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Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 7.03.2001.

venerdì 29 febbraio 2008

CALCIO. Il Cagliari penalizzato di 3 punti

La Commissione Disciplinare della Federcalcio, riunita oggi, in merito al deferimento del procuratore federale a carico del presidente del Cagliari Massimo Cellino e della stessa società Cagliari, ha deliberato di infliggere a Cellino la sanzione della inibizione di un anno e dell’ammenda di 10 mila euro ed alla società Cagliari la sanzione della penalizzazione di 3 punti in classifica da scontarsi nell’attuale stagione calcistica e dell’ammenda di 20 mila euro a titolo di responsabilità diretta.
I FATTI - Il difensore Gianluca Grassadonia in un’intervista rilasciata al quotidiano Il Mattino aveva lanciato pesanti accuse nei confronti del Cagliari su due diversi fronti: quello del doping e quello della violenza. Per quanto riguarda il doping aveva raccontato che lui e alcuni suoi colleghi erano costretti a urinare al posto di un compagno di squadra per evitargli sanzioni; sulla violenza aveva detto che gli ultras venivano usati dalla società contro i giocatori e in particolare contro di lui (la sua macchina fu incendiata, fu picchiato e diverse scritte con minacce apparvero sui muri di Cagliari). Ed erano arrivate le querela del Cagiari e di Cellino. La decisione della Disciplinare è stata presa nel rispetto di quanto voluto con il nuovo codice di giustizia sportiva sulla violazione della clausola compromissoria, in quanto “la necessità di premunirsi di autorizzazione non avrebbe leso in alcun modo i diritti dei soggetti offesi dal Grassadonia”. (GASPORT)

FERROVIE. Da aprile soppressi treni pendolari regionali?

Dal prossimo aprile numerosi collegamenti regionali delle Fs potrebbero subire tagli o drastici ridimensionamenti”. E’ quanto sostiene la Fit-Cisl, che evidenzia come “non sono state garantite alle Fs le risorse previste dal contratto sui collegamenti regionali”. Per il segretario generale Claudio Claudiani, è necessario un provvedimento urgente che autorizzi le Fs ad assicurare l’attuale quantità dei servizi regionali e un successivo intervento finanziario che dovrà essere reso esecutivo dal prossimo Governo.

TERRORISMO. Servizi, rischi attacchi italiani estero

Rimane elevata la probabilità di attacchi contro militari e civili italiani all’estero, secondo la Relazione 2007 dei Servizi segreti al Parlamento. L’allarme riguarda soprattutto le aree di grande crisi (Afghanistan e Libano) ma anche “altri territori ove insistono nostri interessi”. In Italia, invece, sopravvivono “residue frange eversive” mentre nel campo della criminalità organizzata la ‘ndrangheta “resta la componente più pericolosa” con infiltrazione nei settori della sanità e del turismo. (ANSA)

ROSARNO. Sequestrati beni per oltre 150 mila euro

Un sequestro di beni per un valore complessivo che supera i 150 mila euro è stato ordinato dal Tribunale - Misure di Prevenzione, a seguito di indagini patrimoniali compiute dalla Polizia di Stato. L’efficace strumento dell’aggressione ai patrimoni, provento delle attività criminose, ha trovato ancora una volta conferma giurisdizionale, a seguito della proposta avanzata dal Questore Giuffrè, da parte del Tribunale di Reggio Calabria – Sezione Misure di Prevenzione. Il personale della Divisione Anticrimine – Ufficio Misure di Prevenzione in collaborazione con il personale del Commissariato di Gioia Tauro ha proceduto all’esecuzione del sequestro dei beni nei confronti di Giuseppe Valenzisi, 31 anni di Rosarno, ritenuto affiliato alla cosca Bellocco. Il provvedimento di sequestro è stato notificato presso la casa circondariale di Palmi, dove il giovane attualmente si trova ristretto per traffico di sostanza stupefacente. Le indagini di natura patrimoniale condotte dalla Polstato hanno evidenziato il ruolo di vertice occupato di Valenzisi all’interno del clan . Il rosarnese, secondo gli inquirenti, acquistava e trasportava grossi quantitativi di sostanza stupefacente tra il nord Italia e la Calabria. Valenzisi avrebbe provveduto anche alla distribuzione al dettaglio della droga. In questa attività, per gli investigatori della Polizia, avrebbe agito in collaborazione con il padre Domenico, 62 anni, la madre Rita Calmiera, 51 anni, e la sorella Anna, 32 anni, utilizzando quale luogo di spaccio sia la propria abitazione, sia l’esercizio commerciale di forno e panetteria gestito dai suoi familiari.
In particolare sono stati sequestrati:


  1. panetteria con sede in Rosarno via Nazionale (nella foto);

  2. 4 autovetture intestate a madre e fratelli;

  3. conti correnti e depositi a risparmio intestati a Giuseppe Valenzisi e familiari conviventi.

POLITICA. Il programma del Pdl che sarà diffuso domani

1) Ridare sicurezza alle nostre città
Prevenzione dei reati. Diffusione della presenza dei Poliziotti e dei Carabinieri di quartiere. Nuovi fondi per le forze dell’ordine, per l'equipaggiamento e per i mezzi in loro dotazione. Rafforzamento del contrasto all'immigrazione clandestina e lotta contro i trafficanti di esseri umani. Certezza della pena senza sconti per i condannati con sentenza definitiva pericolosi per gli altri. Costruzione di nuove carceri e apertura delle strutture penitenziarie già realizzate ma non ancora attive.
2) Dare più forza alla famiglia
Abolizione totale dell’ICI sulla prima casa. “Bonus bebè” per ogni nuovo figlio naturale, in affido o adottato. Quoziente familiare. Chi ha più figli deve pagare meno tasse. Deduzione delle spese per i figli disabili e per gli anziani a carico. Sostegno alle famiglie per una effettiva libertà di scelta tra scuola statale e scuola privata.
3) Creare sviluppo e nuovo lavoro
Detassazione integrale degli straordinari. Detassazione graduale della 13 mensilità. Obbligo di versamento dell'IVA solo dopo l’avvenuto incasso della fattura. Riduzione graduale dell'IVA sul turismo. Rilancio e completamento delle grandi opere: strade, autostrade, alta velocità, Ponte sullo Stretto ecc..

giovedì 28 febbraio 2008

CITTANOVA. Vendita neonata: tra i sei arrestati anche un medico

Un cellulare, la promessa di un'automobile ed alcune migliaia di euro. E' quanto una giovane, Barbara Sgambetterra, 27 anni (foto 1), avrebbe ricevuto in cambio della vendita della figlia. La bambina, che oggi ha quattro mesi, è stata ceduta ad una coppia senza figli. La vicenda è stata scoperta da carabinieri e polizia, che su ordine della Procura di Palmi hanno arrestato e condotto in carcere la madre della bambina; la coppia di coniugi che l'avrebbe comprata, Giuseppe Brancati, 39 anni (foto 2) e Concetta Albanese, 36 anni (foto 5), e la mediatrice della vendita, Tullia Calopresti, 36 anni (foto 3). Agli arresti domiciliari sono finiti, invece, Rita Corica, 58 anni (foto 4) ed Antonio Calopresti, medico e dipendente dell'Asl di Messina, madre e fratello di Tullia Calopresti. La vicenda non è maturata, come era avvenuto in passato in altri casi simili, in un ambiente sociale degradato. "In realtà - ha commentato un investigatore - ci troviamo di fronte, più che ad ambienti, a mentalità degradate per le quali il destino di una bambina vale davvero molto poco". Le indagini sono partite alcuni mesi fa dopo che il fidanzato di Barbara Sgambetterra, ignaro di tutta la vicenda, si presenta ai carabinieri. Il giovane riferisce che la ragazza è sparita e dice di temere che possa essersi allontanata per abortire. L' indagine s'incrocia subito con un'altra inchiesta in cui è coinvolta Tullia Calopresti per altri fatti. Scattano le intercettazioni telefoniche e si scopre la trattativa che Barbara Sgambetterra ha avviato con Giuseppe Brancati e Concetta Albanese, attraverso la mediazione di Tullia Calopresti, per vendere loro la figlia. Una decisione che la giovane ha preso, più che per problemi economici, perché la sua gravidanza era indesiderata. Barbara Sgambetterra, dopo avere conosciuto, grazie a Tullia Calopresti, Giuseppe Brancati e la moglie, per i quali ha lavorato come baby sitter, diventa oggetto delle particolari attenzioni della coppia. Brancati e Concetta Albanese seguono giorno dopo giorno la sua gravidanza e, dopo averle regalato un cellulare, cominciano a versarle, a più riprese, somme di denaro. Promettono anche di regalarle un'automobile. La coppia non vuole farsi sfuggire l'occasione di avere quel figlio che desidera da sempre e per ottenere il suo scopo, dopo avere tentato inutilmente di adottare un bambino, decide di seguire la strada dell'illegalità. In prossimità della fine della gravidanza, interviene Antonio Calopresti e fa ricoverare Barbara Sgambetterra nel Policlinico di Messina. La ragazza viene accompagnata da Concetta Albanese, che l'assiste durante il parto. La neonata viene poi dichiarata da Giuseppe Brancati come propria figlia al Comune di Messina e spacciata come frutto di una relazione extraconiugale con Barbara Sgambetterra. La madre della neonata, a sua volta, ai carabinieri di Cittanova riferisce di avere perso la figlia per un aborto spontaneo. Ma ai militari basta poco per scoprire che non è così e che in realtà la ragazza ha venduto la figlia. La bambina adesso, su disposizione della Procura di Palmi, è stata tolta alla coppia che l'aveva comprata ed affidata ad un istituto gestito da suore. Il suo futuro, a questo punto, è quello dell'adozione. (ANSA)

REGGIO. Ricercato a Rovigo, arrestato in città dalla Narcotici

Il personale della Sezione Narcotici della Squadra Mobile, diretto del vice questore aggiunto Diego Trotta, con il coordinamento del Capo della Squadra Mobile, Renato Cortese ha tratto in arresto, Michael Serranò (nella foto), 24 anni, nato a Bollate (MI) e residente in Reggio. Il giovane, indagato per il reato di vendita, cessione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti, era colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Rovigo, Alessandra Testoni. Serranò è stato catturato presso l’abitazione della fidanzata dove da alcuni giorni si era rifugiato. Le indagini svolte dalla Squadra Mobile della Questura di Rovigo hanno riguardato un sodalizio criminale dedito al traffico di stupefacenti ramificato in varie regioni d’Italia ed, appunto, a Reggio Calabria. Dopo le formalità di rito Michael Serranò è stato associato presso la Casa Circondariale “S. Pietro”.

UNIONE CONSUMATORI. I rimedi contro il caro prezzi

Il presidente regionale dell'Unione Consumatori, avvocato Saverio Cuoco (nella foto) analizza la questione del caro prezzi.
La spesa quotidiana diventa sempre più cara e sono proprio gli anziani e le famiglie con più figli a carico che soffrono di più a causa dell’inflazione sui prezzi quotidiani, molte famiglie inseguono le promozioni alimentari che pubblicizzano i supermercati, si rivolgono agli hard discount e si assiste ad una vera rivoluzione soprattutto nel campo alimentare con uno stravolgimento delle abitudini e degli stili di vita, poiché si cerca di acquistare generi alimentari che costano meno e ci si orienta verso scelte di prodotti (carne, pesce, ecc. ) meno pregiati, non a caso spuntano tra gli scaffali del reparto carni le spuntature di maiali, le ali di pollo, le schiene di pollo, ecc. che costano di meno ed hanno lo stesso valore nutritivo delle parti più “nobili”. Anche in una spesa normale si può risparmiare, per fare degli esempi nel campo dell’acqua minerale se non si hanno particolari esigenze fisiologiche la qualità è uguale, cambia solo il prezzo, il pane casereccio costa meno del pane speciale, così come il riso originario rispetto a quello superfino, la spalla cotta rispetto al prosciutto cotto, l’olio extravergine di oliva rispetto a quello filtrato e così via. Inoltre sono sempre di più le famiglie che vanno in crisi allorché si trovano a dover fronteggiare delle spese impreviste (guasto di elettrodomestici, spese sanitarie, corresponsione di imposte, tasse, ecc.). L’impennata della spesa alimentare (alla quale dopo l’abitazione gli italiani riservano la fetta maggiore dei propri redditi destinati al consumo, con una percentuale vicina al 22 per cento), è dovuta in parte all’aumento dei costi del mercato in generale (affitti, gasolio, trasporto materie prime, ecc.), che inevitabilmente hanno una ricaduta sul prodotto finale acquistato dal consumatore ed in parte agli effetti speculativi, infatti ogni qualvolta accade un evento (sciopero degli autotrasportatori, abbassamento delle temperature, ecc.) si verifica una brusca impennata dei prezzi, il cui annuncio a sua volta favorisce la speculazione, tra coloro che colgono al volo l’occasione per aumentare i prezzi dei generi alimentari e non solo. La speculazione è resa evidente dagli aumenti che avvengono su alcuni prodotti come il pane, che non hanno bisogno di viaggiare ed i cui costi di trasporto non possono assolutamente incidere sul prezzo finale dello stesso. Molte regioni hanno intrapreso varie iniziative per fronteggiare il caro prezzi, tentando di contenere gli stessi, la regione Lazio si rivolge ai comuni invitandoli a bloccare o ridurre i prezzi di mercato dei generi di largo consumo attraverso la promozione di convenzioni con i commercianti. Per incentivare l’adesione agli accordi da parte della piccola, media e grande distribuzione, la normativa della Regione Lazio prevede che i comuni finanzino il cinque per cento delle spese sostenute dagli esercenti per la realizzazione di campagne pubblicitarie volte ad informare i consumatori sulle opportunità di risparmio. Le amministrazioni comunali potranno prevedere agevolazioni tributarie a favore delle aziende coinvolte. I comuni saranno poi chiamati a dare priorità nelle autorizzazioni al commercio su area pubblica a quei produttori agricoli che venderanno direttamente al consumatore i generi inclusi nell’elenco calmierato.La Regione Marche con l’iniziativa “Facciamo tornare i nostri conti” in collaborazione con Confcommercio, Confesercenti, la grande distribuzione e le associazioni dei consumatori, per difendere il potere di acquisto delle famiglie e tutelare le fasce a basso reddito, prevede che per sei mesi, dal 1° marzo al 31 agosto, i prezzi di numerose categorie di prodotti di largo consumo (esclusi quelli ad alta deperibilità come ortofrutta, pesce e latte) siano bloccati. Le associazioni dei consumatori regionali in accordo con la Regione svolgeranno un ruolo di controllo del rispetto dell’accordo nei supermercati e nei negozi, è un forte patto stipulato tra la distribuzione e i consumatori. La Regione Calabria ha avviato un tentativo di dialogo con le organizzazione di categoria Confcommercio, Confesercenti, associazioni di consumatori, ecc. nell’ambito di un progetto finalizzato al contenimento dei prezzi e sul controllo qualitativo dei prodotti, soprattutto quelli di largo consumo, favorendo la creazione anche dei gruppi di acquisto. Un’altra iniziativa tesa a favorire lo sviluppo della vendita diretta, consiste nella creazione dei cosiddetti farmers market, dei mercatini di campagna, un’eventualità resa possibile dall'entrata in vigore del Decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.301 del 29 dicembre 2007, che affida ai comuni il compito di istituire questi mercati in aree pubbliche o private, dove gli agricoltori possono vendere direttamente i prodotti alimentari, la vendita diretta permette di praticare prezzi più convenienti, con l’eliminazione dei passaggi intermedi consente di tagliare i prezzi fino al 30%. I Gas (Gruppo di acquisto solidale), riconosciuti giuridicamente dalla legge finanziaria 2008, sono associazioni senza scopo di lucro costituite da persone o nuclei familiari, che acquistano beni all’ingrosso, prevalentemente prodotti alimentari o di uso comune per ridistribuirli all’interno del gruppo, ottenendo un risparmio economico. Il dato di fondo comunque è quello di aumentare al più presto salari e stipendi degli Italiani che risultano essere i più bassi d’Europa, incrementando così il consumo, che attualmente contenuto unitamente all’andamento dei prezzi in crescita, produce una stagnazione degli acquisti e delle vendite con gravi ripercussioni sull’economia che vede i consumatori sempre più in difficoltà con gli acquisti e i bilanci da far quadrare ed i commercianti preoccupati per i riflessi negativi sulle prospettive di spesa e quindi sulla crescita delle vendite.

BENESTARE. Ispezione Sis in uno dei 3 bunker

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BOVALINO. Discarica abusiva sequestrata dalla Finanza

IN CONTRADA COLTURA, I FINANZIERI DELLA COMPAGNIA DI LOCRI HANNO INDIVIDUATO UN’AREA RECINTATA DI CIRCA 15 MILA MQ ADIBITA A DISCARICA DI RIFIUTI DOMESTICI, PLASTICI, FERROSI, DERIVANTI DA DEMOLIZIONI DI EDIFICI E DA SMALTIMENTO DI ELETTRODOMESTICI. L’AVVISTAMENTO DELLA DISCARICA ABUSIVA E’ STATO COMPIUTO DALL’EQUIPAGGIO DI UN ELICOTTERO DELLA SEZIONE AEREA DELLA GUARDIA DI FINANZA DI LAMEZIA TERME, CHE HA RILEVATO E SEGNALATO ALLE PATTUGLIE A TERRA L’ESATTA UBICAZIONE DEL SITO. L’AREA SU DISPOSIZIONE DELLA MAGISTRATURA E’ STATA POSTA SOTTO SEQUESTRO. QUESTO NUOVO SUCCESSO E’ IL FRUTTO DELLA CONTINUA ATTIVITA’ INVESTIGATIVA E DI RICERCA CHE LE FIAMME GIALLE SVILUPPANO QUOTIDIANAMENTE SU TUTTO IL TERRITORIO PROVINCIALE IN SENO AI PROGRAMMI DI SALVAGUARDIA DELL’AMBIENTE E CONTROLLO SUL RISPETTO DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI DIFESA DELL’EQUILIBRIO ECOLOGICO.

LOCRI. Due arresti per droga

I FINANZIERI DELLA LOCALE COMPAGNIA HANNO SEQUESTRATO DI CIRCA 110 GRAMMI DI SOSTANZE STUPEFACENTI DI VARIO TIPO E TRATTO IN ARRESTO DUE RESPONSABILI. I MILITARI DEL NUCLEO MOBILE HANNO ESEGUITO DUE ACCURATE PERQUISIZIONI NELLE ABITAZIONI DI A. G., 40 ANNI DI GIOIOSA JONICA, CON PRECEDENTI PENALI PER TENTATO OMICIDIO E L.F. 22 ANNI DI SANT’ILARIO DELLO JONIO, CON PRECEDENTI SPECIFICI NEL SETTORE DEGLI STUPEFACENTI. L’ACUME INVESTIGATIVO DEGLI UOMINI DELLE FIAMME GIALLE SI E’ DIMOSTRATO EFFICACE POICHE', ALL’INTERNO DELL’ABITAZIONE DI A.G., SONO STATI RINVENUTI CIRCA 10 GRAMMI DI COCAINA OLTRE A MATERIALE VARIO UTILIZZATO PER IL CONFEZIONAMENTO DELLE DOSI, MENTRE ALL’INTERNO DELLA CAMERA DA LETTO DI L.F. SONO STATI TROVATI CIRCA 100 GRAMMI DI SOSTANZE STUPEFACENTI TRA EROINA, COCAINA E MARIJUANA, 4 BILANCE ELETTRONICHE DI PRECISIONE E SOSTANZA UTILIZZABILE PER IL TAGLIO DELLO STUPEFACENTE. A.G. E L.F. SONO STATI, QUINDI, TRATTI IN ARRESTO ED ASSOCIATI PRESSO LA CASA CIRCONDARIALE DI REGGIO. I SERVIZI DI CONTROLLO DEL TERRITORIO, FINALIZZATI ANCHE AL CONTRASTO AL TRAFFICO ILLECITO DI SOSTANZE STUPEFACENTI DISPOSTI DAL COMANDANTE PROVINCIALE COLOLONNELLO FRANCESCO GAZZANI, CONTINUANO A DARE OTTIMI FRUTTI.

REGGIO. Lido Comunale: Pizzimenti attende risposte da Palazzo San Giorgio

Il consigliere Nuccio Pizzimenti (nella foto) capogruppo di Forza Italia alla Prima Circoscrizione “Centro Storico”, nei giorni scorsi ha fatto un’interrogazione sul lido comunale, ma nessuna risposta è giunta da parte degli organi competenti. Tale indifferenza ha spinto i consiglieri di Forza Italia: Nuccio Pizzimenti e Giuseppe Colosi a richiedere con apposita istanza una convocazione urgente della commissione lavori pubblici presieduta dal esimio dinamico ed operativo Carmelo Britti uomo strategico di AN, le cui indiscusse doti attitudinali eccellenti si distinguono notevolmente in Circoscrizione. La commissione ha accettato di buon grado le giuste sollecitazioni pervenute dagli azzurri Pizzimenti e Colosi. Dopo ampio dibattito tra i gruppi politici di maggioranza e opposizione, si è votato un documento ad unanimità per stimolare l’Amministrazione Comunale al fine di attuare politiche mirate a valorizzare il Lido Comunale “Genovese Zerbi”. A tale proposito è stato invitato in circoscrizione, tramite una missiva in data 21 febbraio 2008 - protocollo n. 547, il Sindaco Giuseppe Scopelliti, per discutere sul da farsi e decidere il futuro della struttura balneare il cui stato di semiabbandono cozza incredibilmente con la vocazione turistica della nostra città. Reggio aspira ad essere centro naturale turistico del mediterraneo e non si può permettere il lusso di lasciare abbandonato a se stesso, un posto sul quale si dovrebbe investire per dare il giusto riconoscimento ad un punto d’eccellenza della nostra città. A dare notizia con una nota stampa sono Nuccio Pizzimenti, capogruppo di Forza Italia e il collega di partito Giuseppe Colosi. Gli esponenti azzurri affermano che "è necessario pensare al futuro della struttura, il cui stato di semiabbandono è stato denunciato più volte e da più parti senza mai concludere nulla di concreto". Nel 2006, era stata bandita una gara per la concessione del lido comunale ad un’impresa che doveva svolgere attività turistica con un contratto della durata di nove anni (rinnovabile per ulteriori nove anni), per l’esercizio di tutte le attività balneari, ricreative, di ristoro, commerciali, mediante l’utilizzo della intera struttura che occupa una superficie complessiva di circa 28.500 metri quadrati, in gran parte ubicata sull’arenile di proprietà del demanio marittimo e da questo concessa al comune reggino. "La struttura precisa il bando consta di 789 cabine con relative pertinenze e servizi annessi propri dell’impianto balneare, un locale adibito a dancing al chiuso, un locale adibito a dancing con pista all’aperto, un locale adibito a “bar” al chiuso, una torre a tre elevazioni in cui sono dislocati bar, ristorante e discoteca, quattordici negozi di varia superficie interna utile". L’amministrazione comunale aveva, dunque, attivato canali e procedure necessarie per concedere il lido a privati. Tuttavia, l’associazione temporanea di imprese (agenzie turistiche locali) decise, infine, di non firmare il contratto definitivo. Spiega Nuccio Pizzimenti "la struttura, invece che faro per lo sviluppo turistico, si è ridotta ad essere un peso che comporta solo spese. E’ necessario ridare dignità all’impianto rendendolo fruibile dodici mesi l’anno. E’ sicuramente anacronistico inaugurare la stagione balneare il 29 giugno e chiuderla il 30 settembre considerata la potenzialità di tale struttura. Sono ormai decenni che i cittadini aspettano che il lido comunale ritorni agli antichi splendori. Non si può lasciare un’opera incompiuta, in balia di atti vandalici che arrecano ingenti danni al complesso balneare, costando alle casse comunali un’ingente somma di denaro, senza mai riuscire a completare la ristrutturazione totale della stessa". Per questo motivo i consiglieri di Forza Italia Nuccio Pizzimenti e Giuseppe Colosi: chiederanno al Sindaco un intervento risolutivo per attivare le procedure necessarie per indire un nuovo bando di gara per assegnare la gestione a società private oppure che l’amministrazione comunale si faccia carico dell’esigenze socio-economiche della nostra comunità, ristrutturando il complesso turistico, affinchè si crei quel percorso virtuoso, che costituisca una risorsa strategica per il nostro territorio, offrendo posti di lavoro a molti giovani disoccupati. Conclude il già candidato di Forza Italia alla Presidenza della prima circoscrizione Nuccio Pizzimenti "siamo veramente stufi delle solite chiacchiere, se non riceveremo notizie concrete scenderemo in piazza con gli utenti delle cabine e con quanti vogliono sposare questa nobile causa. Bisogna far sentire la voce di chi ama veramente questa città. Ora basta! E’ necessario agire nell’interesse della nostra Comunità. Sentito anche il Prof. Vittorio Marcianò Presidente dell’associazione amici del lido e della torre Nervi, il quale mi ha comunicato che circa tre mesi fa, aveva inoltrato al Sindaco Giuseppe Scopelliti una lettera per richiedere un appuntamento e discutere sulla valorizzazione della struttura balneare. Purtroppo anche in questo caso palazzo San Giorgio è stato silente, sicuramente in tutt’altre faccende affaccendato".

REGGIO. Magazzino e camper dati alle fiamme

Due incendi che secondo gli inquirenti hanno origine dolosa si sono sviluppati la notte scorsa in due punti opposti della città. Poco prima delle ore 23.30, in viale Amendola, ignoti hanno dato fuoco ad un magazzino di un edificio. Le fiamme hanno interessato un vano, destinato a deposito di legnami ed un tempo utilizzato quale falegnameria. Pochi minuti più tardi, in via Palo Pellicano, la steesa sorte è toccata al camper di D. S., 51 anni. Il mezzo ha subito gravi danni all'abitacolo retrostante ed in parte della cabina di guida. In entrambi gli incendi sono intervenuti i vigili del fuoco e gli agenti delle Volanti.

mercoledì 27 febbraio 2008

BENESTARE. Antonio Pelle, "assediato" dalla Benemerita

In uno dei covi ritrovati all’interno dell’abitazione di Antonio Pelle detto “Gambazza” , i carabinieri (Ros, Cacciatori, Comando provinciale, Gruppo Locri, 8° Elinucleo Vibo) hanno trovato anche una telecamera a circuito chiuso. Il dispositivo di ripresa era alimentato attraverso un collegamento con la rete pubblica. Sono ore di intenso lavoro per il personale dell’Arma che, con impegno e determinazione sta continuando a perquisire ogni angolo dell’abitazione del latitante eccellente, inserito nell’elenco dei 30 più pericolosi d’Italia. Gli uomini del colonnello Leonardo Alestra, in collaborazione con i vigili del fuoco, attrezzati di ruspe, bob cat e martelli pneumatici, hanno rinvenuto i tre bunker “caldi”. L’abitazione di Antonio Pelle, ubicata alla periferia del paese, è composta da otto appartamenti e numerose pertinenze fra le quali una grossa stalla dove sono allevate mucche. Il primo bunker, costruito in cemento armato in un garage del palazzo è interrato nel lato dove la casa s’appoggia ad un terrapieno. L’entrata era mascherata da un blocco di cemento (2x50) scorrevole su rotaie d’acciaio. Il nascondiglio è un locale (4x6) attrezzato di tutto punto per ospitare più persone. I carabinieri hanno trovato il letto rifatto ed il frigo pieno di vivande. Il secondo bunker è stato individuato all’interno del primo. Qui si accedeva da una botola nascosta sotto il letto: il locale è 3x3 metri. Il terzo covo, localizzato all’interno della taverna al piano terra, ha l’entrata dietro il frigo dell’angolo cucina. Si tratta di una stanza (2x3) anche questa attrezzata per ospitare persone. Carabinieri e vigili del fuoco hanno scavato anche nel terreno intorno a palazzo Pelle. Le operazioni sono state protratte anche alla giornata odierna. I tre bunker sono sottoposti all’attenzione dei tecnici della Sezione Investigazioni Scientifiche, impegnati a repertare materiale utile all’attività investigativa. I carabinieri, hanno una sensazione: Antonio Pelle non può essere lontano.

VILLA. Marittimo arrestato dai Carabinieri: deteneva un'arma clandestina

Continua con successo l’azione di controllo dei carabinieri della locale Compagnia. I militari della locale Stazione, al comando del maresciallo Giorgio Vindigni, hanno arrestato in flagranza di reato Pasquale Buda, 52 anni originario di Fiumara (nella foto). L’uomo è accusato di detenzione di una pistola con matricola abrasa completa di caricatore con sette colpi. I militari dell’Arma, sono entrati in azione, dopo essere stati informati da alcuni dipendenti della società di navigazione che all’interno di un armadietto del loro spogliatoio nei pressi della biglietteria era stata ritrovata una pistola. Raccolte le testimonianze dei presenti, gli uomini del capitano Adolfo Angelosanto hanno ricostruito tutti i movimenti nelle ultime ore all’interno dello spogliatoio, risalendo così al presunto proprietario dell’arma. La pistola con la matricola abrasa, al momento del ritrovamento, era ben lubrificata ed avvolta in un giornale. Sei colpi erano all’interno del caricatore ed uno era in canna. Pasquale Buda, è stato accompagnato negli uffici della Compagnia Carabinieri; dichiarato in arresto per detenzione di arma clandestina e ricettazione è stato associato alla casa circondariale di Reggio dove è a disposizione del dottor. Bontempo, della Procura della Repubblica reggina, per l’udienza di convalida che dovrà celebrarsi domani. Nel frattempo le indagini dei militari dell’Arma proseguono per cercare di scoprire la provenienza della pistola e se possa essere stata utilizzata per commettere azioni delittuose.

REGIONE. De Gaetano (PRC): «Assurdo sbloccare il raddoppio dell'inceneritore di Gioia Tauro»

Il consigliere regionale di Rifondazione Comunista, Nino De Gaetano (nella foto), ha rilasciato la seguente dichiarazione riguardo il raddoppio del termovalorizzatore gioiese:
«Trovo assurda la decisione del Consiglio dei Ministri di impugnare la legge regionale, che aveva come primi firmatari il sottoscritto e l’assessore all’Urbanistica, Michelangelo Tripodi e che bloccava i lavori del raddoppio dell’inceneritore di Gioia Tauro. Il Governo, ad eccezione del Ministro di Rifondazione comunista Paolo Ferrero, che ha espresso il suo forte dissenso votando contro, ha assunto una grave decisione che susciterà certo una nuova ondata di mobilitazione e di protesta nella piana di Gioia Tauro. Appena due mesi fa, proprio contro l’ipotesi del raddoppio dell’inceneritore, vi era stata una grande manifestazione di dissenso da parte delle popolazione locale, un chiaro segnale che l’ipotesi del raddoppio non incontrava affatto il favore dei cittadini. Ritengo che dietro la decisione del CdM si celi un grosso problema: dal punto di vista delle scelte in materia di politiche ambientali, le indicazioni del Pd, e il programma presentato da Veltroni, sono assolutamente identici a quelli del Popolo della Libertà; infatti, anche il Governo Berlusconi, nel 2005, impugnò la precedente legge sul blocco del raddoppio. L’idea di fondo del PD e del PDL, di cui la decisione sull’inceneritore di Gioia rappresenta un primo chiaro segnale esplicativo, è che Termovalorizzatori, Rigassificatori, Centrali a turbo-gas, non solo non producano alcun impatto ambientale, ma siano fonte di sviluppo economico. Immaginiamo cosa succederebbe alla nostra provincia, già indicata come pattumiera della Calabria e del Meridione, qualora dovessero realizzarsi tutti gli impianti previsti e prima citati (non dimentichiamo anche il progetto della centrale a carbone di Saline): le conseguenze sarebbero devastanti per la salute dei cittadini, per l’economia locale, per il tessuto produttivo della nostra provincia, che ha nella piana di Gioia Tauro uno dei punti di eccellenza con produzioni agricole di qualità. In materia di tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini occorre, invece, dare un chiaro segnale di discontinuità non solo con le politiche attuate in passato dalla destra ma anche con le idee di Veltroni, che, da questo punto di vista, non si dimostra affatto innovativo. Occorre, a nostro avviso, elaborare una forte idea di sviluppo territoriale dove l’ambiente, vero bene comune per le popolazioni calabresi, sia valorizzato e non devastato in nome di un’ideologia produttivista e predatrice del territorio. Basti pensare all’idea alternativa di sviluppo che si è elaborata in questa ultimi mesi intorno all’area di Saline e che sarebbe realmente in grado di rilanciare un fetta di territorio, a differenza dell’industrializzazione forzata che, invece, ha prodotto solo danni al tessuto sociale e ambientale. Contro la decisione del Governo, sostenuto dal PD di Prodi e Veltroni, la Sinistra arcobaleno, unica e vera forza politica che in Italia si pone in netta discontinuità con le politiche ambientali del passato, è decisa ad andare sino in fondo. Chiederemo alla Regione Calabria di impugnare la decisione del Governo davanti alla Corte costituzionale e nello stesso tempo, continueremo a non far mancare il nostro appoggio alla popolazione della Piana e al Movimento per la Difesa del Territorio, al fine di tenere alta la mobilitazione ed evitare il raddoppio dell’inceneritore che rappresenterebbe una vera sciagura per il nostro territorio».

BENESTARE. Ecco come funzionava il meccanismo del covo di Pelle

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LAMEZIA. Due arresti della Polfer

Il personale del locale Posto Polfer di Lamezia ha tratto in arresto due cittadini extracomunitari: Rachid Boughazi, 27 anni e Aziz El Maataoui, 25 anni. entrambi marocchini. I due giovani nordafricani devono rispondere di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale. L’intervento della polizia ferroviaria, avvenuto a bordo di un convoglio in sosta nella stazione F.S., si è reso necessario poichè i due, in evidente stato di ebbrezza, minacciavano i viaggiatori con in mano delle bottiglie di vetro. Alla vistaa degli operatori Polfer, i due marocchini hanno reagito ingaggiando una colluttazione. Da ulteriori accertamenti è emerso che a carico dei due nordafricani, associati alla locale Casa Circondariale, risultano diversi alias. Rachid Boughazi e Aziz El Maataoui, inoltre, sono inottemperanti al decreto di espulsione dal territorio nazionale emesso dal Prefetto di Chieti nel luglio del 2006 nonché all’Ordine del Questore di Chieti di lasciare l’Italia entro 5 giorni. L’operazione si inquadra nell’’ambito dei servizi di prevenzione, finalizzati anche a reprimere reati in Stazione e a bordo dei treni, predisposti dal dirigente del Compartimento Polfer di Reggio Calabria, Salvatore Patanè (nella foto) e coordinati dalla dottoressa Pinuccia Agnello.

martedì 26 febbraio 2008

REGGIO. Morte sospetta ai Riuniti, commentata in aula la perizia tecnica

“Dagli accertamenti da me effettuati, non si rilevano eventuali responsabilità collegabili a imprudenza o imperizia da parte del primario Nicola Alberti per come ha gestito la procedura di Tea carotidea sinistra da lui effettuata”. Si conclude così la perizia del professor Claudio Novali dell’Università di Torino, consulente tecnico del Gup Ramondino nell’ambito dell’udienza preliminare a carico di tre medici degli Ospedali Riuniti, indagati per la morte sospetta di un paziente avvenuta nel dicembre del 2003. All’udienza odierna, il professor Novali, dopo avere commentato la propria consulenza, è stato controesaminato dai legali della difesa. La perizia dunque non ha rilevato alcun comportamento censurabile da parte del primario di Chirurgia Vascolare, Nicola Alberti (difeso dall’avvocato Pietro Catanoso) e quindi dagli altri due componenti l’equipe rimasti coinvolti nelle indagini cioè i dottori Giovanni Uslenghi -difeso dall’avvocato Carlo Morace e Antonino Alberti -difeso dagli avvocati Marco Panella e Antonella Condemi (nella foto). Secondo l’ipotesi d’accusa, sostenuta dal pm Enrico Riccioni, il paziente, morì a seguito delle complicanze sopraggiunte ad un intervento chirurgico di tromboendoarteriectomia (Tea), complicazioni che, secondo il pm, sono da imputare alla negligenza, imprudenza e imperizia dei tre medici indagati. L’udienza è stata aggiornata al 15 maggio per la discussione.

LOCRIDE. L'Arma bracca Antonio Pelle

I carabinieri del Ros, dello Squadrone “cacciatori” e del Comando provinciale, dopo la cattura del super latitante Pasquale Condello, sono impegnati in numerose perquisizioni presso le abitazioni in San Luca e nella Locride. La vasta operazione dell’Arma è finalizzata alla ricerca di un altro latitante eccellente: Antonio Pelle, 76 anni, detto “Gambazza” (nella foto segnaletica). Le operazioni sono ancora in corso ed al momento sono stati rinvenuti, nel comune di Benestare in un abitazione in uso alla famiglia Pelle due bunker. Antonio Pelle, ricercato dal 2000, è inserito nell’elenco dei 30 latitanti più pericolosi. In passato, il ricercato è stato coinvolto nei sequestri Casella, Celadon, Cuzzocrea, Del Tongo, Bulgari, Armellini, Brusin, Isoardi, Cesana. Pelle deve scontare una pena definitiva di 26 anni.

lunedì 25 febbraio 2008

REGGIO. Tentativo d'incendio in una gioielleria di via Aschenez

Poco dopo le ore 22, ignoti hanno tentato di appicare il fuoco ad una gioielleria di via Aschenez. Sul posto è immediatamente intervenuta una squadra di vigili del fuoco del Comando provinciale e gli agenti dell'ufficio Volanti della Questura.

GIOIA TAURO. Sequestrati 307 mila calzini contraffatti

I funzionari del locale Ufficio delle Dogane, con la collaborazione dei militari della Guardia di Finanza, hanno sequestrato 307 mila calzini in contrabbando e contraffatti, riportanti marchi riferibili alle Società Nike, Adidas, Puma e Kappa, per un valore commerciale di oltre 96 mila euro. La merce, proveniente da Ningbo (Cina), era destinata ad essere immessa nel mercato italiano.

REGGIO. Scopelliti:«finanziare i vettori seri come Air Malta e My Air»

«Siano finanziate solo le Compagnie serie come Air Malta e My Air». Il monito del sindaco Giuseppe Scopelliti (nella foto) è perentorio. Il primo cittadino è esplicito nell’attaccare la deficitaria gestione della Sogas. «E’ nostro dovere di amministratori essere chiari per il bene della città. - ha detto Scopelliti – Non è concepibile dilapidare i finanziamenti statali assegnandoli, come in passato, a vettori che incassate le somme hanno abbandonato lo scalo». All’intervento di Scopelliti, Bianchi e il prefetto Musolino hanno annuito. E’ chiaro, quindi, che il potenziamento dei voli e l’eventuale inserimento di nuove tratte verranno assegnate a Compagnie aeree di primo livello, tanto da garantire servizi inappuntabili. Sull’Aeroporto dello Stretto, ha parlato anche il presidente della Provincia di Messina, il quale si apparso interessato al potenziamento dello scalo reggino, tanto da sollecitare la conclusione dei lavori per l’adeguamento del pontile aeroportuale. Una nota dolente è giunta dal commissario del comune di Messina. «Sono ampiamente soddisfatto di quanto si andrà a realizzare nell'ambito dei trasporti nell'Area dello Stretto. Il mio rammarico è dovere constatare che l’amministrazione messinese non ha proposto nulla per il proprio territorio. Mentre, Reggio e Villa hanno dato indicazioni preziose e precise per il potenziamento della mobilità».

REGIONE. Ecomostri: l'assessore Tripodi incontra i sindaci

L’assessore regionale all’Urbanistica e Governo del Territorio, Michelangelo Tripodi, venerdì alle ore 10, incontrerà a Catanzaro, nella sede della Giunta regionale di Palazzo Alemanni (nella foto), i sindaci di Bova Marina, Cessaniti, Pizzo, Rossano, Scilla, Stalettì, Stignano, Stilo e Tropea per verificare lo stato di avanzamento dei progetti finanziati nell’ambito dell’Apq “Valorizzazione del paesaggio e interventi sugli ecomostri”. In particolare la riunione, promossa di concerto con il presidente della Regione Agazio Loiero, servirà a esaminare lo stato dell’arte della progettazione e delle procedure attivate per la realizzazione degli interventi.

REGGIO. Ecco la metropolitana di superficie

La metropolitana, attualmente potenziata con sette coppie di treni ALN 668 (foto a sinistra), a partire dall’ottobre del 2009 sarà dotata di treni Minuetto (foto in basso). Sono in corso interventi di riqualificazione in venti stazioni ed a breve inizieranno i lavori di costruzione della nuova stazione “Reggio-Aeroporto. Per favorire l’interscambio modale, sedici stazioni saranno attrezzate da altrettanti piazzali destinati a parcheggio. Entro il febbraio 2009 saranno concluse le opere di riqualificazione delle stazioni di Gioia Tauro, Palmi, Bagnara, Scilla, Favazzina; Reggio-Catona, Reggio-Gallico, Reggio-Santa Caterina, Reggio-Lido, Reggio-Centrale, Reggio-Omeca, Reggio-San Gregorio, Reggio-Pellaro, Lazzaro. Nell’agosto 2009, verrà portata a termine la prima fase dei lavori della stazione Reggio-Aeroporto e saranno pronte le stazioni di Villa S Giovanni, Rosarno, Melito. La stazione dell’Aeroporto dello Stretto sarà ultimata entro il 31 dicembre del 2009.

AREA dello STRETTO. Il ministero dei Trasporti migliora la mobilità

Nei prossimi mesi migliorerà la mobilità in città, provincia e Area dello Stretto, grazie al piano messo in atto dal ministero dei Trasporti, considerata l’emergenza sull’A3 che è interessata dai lavori di ristrutturazione. Intanto, stamane, il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi ha ufficialmente la metropolitana di superficie “Melito Porto Salvo - Reggio – Rosarno”, denominata “Tamburello”. I particolari sui programmi finanziati dal dicastero sono stati resi noti dal ministro Bianchi, nel corso di una conferenza stampa tenutasi in Prefettura. Oltre la metropolitana di superficie, prossimamente sarà una realtà anche quella del mare. I collegamenti tra le due sponde saranno potenziate con ulteriori cinque navi. La compagnia che si aggiudicherà la tratta Reggio-Messina, dovrà inoltre coprire i collegamenti terrestri, in concomitanza con le corse, tra i porti di Reggio e Messina e alcune strutture di particolare interesse come Università, Ospedali, Regione. L’Aeroporto dello Stretto, riceverà nuovi finanziamenti statali finalizzati sia al potenziamento della sicurezza, sia per incentivare le compagnia a istituire nuovi collegamenti. Il “Tito Minniti”, è stato inserito tra gli aeroporti delle cosiddette aree discontinue con il resto del territorio nazionale (Sicilia e Sardegna). Tale provvedimento consentirà di potere volare sullo scalo di Ravagnese a tariffe agevolate, come avviene appunto per gli aeroporti isolani. La metro “Tamburello” sarà dotata di una stazione presso l’Aeroporto dello Stretto.

REGGIO. La Polstato arresta giovane rom

Furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. Sono questi i reati contestati a Patrizio Berlingeri, 19 anni, arrestato dal personale delle Volanti. A portare all’arresto del giovane rom è stato il tempestivo intervento di poliziotto che, libero dal servizio, si trovava in via Giulia. Il dipendente della Polstato. Ha notato un giovane armeggiare intorno ad un ciclomotore nel tentativo di collegare i fili della messa in moto. L’agente si è subito qualificato ed il malvivente si è dato alla fuga inseguito dall’operatore di polizia. Una volta bloccato, Patrizio Berlingeri ha tentato disperatamente di opporsi all’arresto ingaggiando una breve colluttazione con il poliziotto. Il giovane, tuttavia, è stato prontamente immobilizzato e reso inoffensivo.

SIDERNO. Incidente sul lavoro: morto un operaio di origini indiane

Un cittadino straniero, di 43 anni, indiano, è morto in un incidente sul lavoro avvenuto in un cantiere edile. L’uomo stava lavorando per la ristrutturazione di un’abitazione quando, per cause ancora in corso di accertamento, è stato travolto da un muro che è crollato. L’operaio è stato soccorso dalle persone che si trovavano sul posto ma è morto poco dopo. Il cantiere è stato posto sotto sequestro. (ANSA)

REGGIO. Due auto in fiamme all'Eremo

Due autovetture sono state date alle fiamme in via Eremo al Santuario. Gli ignoti malviventi hanno dato fuoco alle auto di T. G., 63 anni, pensionato e T. G., 38 anni, dipendente di un supermercato. Entrambi le auto sono di marca Citroen. Sul duplice incendio indaga la Polstato.

domenica 24 febbraio 2008

GIOIA. MDT: «senza la gente non si decide niente!»

«Noi vogliamo vederci chiaro, vogliamo sapere che cosa si vuole fare di questo inceneritore che nessuno vuole, per questo saremo il 28 febbraio davanti la sede del Consiglio Regionale!»
Il Movimento per la difesa del territorio annunzia battaglia contro il raddoppio del termovalorizzatore gioiese. MDF Calabria scende in piazza con il preciso intento di affermare che ogni decisione in merito deve essere condivisa dalla popolazione: «senza la gente non si decide niente! Per organizzare questa ennesima mobilitazione i cittadini della Piana e tutte le realtà, i sindaci, le organizzazioni, che hanno contribuito alla riuscita della splendida manifestazione del 22 dicembre, sono invitate ad un momento di confronto che si terrà martedì 26 febbraio alle ore 18 al presidio di Contrada Cicerna, davanti l’inceneritore già funzionante. Il 22 dicembre scorso, durante la grande giornata di mobilitazione per la Piana di Gioia Tauro, avevamo salutato con soddisfazione la legge regionale che bloccava il raddoppio dell’inceneritore. Dopo mesi di iniziative nella Piana e oltre ottomila firme raccolte in tutto il territorio, ci eravamo illusi di avere definitivamente sconfitto l’ipotesi dell’ennesimo mostro da realizzare in quest’area. Eppure, dopo aver già segnalato che i lavori non si sono mai fermati, veniamo a sapere che il Consiglio dei Ministri ha impugnato questa legge, nonostante le rassicurazioni ricevute dalla giunta regionale alla luce della fine dell’esperienza del Commissariato».

REGGIO. Arresto famiglia Aricò, slitta l'udienza di convalida

E’ slittata a domani mattina l’udienza di convalida degli arresti nei confronti dei coniugi villesi Francesco Aricò e Aurora Pirrone e del loro figlio Nicola. Le tre persone sono state arrestate dai carabinieri della Compagnia di Villa San Giovanni la notte tra venerdì e sabato con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente. Gli uomini del capitano Adolfo Angelosanto hanno sorpreso i tre familiari mentre cercavano, nelle adiacenze della propria abitazione, un involucro contenete 30 grammi di cocaina, precedentemente gettato in strada da uno finestra posteriore del loro appartamento. Sequestrata la sostanza stupefacente, i militari dell’Arma hanno effettuato una perquisizione domiciliare nel corso della quale hanno rinvenuto della mannite, sostanza utilizzata per il taglio della droga. Francesco e Nicola Aricò sono stati dichiarati in arresto ed associati alla casa circondariale San Pietro, mentre Aurora Pirrone ai domiciliari.

sabato 23 febbraio 2008

MELITO. 17 indagati, tra cui una suora, per la morte di una paziente

Primari, medici, sanitari ed anche una suora, tutti in servizio all'epoca dei fatti all'ospedale “Tiberio Evoli” sono indagati per la morte di una paziente avvenuta nell'agosto del 2003. L'avviso di garanzia e la concomitante conclusione delle indagini preliminari del pubblico ministero Francesco Mollace è stato notificato a 17 persone: Francesco Demetrio, 61 anni; Francesco Ferraro, 67 anni; Antonino Nucera, 59 anni; Consolata Caserta, 54 anni; Isabella Tarsia, 53 anni; Anna Scordo, 53 anni; Pietro Lipari, 50 anni; Bruno Careri, 49 anni; Giuseppe Meduri, 44 anni; Antonino Quartuccio, 66 anni; Maurizio Strati, 51 anni, Agostino Zavettieri, 52 anni; Nicola Chiarello, 52 anni; Natalino Foti, 65 anni; Vincenzo Bognoni, 50 anni (tutti difesi d'ufficio dall'avvocato Antonella Condemi - nella foto); Pasquale Baccellieri, 61 anni; M.L.L, 61 anni, religiosa originaria della Sardegna (entrambi difesi dall'avvocato Loris Nisi). L'indagine riguarda la morte di una donna che sarebbe stata dimessa dal nosocomio melitese contro la propria volontà. La donna, morì al Policlinico di Messina per “adinamia cardiaca da grave insufficienza cardiocircolatoria e respiratoria e stato di shock, determinata da embolia polmonare sviluppatasi a seguito di intervento alla cavità uterina (isteroscopia), cui era stata sottoposta presso il Presidio ospedaliero di Melito”. La donna, secondo quanto ipotizza il pm Mollace, sarebbe morta perchè “non avrebbe ricevuto la necessaria assistenza medica (approfondita diagnosi e conseguente idonea terapia)”.

SCILLA. Azione Giovani, in piazza per la modifica della 194

Domani dalle ore 10 alle ore 12, in piazza San Rocco, il locale Circolo territoriale “Giorgio Almirante” di Azione Giovani “ terrà un banchetto informativo con distribuzione di materiale riguardante la campagna nazionale di sensibilizzazione sulla legge 194. «La 194 (sull’interruzione volontaria della gravidanza) agisce in un contesto sociale sostanzialmente diverso da quello di un tempo. Dal 1978 ad oggi, sono stati effettuati 4.603.525 aborti legali. Tale numero è determinato non soltanto dalla mancata applicazione della legge, ma anche da un condizionamento culturale di massa, frutto della frenesia dissolutrice materialista di una certa parte politica. S’intenda, non chiediamo l’abrogazione della legge in questione, bensì la sua totale e corretta applicazione, analizzando o -eventualmente- modificando le parti che risultano inadeguate e inapplicate. Questa campagna nasce dalla volontà di garantire al mondo femminile una vera libertà scelta; spesso le donne vengono abbandonate a loro stesse nell'affrontare una decisione così importante. Bisogna quindi approfondire cosa rappresenta l'aborto per una donna. Lo stato deve porre alternative credibili, prevenendo il problema e risolvendo le cause che portano a compiere questa scelta (spesso obbligata) che rappresenta un cammino drammatico e doloroso per tante donne. La giovane destra rinnova il suo impegno per contribuire a costruire una società in cui il diritto alla vita sia tutelato fin dal concepimento, una società in cui si spendano più risorse per favorire e incentivare la vita». Azione Giovani, dunque, chiede alla cittadinanza scillese di firmare la petizione per la revisione della legge.

MESSINA. Arrestato autista di Tir sorpreso con 6 kg di hashish

LA COMPAGNIA DELLA GUARDIA DI FINANZA E LA SQUADRA MOBILE DI MESSINA, DURANTE UNO SPECIFICO SERVIZIO CONGIUNTO DI CONTRASTO AL TRAFFICO DI SOSTANZE STUPEFACENTI, HANNO ARRESTATO UN CINQUANTAQUATTRENNE ORIGINARIO DI VITTORIA, S.B., PER DETENZIONE E TRAFFICO DI STUPEFACENTI. DURANTE I CONTROLLI PRESSO GLI IMBARCADERI PRIVATI DEL MOLO NORIMBERGA, LE FIAMME GIALLE E IL PERSONALE DELLA POLSTATO, UNENDO LE FORZE, HANNO SOTTOPOSTO AD ISPEZIONE IN SINERGICA COLLABORAZIONE UN MEZZO PESANTE APPENA SBARCATO DA UNA NAVE PROVENIENTE DA SALERNO E DIRETTO NEL RAGUSANO. NOTANDO L’EVIDENTE STATO DI AGITAZIONE DEL CONDUCENTE, I MILITARI E GLI AGENTI HANNO COSÌ DECISO DI PROCEDERE ALLE DISPERSIVE RICERCHE SULL’IMPONENETE AUTOMEZZO AVVALENDOSI DEL FIUTO DEI CANI ANTIDROGA “RALOS” E “SACON”, TUTTI IN FORZA ALLA SQUADRA CINOFILI DELLA COMPAGNIA. DOPO POCHI MINUTI L’ATTIVITÀ ISPETTIVA HA PRODOTTO I FRUTTI SPERATI. IL LABRADOR “SACON” E’ RIUSCITO AD INDIVIDUARE, ABILMENTE OCCULTATO IN UNO SCOMPARTO LATERALE DELLA MOTRICE, UN BORSONE ALL’INTERNO DEL QUALE SONO STATI RINVENUTI 6 CHILOGRAMMI DI HASHISH CONFEZIONATI CON CELLOPHANE E NASTRO DA IMBALLAGGIO. IL RESPONSABILE, E’ STATO ARRESTATO PER TRAFFICO E DETENZIONE DI SOSTANZE STUPEFACENTI ED ASSOCIATO ALLA CASA CIRCONDARIALE DI “GAZZI”, MENTRE IL MEZZO PESANTE E’ STATO SOTTOPOSTO A SEQUESTRO AL PARI DELL’INGENTE QUANTITATIVO DI DROGA RINVENUTO. LA BRILLANTE OPERAZIONE DI SERVIZIO PORTATA A CONCLUSIONE DALLA GUARDIA DI FINANZA E DALLA POLIZIA DI STATO È LA TESTIMONIANZA TANGIBILE DELL’EFFICACIA E DELL’EFFICIENZA DELL’ARMONICA COLLABORAZIONE ESISTENTE TRA DIFFERENTI FORZE DI POLIZIA NELLA CITTÀ DI MESSINA E DEI RISULTATI CHE ESSA PUÒ PRODURRE.