elettorale di un anno fa è stata una convinzione più che giusta. Si era certi, come d’altronde dimostrato, che il mandato elettorale tradiva le aspettative del territorio. Lo confermano i quasi 500 consensi di preferenza in più, 1/3 del totale. Adesso è giunto il momento di lavorare alacremente( come d’altronde ha sempre fatto Aldo), cercando di fare sintesi sui reali problemi del quartiere, sperando che l’Amministrazione cittadina contribuisca fattivamente alla difficile ma non impossibile operazione di riqualificazione e di rilancio di una parte della Città che da molti anni ormai rappresenta un tratto importante della fisionomia complessiva. Al presidente uscente Melito va il merito di avere cercato, senza ombra di dubbio, nelle maniere e con i poteri riconosciutegli dalla legge, delle soluzioni alla complessa situazione pellarese. Da questo momento è dovere istituzionale dello stesso collaborare fattivamente con il neo Presidente, mettendo in secondo piano l’aspetto squisitamente politico rispetto a quello amministrativo, anche perché qualsiasi forma di ostruzionismo ed intralcio risulterebbe agli occhi dei tanti come l’ennesima beffa di un progetto politico certo non fallito ma di sicuro bocciato.
più di un anno, il riferimento politico amministrativo del Primo Cittadino, non solo si è rivelato un bluff ma anche e soprattutto ha dato conferma che spesso in politica non bastano aderenze autorevoli. La seconda è che la gente, stanca di promesse non mantenute, finalmente esce dal torpore e dalla confusione alla quale è stata costretta per molto tempo, cercando almeno di garantirsi l’ordinaria gestione del quartiere. Con Aldo Passalacqua va al timone, prima di tutto un conoscitore della realtà locale ma in secondo ordine una persone dalle qualità morali ed umane indiscutibili. Avere cercato ed ottenuto l’annullamento del responso elettorale di un anno fa è stata una convinzione più che giusta. Si era certi, come d’altronde dimostrato, che il mandato elettorale tradiva le aspettative del territorio. Lo confermano i quasi 500 consensi di preferenza in più, 1/3 del totale. Adesso è giunto il momento di lavorare alacremente( come d’altronde ha sempre fatto Aldo), cercando di fare sintesi sui reali problemi del quartiere, sperando che l’Amministrazione cittadina contribuisca fattivamente alla difficile ma non impossibile operazione di riqualificazione e di rilancio di una parte della Città che da molti anni ormai rappresenta un tratto importante della fisionomia complessiva. Al presidente uscente Melito va il merito di avere cercato, senza ombra di dubbio, nelle maniere e con i poteri riconosciutegli dalla legge, delle soluzioni alla complessa situazione pellarese. Da questo momento è dovere istituzionale dello stesso collaborare fattivamente con il neo Presidente, mettendo in secondo piano l’aspetto squisitamente politico rispetto a quello amministrativo, anche perché qualsiasi forma di ostruzionismo ed intralcio risulterebbe agli occhi dei tanti come l’ennesima beffa di un progetto politico certo non fallito ma di sicuro bocciato.I Consiglieri Circoscrizionali
Partito Democratico
Partito Democratico
PALMI. Sequestrati manufatti abusivi
Continua senza sosta il lavoro del Corpo Forestale dello Stato del Comando Stazione Forestale di Sant’Eufemia d’Aspromonte, nell’ambito dei servizi di controllo e sorveglianza del territorio predisposti dal Comando Provinciale di Reggio Calabria.Durante i servizi di controllo del territorio, finalizzati alla repressione dei reati ambientali, gli uomini del Corpo Forestale dello Stato hanno sequestrato nelle località “Trachine e Sperone” del Comune di Palmi, alcuni manufatti abusivi realizzati in violazione della normativa in materia urbanistica ed edilizia nonché in violazione dei vincoli paesaggistici. Le costruzioni sono edificate in aree di “notevole valore naturalistico” tanto da essere tutelate dall’Unione Europea come siti di Importanza Comunitaria (SIC). I reati ambientali e gli incendi boschivi sono prioritari nelle attività degli agenti del Corpo Forestale dello Stato che continua imperterrito a monitorare il territorio per la difesa e la salvaguardia dell’ambiente.AMBIENTE. Denuncie nel reggino
Il legale rappresentante di una falegnameria è stato denunciato dai carabinieri a Villa San Giovanni per emissione in atmosfera di fumi e polveri senza autorizzazione, realizzazione di una costruzione abusiva e gestione illecita di rifiuti prodotti dall'attività della falegnameria. I militari del Noe hanno anche denunciato a Motta San Giovanni i titolari di un’attività industriale con l’accusa di produzione di laterizi per emissioni in atmosfera di fumi in assenza di autorizzazione. (ANSA)REGGIO. Notte di fiamme in centro e periferia
Qualche minuto prima delle ore 0,30, ignoti malfattori hanno dato alle fiamme in via Cassino al rione Gebbione, l’autovettura in uso a F. M., 32 anni, dipendente della Regione Calabria. Sul posto i carabinieri del Nucleo radiomobile hanno rivenuto una
bottiglietta contenente i residui di liquido infiammabile. Intorno alle ore 0,55, i vigili del fuoco sono dovuti intervenire in via Cardinale Portanova, dove un’altro autoveicolo è stato letteralmente avvolto dalle fiamme di un incendio di probabile natura dolosa. Il suv, un Ford Galaxy adibito a taxi, di proprietà L. L., 38 anni, tassista ed in uso anche al marito, V. L., 44 anni, tassista, è andato completamente distrutto. Le fiamme, inoltre, si sono poi propagate, danneggiandole, ad altre due auto parcheggiate accanto e hanno distrutto una tettoia in legno di una abitazione. Si tratta di una Hyundai Athos Pride di L. P., 38 anni operatrice e di una Ford Mondeo di A. A. T., 53 anni. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Volante di zona. Pochi minuti dopo, in via delle Fonderie al rione Catona un altro incendio ha completamente distrutto la Fiat Seicento di proprietà di una giovane donna L. V., 21 anni, operatrice call center, e in uso anche al padre G. V., 47 anni, operaio e al fratello A. M. V., 23 anni, disoccupato. Le fiamme hanno danneggiato anche l’ingresso di una abitazione, un quadro dell’energia elettrica e, lievemente, la Fiat Panda delle madre M. A., 47 anni, casalinga. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del Comando provinciale, il personale della Squadra Volante e i tecnici dell’Enel.
bottiglietta contenente i residui di liquido infiammabile. Intorno alle ore 0,55, i vigili del fuoco sono dovuti intervenire in via Cardinale Portanova, dove un’altro autoveicolo è stato letteralmente avvolto dalle fiamme di un incendio di probabile natura dolosa. Il suv, un Ford Galaxy adibito a taxi, di proprietà L. L., 38 anni, tassista ed in uso anche al marito, V. L., 44 anni, tassista, è andato completamente distrutto. Le fiamme, inoltre, si sono poi propagate, danneggiandole, ad altre due auto parcheggiate accanto e hanno distrutto una tettoia in legno di una abitazione. Si tratta di una Hyundai Athos Pride di L. P., 38 anni operatrice e di una Ford Mondeo di A. A. T., 53 anni. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Volante di zona. Pochi minuti dopo, in via delle Fonderie al rione Catona un altro incendio ha completamente distrutto la Fiat Seicento di proprietà di una giovane donna L. V., 21 anni, operatrice call center, e in uso anche al padre G. V., 47 anni, operaio e al fratello A. M. V., 23 anni, disoccupato. Le fiamme hanno danneggiato anche l’ingresso di una abitazione, un quadro dell’energia elettrica e, lievemente, la Fiat Panda delle madre M. A., 47 anni, casalinga. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del Comando provinciale, il personale della Squadra Volante e i tecnici dell’Enel. lunedì 28 luglio 2008
REGGIO. Ancora un incidente mortale lungo la 106
Un pensionato delle ferrovie G. P., 70 anni, ha perso la vita a seguito di un incidente stradale avvenuto nella tarda serata. Al momento del tragico impatto, l'anziano si trovava alla guida di uno scooter. Dai primi accertamenti eseguiti dalla Polstrada, pare che G.P. abbia perso il controllo del motocliclo andando a tamponare un autocarro Iveco guidato da N. C., 35 anni, pugliese. Il sinistro è avvenuto lungo la direttrice Reggio-Melito. Sul posto sono anche intervenuti i carabinieri del Nucleo Radiomobile. REGGIO. Cinque persone denunciate per furto di acqua potabile
Nel quadro dei controlli finalizzati alla repressione dell’abusivismo idrico voluti dalla Amministrazione comunale e coordinati dalla locale Questura, il contributo della Polizia Municipale continua a produrre significativi risultati. Nel corso della settimana appena trascorsa, infatti, in due distinti servizi di controllo, svolti con il supporto di personale tecnico del Settore Manutenzione del Comune, il personale del Corpo ha proceduto alla denuncia a piede libero di cinque persone responsabili del reato di furto aggravato di acqua potabile. In particolare, in occasione di un primo intervento di controllo effettuato nella zona di Concessa di Catona e diretto dall’Istruttore direttivo Giuseppe Zavettieri, il personale operante ha riscontrato l’esistenza di una derivazione abusiva dalla rete idrica comunale priva di contatore che consentiva l’irrigazione di un terreno adibito a coltivazione di ortaggi. L’allaccio abusivo è stato posto sotto sequestro giudiziario con l’apposizione dei sigilli. Nel corso di un altro intervento di controllo effettuato nell’area di Curduma di Pellaro, il personale diretto dall’Istruttore direttivo Bruno Festicini, riscontrando l’esistenza di derivazioni abusive dalla rete idrica comunale, ha proceduto a porre sotto sequestro quattro impianti che sottraevano dalla rete idrica comunale acqua senza il passaggio dal regolare contatore. I controlli della Polizia Municipale continueranno ad essere effettuati nell’ambito delle attività disposte della locale Questura con l’obiettivo di alleviare gli effetti della crisi idrica, determinata anche dal fenomeno dell’abusivismo che accentua le difficoltà esistenti nella gestione delle risorse idriche disponibili. REGGIO. Auto danneggiata dalle fiamme a Catona
Pochi minuti dopo la mezzanotte, in via Baraccamento alla Marina del rione Catona, per cause in corso di accertamento, un incendio ha danneggiato un’autovettura Volkswagen Polo. L'auto è di proprietà di P. M., 57 anni, disoccupato, ma in uso al figlio G. M., 24 anni, incensurato, elettricista. Le fiamme sono state spente da alcuni cittadini e successivamente i vigili del fuoco hanno provveduto a mettere in sicurezza l'autoveicolo. Sul posto è intervenuto il personale della Squadra Volante della Questura.
REGGIO. Sul chiosco adesso è polemica
«Preg.mo Presidente “Circolo Calcidese” Lei sa bene che le sue impugnazioni sono state soccombenti in 2 gradi di giudizio. Non Le posso permettere di mistificare i miei interventi». Ad affermarlo è Nuccio Pizzimenti, Presidente del gruppo consiliare di Forza Italia alla Prima Circoscrizione “Centro Storico”. Spiega l’esponente di Forza Italia: «Lei stesso afferma che il chiosco è stato sequestrato dal Comune e di aver contestato il provvedimento, come mai non ha aggiunto nella sua nota stampa che vi è una Ordinanza da parte dell’Amministrazione Comunale per lo sgombro del chiosco su Piazza Sant’Agostino del 14 Febbraio 2008, inoltre le ricordo che il TAR ha emesso una ordinanza il 28 Maggio 2008 per lo sgombro. E’ giusto anche precisare che si poteva già intervenire dal mese di Febbraio». Incalza Pizzimenti «sollecito le autorità competenti ad intervenire con urgenza per consentire l’abbattimento del manufatto, predisponendo, inoltre, una manutenzione accurata e continuativa della piazza. E’ necessario intervenire anche sull’illuminazione, molte lampadine sono fuori uso, unitamente a dei palli dell’illuminazione abbattuti da balordi cittadini incivili e che costituiscono evidente pericolo. Chiedo inoltre all’Assessore Enzo Sidari di programmare qualche spettacolo nella prestigiosa Piazza». Conclude Nuccio Pizzimenti «fiducioso dell’interessamento del sindaco Giuseppe Scopelliti, sempre attento alle problematiche dei cittadini, mi auguro che il problema venga risolto nel più breve tempo possibile». MOTTA SAN GIOVANNI. 1ª Americana gara Internazionale di atletica
Organizzata dalla Fidal Calabria, con la collaborazione del Comitato Organizzatore Locale presieduto da Giovanni Verduci, si disputerà sabato 2 agosto 2008, a Motta San Giovanni, la 1ª Americana Gara Internazionale – corsa su strada ad eliminazione, valevole per l’assegnazione del 1° Trofeo “Francesco Verduci”. Alla gara parteciperanno circa 40 atleti, con un cast d’eccezione che vedrà al via i migliori esponenti della specialità, con i prestigiosi campioni africani sopratutto provenienti dal Kenia e dal Marocco e con i migliori atleti italiani tra i quali, anche, elementi di spicco delle società calabresi Hobby Marathon Catanzaro, Violetta Club Lamezia, Atletica Sciuto Reggio Calabria, che tenteranno di iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro della manifestazione. Enorme l’impegno del presidente regionale della Fidal, Ignazio Vita, nella scelta dei partecipanti e nel diramare gli inviti. La gara, ad invito, si snoderà su un percorso stradale cittadino di circa 800 da percorrere 14 volte per un totale di 11 Km e 200 metri, che interesserà le caratteristiche vie della cittadina reggina. La partenza avverrà alle ore 20.30 da piazza del Borgo e gli atleti dopo aver attraversato via Messana, via Mazzini (corsia mare), via Vacalebre, via San Giovanni, via Greco, piazza della Municipalità, via Mazzini (corsia monte), ripasseranno da piazza del Borgo, ove dopo i previsti 14 giri è posto anche il traguardo. Si tratta di una gara affascinante che coinvolgerà notevolmente il pubblico, infatti i 40 podisti partiranno tutti insieme e dovranno gareggiare ad andatura limitata sul percorso, nel tratto conclusivo di ogni giro sarà “lanciata” una volata e gli atleti dovranno impegnarsi allo spasimo per evitare l’eliminazione, e così avverrà per ogni giro; variante all’ultimo giro quando i podisti rimasti in gara si disputeranno un rush finale di 800 metri, sull’intero giro per aggiudicarsi la vittoria ed il 1° Trofeo “Francesco Verduci”. Il pubblico che giungerà sia dalla Calabria che dalla vicina Sicilia per assistere ad una gara spettacolare certamente già dalle prime ore del pomeriggio cercherà di aggiudicarsi le migliori postazioni nelle piazzette e nei caratteristi vicoletti di Motta San Giovanni per seguire la gara ed incitare i concorrenti. Comunque l’evento potrà essere seguito da qualsiasi punto in quanto è previsto su tutto il tracciato un servizio di speakeraggio, effettuato da uno speaker eccezionale, Lodovico Nerli Ballati, da sempre speaker ufficiale della Maratona “Città di Roma”. Il programma di massima prevede, per sabato 2 agosto, alle ore 19,45 la riunione della commissione tecnica e del comitato organizzativo, alle ore 20,00 il ritrovo della giuria e dei concorrenti, alle ore 20,30 la partenza della corsa su strada ad eliminazione, alle ore 21,30 la cerimonia di premiazione e la consegna del Trofeo “Francesco Verduci”, nonché la Consegna della Stella di Bronzo al merito sportivo alla memoria (Onorificenza Coni), alle ore 22 intrattenimento con la partecipazione del Gruppo Folkclorico “Città di Motta San Giovanni”. In piazza del Borgo sarà allestito uno stand per la degustazione di prodotti tipici ed il ricavato della vendita dei prodotti sarà integralmente devoluto in beneficenza a padre Manuel Casillas – Missionario Comboniano – Sud Africa. In anteprima venerdì 1 agosto 2008 alle ore 11.30 presso Palazzo Foti di piazza Italia a Reggio Calabria è programmata una conferenza stampa di presentazione dell’evento. Sul sito http://www.fidalcalabria.it/ potranno essere seguiti tutti gli aggiornamenti, i nominativi dei partecipanti, la pianta del percorso, le classifiche e le foto della manifestazione.Biografica di Francesco Verduci.
“Francesco Verduci nacque a Motta San Giovanni il 5 agosto 1952 e morì l’8 gennaio 2007, colpito da infarto mentre nella chiesa di Santa Caterina stava assistendo ad una messa in suffragio del padre Angelo. Ciccio, come lo chiamavano gli amici, ha dedicato la propria vita alla famiglia ed al lavoro, dove eccelleva per le sue grandi doti umane e professionali, con la sua scomparsa, ha lasciato un vuoto incolmabile non solo nella sua famiglia, ma anche in quanti lo conobbero. La professionalità, le capacità organizzative, la disponibilità, la bontà, il parlar poco e il sorriso sono state le doti che lo hanno contraddistinto. Per ampliare le sue conoscenze, mettendole dopo a disposizione dei colleghi e della collettività, è stato sempre presente ai convegni organizzati dall’Associazione Ragionieri Dipendenti Enti Locali. È stato un uomo di sport, il calcio lo ha visto protagonista nelle squadre locali e nel Motta, dove indossò la maglia negli anni Settanta; era un super tifoso juventino, della Reggina e un appassionato di atletica tanto che nel 1974 fondò, in collaborazione con il professor Giovanni Verduci, il Gruppo Sportivo Mottese. Egli riteneva che l’attività sportiva fosse attività di cultura, cioè manifestazione di vita, di educazione, di formazione e di crescita morale e civile. Dal 1977 è stato tecnico allenatore, dal 1981 giudice di gara provinciale, dal 2005 ufficiale di gara regionale. Dal novembre 1992 consigliere del Comitato Regionale Fidal. Nel 1992 la Federazione Italiana di Atletica Leggera l’aveva insignito dell’onorificenza della “Quercia Sportiva” e nel 1997 gli fu conferita la “Quercia di 1º grado”. Avviò alla pratica dell’atletica leggera tantissimi giovani del paese, con i quali partecipò a numerose gare provinciali, regionali e nazionali ottenendo ovunque ottimi risultati nelle varie discipline , nonostante la mancanza di ingenti risorse e la limitatezza dei mezzi a disposizione. Organizzò diverse competizioni a Motta, dando lustro al paese e agli stessi ragazzi.
Varie furono le edizioni del concorso Esercito Scuola, i campionati regionali giovanili di corsa campestre sugli spettacolari percorsi sterrati di Motta e numerose sono state le sfide di marcia avvenute sul lungomare di Lazzaro. Da ogni manifestazione traeva lo spunto per organizzare una gara di atletica legandola alla circostanza come ad esempio nell’agosto 1979 quando diede vita al “1ª Coppa dell’Assunta” che si ripeterà per ben quattordici edizioni ed in seguito, inserita quale prova per i Campionati Regionali di Corsa in Montagna. Anche negli ultimi anni in qualità di dirigente, organizzò nel paese importanti manifestazioni e convegni di studio apprezzati per l’ottima riuscita in tutti gli aspetti organizzativi. Era orgoglioso di far parte del Gruppo Giudice Gara, nel quale operava con serietà, abnegazione e senso del dovere. Questa 1^ Americana Gara Internazionale, viene dedicata a Francesco Verduci, in quanto, poco prima di morire, aveva espresso agli amici della Fidal il desiderio di voler organizzare tale manifestazione a Motta. Dopo la sua scomparsa, grazie a coloro che non hanno dimenticato, è stato possibile realizzare questo suo desiderio”.
“Francesco Verduci nacque a Motta San Giovanni il 5 agosto 1952 e morì l’8 gennaio 2007, colpito da infarto mentre nella chiesa di Santa Caterina stava assistendo ad una messa in suffragio del padre Angelo. Ciccio, come lo chiamavano gli amici, ha dedicato la propria vita alla famiglia ed al lavoro, dove eccelleva per le sue grandi doti umane e professionali, con la sua scomparsa, ha lasciato un vuoto incolmabile non solo nella sua famiglia, ma anche in quanti lo conobbero. La professionalità, le capacità organizzative, la disponibilità, la bontà, il parlar poco e il sorriso sono state le doti che lo hanno contraddistinto. Per ampliare le sue conoscenze, mettendole dopo a disposizione dei colleghi e della collettività, è stato sempre presente ai convegni organizzati dall’Associazione Ragionieri Dipendenti Enti Locali. È stato un uomo di sport, il calcio lo ha visto protagonista nelle squadre locali e nel Motta, dove indossò la maglia negli anni Settanta; era un super tifoso juventino, della Reggina e un appassionato di atletica tanto che nel 1974 fondò, in collaborazione con il professor Giovanni Verduci, il Gruppo Sportivo Mottese. Egli riteneva che l’attività sportiva fosse attività di cultura, cioè manifestazione di vita, di educazione, di formazione e di crescita morale e civile. Dal 1977 è stato tecnico allenatore, dal 1981 giudice di gara provinciale, dal 2005 ufficiale di gara regionale. Dal novembre 1992 consigliere del Comitato Regionale Fidal. Nel 1992 la Federazione Italiana di Atletica Leggera l’aveva insignito dell’onorificenza della “Quercia Sportiva” e nel 1997 gli fu conferita la “Quercia di 1º grado”. Avviò alla pratica dell’atletica leggera tantissimi giovani del paese, con i quali partecipò a numerose gare provinciali, regionali e nazionali ottenendo ovunque ottimi risultati nelle varie discipline , nonostante la mancanza di ingenti risorse e la limitatezza dei mezzi a disposizione. Organizzò diverse competizioni a Motta, dando lustro al paese e agli stessi ragazzi.
Varie furono le edizioni del concorso Esercito Scuola, i campionati regionali giovanili di corsa campestre sugli spettacolari percorsi sterrati di Motta e numerose sono state le sfide di marcia avvenute sul lungomare di Lazzaro. Da ogni manifestazione traeva lo spunto per organizzare una gara di atletica legandola alla circostanza come ad esempio nell’agosto 1979 quando diede vita al “1ª Coppa dell’Assunta” che si ripeterà per ben quattordici edizioni ed in seguito, inserita quale prova per i Campionati Regionali di Corsa in Montagna. Anche negli ultimi anni in qualità di dirigente, organizzò nel paese importanti manifestazioni e convegni di studio apprezzati per l’ottima riuscita in tutti gli aspetti organizzativi. Era orgoglioso di far parte del Gruppo Giudice Gara, nel quale operava con serietà, abnegazione e senso del dovere. Questa 1^ Americana Gara Internazionale, viene dedicata a Francesco Verduci, in quanto, poco prima di morire, aveva espresso agli amici della Fidal il desiderio di voler organizzare tale manifestazione a Motta. Dopo la sua scomparsa, grazie a coloro che non hanno dimenticato, è stato possibile realizzare questo suo desiderio”.
domenica 27 luglio 2008
CALCIO. L'HinterReggio continua la preparazione a Valanidi
sabato 26 luglio 2008
REGGIO. Pizzimenti: "Un tavolo tecnico per piazza Carmine"
«Subito un tavolo tecnico per discutere della costruenda Piazza Carmine. La situazione è insostenibile l’impresa Cofor va pagata, non va dimenticato che l’attività commerciale è in amministrazione controllata, se non incassa non può pagare, se risponde al vero che deve percepire da parte dell’Amministrazione comunale 600 mila euro la cosa è ancora più grave». Ad affermarlo è Nuccio Pizzimenti, capogruppo di Forza Italia alla prima circoscrizione “Centro Storico”. L’esponente di Forza Italia evidenzia che: «le attività commerciali della zona sono in difficoltà economica. L’Amministrazione comunale ha il dovere di intervenire urgentemente». Incalza il forzista: «i lavoratori vanno pagati, è gente che fa sacrifici per vivere dignitosamente. L’indotto economico della città non può essere penalizzato da una classe dirigente che alcune volte fa finta di non capire l’importanza delle cose». Conclude Nuccio Pizzimenti. «Napoli è stata ripulita anche per la concretezza del presidente Silvio Berlusconi. Pensiamo agli spettacoli, ma anche alle cose serie, specie quando incidono sul tessuto economico. Non posso che chiedere l’intervento di sua Eccellenza il Prefetto di Reggio Calabria Francesco Musolino, unitamente alla convocazione urgente di un tavolo tecnico per dettare le linee guida per uscire dall’impantanamento in atto».VILLA S.G.. In fiamme auto di pensionato
Nella serata di ieri, in via Vittorio Emanuele, per cause in corso di accertamento, un incendio ha distrutto l’autovettura Audi A4 in uso a G. Q., 61 anni, pensionato. Le fiamme, inoltre, hanno danneggiato una Fiat Punto parcheggiata nelle adiacenze. Sul posto sono intervenuti gli agenti del locale Commissariato. ‘NDRANGHETA. Agguato con ferito a Gioia Tauro
Sono stazionarie, ma gravi, le condizioni di David Cambrea, di 37 anni, ferito ieri sera in un agguato a Gioia Tauro. All’indirizzo dell’uomo sono stati esplosi alcuni colpi di pistola che lo hanno
centrato all’addome e al torace. Ricoverato in un primo momento nell’ospedale di Gioia Tauro, dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico durato alcune ore, è stato trasferito agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria. Secondo la ricostruzioni compiuta dai carabinieri della Compagnia, Cambrea è stato ferito mentre si trovava nei pressi di una sala giochi. Una persona con il volto coperto ha sparato diversi colpi di pistola. Soccorso da alcune persone è stato accompagnato nell’ospedale di Gioia Tauro e successivamente a Reggio Calabria. Nel corso della notte i militari dell’Arma, hanno compiuto numerose perquisizioni e controlli nei confronti di persone con precedenti penali di Gioia Tauro e di comuni limitrofi. Gli investigatori ritengono che il ferimento di Cambrea sia riconducibile ai contrasti all’interno della cosca dei Piromalli-Molé. L’uomo è ritenuto, infatti, vicino a Domenico Stanganelli, nipote del boss Rocco Molé ucciso nel febbraio scorso sempre a Gioia Tauro.
centrato all’addome e al torace. Ricoverato in un primo momento nell’ospedale di Gioia Tauro, dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico durato alcune ore, è stato trasferito agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria. Secondo la ricostruzioni compiuta dai carabinieri della Compagnia, Cambrea è stato ferito mentre si trovava nei pressi di una sala giochi. Una persona con il volto coperto ha sparato diversi colpi di pistola. Soccorso da alcune persone è stato accompagnato nell’ospedale di Gioia Tauro e successivamente a Reggio Calabria. Nel corso della notte i militari dell’Arma, hanno compiuto numerose perquisizioni e controlli nei confronti di persone con precedenti penali di Gioia Tauro e di comuni limitrofi. Gli investigatori ritengono che il ferimento di Cambrea sia riconducibile ai contrasti all’interno della cosca dei Piromalli-Molé. L’uomo è ritenuto, infatti, vicino a Domenico Stanganelli, nipote del boss Rocco Molé ucciso nel febbraio scorso sempre a Gioia Tauro.venerdì 25 luglio 2008
REGGIO. Il questore Giuffrè promosso dirigente generale
Il Consiglio dei Ministri ha proceduto alla nomina del questore Santi Giuffrè a dirigente generale. La promozione rappresenta un prestigioso traguardo professionale per l’attuale questore di Reggio Calabria, infaticabile funzionario ricco di tanta esperienza e professionalità. Il suo curriculum evidenzia chiaramente le notevoli capacità maturate nel corso della sua lunga carriera nella Polizia di Stato, sempre in prima linea non solo nella lotta alla criminalità organizzata ma anche nella gestione ed organizzazione degli uffici che ha sempre diretto VILLA S.G.. Il “secondino” sorpreso con 25 chili di hashish
Agenti della Sezione Narcotici della Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria, insieme ai colleghi della Squadra Mobile della Questura di Frosinone, hanno tratto in arresto il sovrintendente della Polizia Penitenziaria Giuseppe Amato (nella foto), 48 anni, originario di Palermo ma da anni in servizio presso una Struttura Penitenziaria in Campania, per il reato di trasporto e detenzione illecita di sostanza stupefacente del tipo hashish, in ingente quantitativo. Nell’ambito di mirati servizi antidroga svolti nella provincia di Reggio
Calabria dalla Polstato, peraltro intensificatisi, con la stagione estiva, in ottemperanza alle direttive del questore Santi Giuffrè, che hanno interessato, in particolare, gli imbarcaderi di Villa S. Giovanni (sulla rotta Calabria - Sicilia), sono stati monitorati i movimenti veicolari in corrispondenza del segmento autostradale terminale della Salerno-Reggio Calabria e dello snodo viario che congiunge lo svincolo di Villa S. Giovanni agli imbarcaderi. Imbarcaderi che, idealmente, uniscono le due sponde dello Stretto e che, sovente, sono utilizzati da corrieri e narcotrafficanti per il trasporto di ingenti quantitativi di droghe diverse da un polo all’altro della Penisola. Gli arresti ed i sequestri di droga, anche di rilievo, effettuati, negli ultimi anni, dalla Polizia di Stato nella provincia ne sono la prova più evidente. Ritornando ai particolari dell’operazione antidroga, tale monitoraggio dei movimenti veicolari ha permesso di individuare un’autovettura Opel Station Wagon che, con andatura a tratti più veloce, a tratti lentissima, ha insospettito i poliziotti. L’auto è stata intercettata dinanzi la biglietteria delle navi traghetto di Villa S. Giovanni e sottoposta a controllo. Il conducente, che all’atto del controllo ha manifestato insofferenza e palese nervosismo, è stato identificato in Giuseppe Amato, qualificatosi sottufficiale del Corpo di Polizia Penitenziaria. La circostanza di trovarsi dinanzi ad un collega di altro corpo di Polizia non ha dissuaso gli agenti operanti a compiere ulteriori approfondimenti e controlli che, inaspettatamente, hanno permesso di rinvenire, ben occultato nel bagagliaio dell’auto, un trolley nero contenente ben 25 chili di hashish suddivisi in 25 panetti da un chilogrammo ciascuno. Al dettaglio la droga avrebbe fruttato oltre 250 mila euro. Assieme all’ingente quantitativo di hashish, gli uomini del vice questore aggiunto Diego Trotta, e della Squadra Mobile di Frosinone hanno posto sotto sequestro al sovrintendente della Penitenziaria anche l’autovettura utilizzata per il trasporto della droga, la sua pistola Beretta in dotazione, le manette, il tesserino e la placca identificativa che aveva con sé. Dopo le formalità di rito, Giuseppe Amato sarà associato presso il carcere Militare di Santa Maria Capua Vetere in provincia di Caserta.REGGIO. Prosegue l'impegno della Squadra Nautica
Bilancio positivo per gli uomini della Squadra Nautica della Questura. Nell’ultima settimana, l’attività di prevenzione predisposta con i servizi da terra e da mare ha consentito di identificare 12 persone e 11 mezzi, tra cui due moto d’acqua, di contestare violazioni amministrative per un importo di circa 1.500 euro, di porre sotto sequestro due autovetture e uno acquascooter. Quest’ultimo in particolare è stato sequestrato perchè dal controllo effettuato in mare, è emerso che lo stesso era compendio di truffa ai danni di una nota società finanziaria, per la realizzazione della quale gli autori avrebbero commesso numerosi reati, dal falso ideologico, al falso materiale, alla sostituzione di persona. Dall’attività di indagine è risultato che i responsabili, una volta entrati in possesso della moto d’acqua, avevano provveduto a rivenderla ad altre due persone, le stesse sottoposte al controllo in mare operato dall’equipaggio della vedetta P.S. 670. Anche quest’ultime state denunziate per incauto acquisto e falso ideologico. Il personale della Squadra Nautica, rispettando l’impegno assunto ad inizio stagione, seguendo le direttive del questore Santi Giuffré e coordinati dal vice questore aggiunto Gerlando Costa, continuano a conseguire importanti risultati nell’attività di prevenzione e contrasto delle violazioni in materia di sicurezza della navigazione. Una attività che ha il fine di consentire ai bagnanti e diportisti disciplinati di poter godere le spiagge ed il mare in modo tranquillo e spensierato.Regole fondamentali sulla sicurezza della navigazione
I diportisti devono rispettare le distanze dalla costa nella navigazione, la quale deve svolgersi oltre i duecento metri dalla linea di costa delle spiagge, limite che sale a trecento metri per gli acquascooter. In ogni caso entro 1.000 metri dalla costa non si possono superare i 10 nodi di velocità. Per quanto concerne le sanzioni, si ricorda che le stesse sono di natura penale per chi naviga sottocosta creando pericolo alla balneazione, quindi il natante potrà essere posto sotto sequestro quale corpo del reato. I servizi di contrasto alle violazioni del Codice della Navigazione vengono predisposti anche con personale in “borghese” che, confondendosi tra i bagnanti, provvede ad effettuare riprese fotografiche nei riguardi di coloro che violano la normativa sulla sicurezza in mare. Tale attività di prevenzione e repressione, come già anticipato, andrà avanti per l’intera stagione estiva, affinché il principio di legalità trovi spazio anche sulle spiagge e nella fascia costiera maggiormente interessata dalla presenza di bagnanti e diportisti.
REGGIO. Al via la campagna “Segnali … in soccorso del mare”
Il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera ha avviato la campagna di sensibilizzazione denominata “Segnali … in soccorso del mare” con lo scopo di ritirare, senza spese per il cittadino, i segnali di soccorso scaduti di validità per il successivo smaltimento. L’iniziativa nasce sia dalle difficoltà dell’utenza del
mare di disfarsi di tali materiali una volta scaduti, sia per venire incontro alle necessità di tutela ambientale e di prevenzione nello smaltimento degli stessi anche attraverso un loro improprio utilizzo (accensione volontaria). Parte attiva della campagna sono i pescatori, i diportisti, circoli nautici ma anche i cantieri navali e i rivenditori che possono facilmente aderire alla campagna consegnando alla Capitaneria di Porto di Reggio Calabria i segnali di soccorso scaduti (razzi a paracadute, fuochi a mano, boette fumogene, ecc). Per la consegna potrà essere contattato, dalle ore 08.30 alle ore 13.30 dei giorni feriali, l’ufficio Sicurezza della Navigazione al numero 0965 656 111. Nel sottolineare l’importanza di un corretto smaltimento dei segnali di soccorso ormai inutilizzabili, a tutti coloro che aderiranno al’iniziativa sarà rilasciato un attestato di partecipazione alla campagna. VILLA SAN GIOVANNI. Arrestato sottufficiale della Penitenziaria
Nell’ambito di un’operazione antidroga, è stato arrestato dalla Sezione Narcotici della Polizia di Stato di Reggio Calabria un Sovrintendente della Polizia Penitenziaria sorpreso a trasportare, a Villa S. Giovanni, a bordo della propria auto, 25 chili di hashish occultati in un trolley, suddivisi in altrettanti panetti da un chilogrammo ciascuno. Sarà associato in giornata presso un carcere militare a disposizione della Procura della Repubblica di Reggio Calabria. REGGIO. Due auto distrutte dalle fiamme a Gallico Superiore
Intorno alle ore 1,30, vigili del fuoco e polizia di Stato sono intervenuti al rione Gallico Superiore, dove in via Anita Garibaldi due auto e un ciclomotore sono stati
coinvolti in un incendio. Le fiamme, la cui origine è in corso di accertamento, hanno distrutto la Volkswagen Golf in uso ad A. P., 32 anni, studentessa e la Fiat Punto di proprietà del padre, G. P., 63 anni, muratore. Nel corso dell’incendio è rimasto parzialmente danneggiato anche il ciclomotore Aprilia di A. C., 49 anni, agente di commercio che era parcheggiato nei pressi delle due auto.
coinvolti in un incendio. Le fiamme, la cui origine è in corso di accertamento, hanno distrutto la Volkswagen Golf in uso ad A. P., 32 anni, studentessa e la Fiat Punto di proprietà del padre, G. P., 63 anni, muratore. Nel corso dell’incendio è rimasto parzialmente danneggiato anche il ciclomotore Aprilia di A. C., 49 anni, agente di commercio che era parcheggiato nei pressi delle due auto. CINQUEFRONDI. Pensionato ucciso a colpi di pistola
Pietro Belsiti, 78 anni, pensionato, incensurato è stato ucciso a colpi di pistola. Il grave fatto di sangue è avvenuto ieri sera. La vittima è stata sorpresa da due sicari mentre stava passeggiando killer, giunti in sella ad un ciclomotore, hanno esploso cinque colpi di pistola calibro 7,65 tutti andati a segno. Pietro Belsiti, che è morto all’istante, è stato raggiunto dai proiettili alla testa ed alle spalle. L’attività investigativa impegna il personale del Commissariato di Polistena, diretto dal vice questore aggiunto Angelina Costanzo. Secondo gli inquirenti non si tratterebbe di un delitto riconducibile alla criminalità organizzata. CONSUMATORI. Vademecum delle vacanze
L’Unione Nazionale Consumatori Calabria, avvalendosi anche dei consigli del consulente medico Antonio Milardi del Centro di Orientamento Giuridico del Consumatore, ha stilato un vademecum per chi va in vacanza al mare o in montagna, per trascorrere nel modo migliore il periodo di ferie.In montagna:
Le escursioni vanno affrontate in condizioni fisiche adeguate, per cui se si è perso l’allenamento da tempo, è meglio riacquistarlo con un po’ di pratica sportiva;
Le condizioni meteorologiche sono uno dei fattori più importanti da tenere in considerazione quando si programma una escursione. È quindi
determinante conoscere le previsioni relative alla zona dell’escursione, in estate i temporali costituiscono un rischio serio, si ricordi poi che l’acqua è ottima conduttrice di elettricità, per cui non si deve sostare su un terreno inzuppato dalla pioggia quando imperversa un temporale.Partire presto al mattino e ritornare prima di sera per non perdere l’orientamento, infatti la visibilità, può ridursi improvvisamente rendendo problematico il rientro.
Una torcia elettrica diventa decisiva quando si deve camminare al buio o segnalare la propria presenza ad eventuali soccorritori;
Garze, bende e disinfettante non debbono mancare;
Il telefonino, quando prende, è una gran bella cosa; si ricordi, comunque, di lasciar sempre detto dove si va, mettendo magari per iscritto l’itinerario che si intende effettuare;
Qualche nastrino colorato potrebbe servire come segnale in caso di passaggi problematici, soprattutto nei boschi;Carta, altimetro e bussola sono ausili preziosi per l’orientamento;
Un altro alleato ancora più prezioso sono le informazioni di chi conosce i luoghi. Ci sono itinerari sui quali è del tutto consigliabile
avventurarsi solo se accompagnati da persone che li conoscono.Bere non appena si ha sete, anche perché in montagna si perdono molti liquidi e ciò determina un affaticamento del cuore; sono consigliabili almeno 1 o 2 litri di bevande leggere (la semplice acqua è sempre ottima, magari con l’aggiunta di un po’ di spremuta d’arancia); non abusare degli integratori, utili per reintegrare sali minerali persi, ma qualche volta difficili da assimilare quando lo stomaco è molto affaticato; evitare gli alcolici, anche perché l’alcool, nel medio periodo, favorisce non il riscaldamento, ma la dispersione del calore;
Quanto al cibo, bisogna ricordare che in condizioni di affaticamento lo stomaco rigetta cibi troppo complessi; sono quindi da privilegiare alimenti semplici ed energetici, come la cioccolata, qualche frutto o anche qualche zolletta di glucosio; da evitare invece il più possibile i cibi salati o peggio ancora piccanti, perché inducono ulteriore sete;
Al mare:
L'esposizione al sole deve essere diretta, l'ora migliore per esporsi al sole è
dalle 9.00 alle 11.00 e dopo le ore 17; prendere il sole gradualmente cominciando con 15-20 minuti per i soggetti con pelle scura, maggiore attenzione ed un periodo più breve, 5-10 minuti, per i soggetti con pelle chiara.In ogni caso proteggere la cute con creme protettive, ripetendo più volte l’applicazione durante la giornata.
Attenzione alle ore calde anche quando si sta sotto l'ombrellone: la sabbia e l'acqua del mare riflettono la luce e ci si può scottare lo stesso
I bambini di età inferiore a 2 anni paradossalmente perdono calore (e acqua) in maggior quantità rispetto agli adulti. Le ore migliori per loro sono dalle 9.00 alle 10.30 e dalle 17.00 in avanti
Quando fa molto caldo e si prende il sole attenzione alla perdita di liquidi: bere molto ripartendo l'assunzione di acqua lungo l'arco della giornata;
Evitare superalcolici e bevande gassate, queste ultime dilatano troppo lo stomaco e allungano i tempi di digestione; se si suda molto integrare il potassio che si perde con l'anguria e i succhi di frutta; quando si deve fare uno sforzo nelle ore calde bere un bicchiere d'acqua con cloruro di sodio e potassio (esistono in farmacia delle compresse adatte allo scopo);
alimenti come lattuga, pomodori, carote stimolano un'abbronzatura graduale.Quando si fa il bagno in mare è bene riscaldarsi al sole prima e fare qualche esercizio fisico (anche camminare);
lasciare trascorrere almeno tre ore dall`ultimo pasto prima di fare il bagno;
non fare mai il bagno a stomaco pieno o subito dopo aver bevuto una bevanda gelata; evitare l`assunzione di alcool; adattarsi molto gradatamente alla temperatura dell`acqua, bagnando prima la nuca e poi addome e petto;
non allontanarsi dalla spiaggia oltre i 50 metri quando si usano materassini, ciambelle, galleggianti, piccoli canotti o altri oggetti gonfiabili ausiliari per il nuoto.
Infine, i bambini:
non mandare i bambini da soli a fare il bagno;
non lasciare i bambini incustoditi nemmeno vicino alla riva o in piscina: non conoscono i pericoli. Se dovete allontanarvi portatelo con voi. Ai bambini mettere sempre i bracciali ed i salvagenti.
Se ci si punge con un pesce riccio, le spine devono essere rimosse immediatamente, l'aceto discioglie la maggior parte delle spine superficiali; può essere sufficiente bagnare la ferita con aceto varie volte al giorno e applicare un impacco sempre a base di aceto, in caso invece di contatto con una medusa, lavate la parte colpita con acqua di mare e disinfettatela con bicarbonato, non rimuovete i frammenti dei tentacoli della medusa con pinzette, meglio utilizzare le mani evitando così la lacerazione dei tessuti con conseguente fuoriuscita delle tossine dannose, Il
trattamento locale deve essere continuato per alcuni giorni con pomate di corticosteroidi e antistaminici per via generale. In caso di vere e proprie ustioni il trattamento può essere diverso e deve essere valutato dal medico.Ricordare sempre che la legge impone ai subacquei in immersione di segnalarsi con una boa dotata di bandiera rossa con striscia diagonale bianca, il subacqueo, con le bombole o in apnea, deve operare nel raggio di 50 metri dalla boa di segnalazione o dal mezzo nautico su cui è issata detta bandiera. Il subacqueo in apnea si trova quasi sempre in superficie, ed è perciò più esposto al pericolo di incidenti.
Durante la stagione balneare inoltre, la zona di mare per una distanza di 200 metri dalla spiaggia è destinata alla balneazione ed è quindi vietato il transito a motoscafi, acqua scooter, barche a motore, ecc.
Usare sempre e comunque la massima prudenza e buone vacanze.
giovedì 24 luglio 2008
REGGIO. Ancora proteste e disagi a piazza Carmine, triste “piazza della vergogna”
La protesta di stamani dei lavoratori impegnati nella riqualificazione di piazza Carmine, che lamentano la mancata corresponsione dello stipendio, ha causato la reazione di alcuni commercianti. Sembra, infatti, che gli operai abbiano lasciato chiusi i pochi varchi che delimitano il cantiere. Questa situazione compromette il passaggio della gente e, quindi, limita le funzioni commerciali della zona, già indebolite dai ritardi con cui si stanno eseguendo i lavori. Nella piazza, ribattezzata da un eloquente cartello “della vergogna”, è intervenuto il personale della Squadra Volanti, della Digos e gli agenti della polizia municipale. Sul posto è stato richiesto l’intervento degli operai della Multiservizi, i quali hanno rimosso le transenne.COSENZA. Chiusa dai Nas Casa di riposo senza autorizzazioni
Una casa di riposo priva di autorizzazioni, che ospitava irregolarmente anziani e persone non autosufficienti, è stata chiusa dai Nas in provincia di Cosenza. I tre responsabili della gestione della struttura sono stati denunciati. La chiusura della casa di riposo è avvenuta nell’ambito di una serie di controlli effettuati dai militari del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, per garantire la sicurezza dei cittadini. (ADNKRONOS)REGGIO. Villecco Calipari (Pd): «la Mezzacapo ritorni operativa»
La capogruppo in Commissione Difesa del Pd, Rosa Villecco Calipari ritorna sull’argomento caserma “Mezzacapo” e presenza di un contingente dell’Esercito in città. «E’ il momento di fare chiarezza sulla caserma Mezzacapo di Reggio Calabria, più nota alle cronache nazionali come la “Caserma dei Fannulloni”. – afferma la parlamentare cosentina - Non come è accaduto finora attraverso le pagine dei giornali, ma con la creazione di un tavolo tecnico che affronti pienamente la questione. Con queste finalità ho depositato in Commissione Difesa della Camera una risoluzione, sottoscritta da tutti i componenti del Partito Democratico, con la quale impegniamo il Governo a chiarire in Parlamento le ragioni che non consentono di riutilizzare la caserma “Mezzacapo” per esigenze delle Forze Armate che invece, dovrebbero adoperarsi per dislocare al Sud enti e reparti, tenendo conto dei tanti giovani militari che vengono reclutati nelle regioni meridionali del Paese, cominciando anche in questo modo a riequilibrare verso il Mezzogiorno l’attuale proiezione del modello professionale della Difesa». L’esponente del centrosinistra si attiva lodevolmente su di una questione che, sino ad oggi, è stata caratterizzata dallo sconcertante silenzio della classe politica reggina. Quello che oggi sollecita l’onorevole Rosa Vilecco Calipari, cioè la presenza in città di un reparto dell’Esercito in quella storica caserma, recentemente ristrutturata, avrebbe dovuto essere materia di interesse e impegno della muta e sorda politica locale, limitatasi a difendere, in modo poco convinto la sola biblioteca militare. «Proponiamo l’apertura urgente - ha spiegato Calipari - di un tavolo tecnico per individuare con tutti i soggetti istituzionali interessati, a livello centrale e sul territorio, una soluzione di comune soddisfazione per un pieno utilizzo della caserma “Mezzacapo” e del personale che al momento risulta assegnato alla struttura. Non si può tollerare questa situazione che risulta messa in posizione “quadro”, con personale ridotto al minimo indispensabile per garantire la sicurezza e l’agibilità dell’immobile, senza compiti o funzioni operative considerando che il Ministero dell’Interno avrebbe già avanzato una richiesta di acquisizione della caserma per far fronte a proprie esigenze infrastrutturali, con l’intenzione di sistemarvi alcuni attività».
Iscriviti a:
Post (Atom)