Di seguito si pubblicano le ragioni che hanno indotto il consigliere comunale Piero Luigi Bellantone (nella foto) a dimettersi dal prestigioso incarico di presidente della Commissione Territorio. «Dopo oltre tre anni dalle elezioni, lo scorso settembre 2006 sono state istituite le Commissioni Consiliari delle quali ho accettato, per spirito di servizio, la Presidenza della Commissione Territorio, composta oltre che dallo scrivente da illustri personalità quali Rocco Lavalle, presidente della Comunità Montana “Versante dello Stretto”; Filippo Freno, presidente del Consiglio della stessa Comunità Montana e con incarichi di prestigio per conto dell’Amministrazione comunale; Rocco Caridi, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Villa San Giovanni e Domenico Aragona, già sindaco della stessa Città, nonché già consigliere presso importanti Enti sovracomunali. L’esperienza maturata mi ha consentito di approfondire molti aspetti a me prima sconosciuti e devo ringraziare in particolare i componenti della Commissione da me presieduta che hanno sempre dimostrato un particolare spirito di collaborazione che ci ha permesso di affrontare in modo comunque sereno ogni pratica che ci è stata inoltrata. La norma stabilisce che le Commissioni esercitano le loro funzioni concorrendo ai compiti di indirizzo e di controllo politoco-amministrativo attribuitegli dal Consiglio Comunale e che le stesse hanno il potere di presentare proposte di deliberazioni, nell’ambito delle materie di propria competenza. La Commissione, subito dopo il suo insediamento e come atto iniziale elaborava una proposta per la modifica del Regolamento sul Funzionamento del Consiglio e delle Commissioni Consiliari, essendo emerso che occorreva, prima ancora di entrare nel merito delle singole pratiche, chiarire le regole, i limiti ed i compiti delle singole Commissioni ma questa proposta trasmessa il 12.12.2006, pur essendo stata più volte sollecitata a tutti gli organi a cui era diretta e cioè Presidente
del Consiglio, Sindaco, Gruppi Consiliari e Direttore Generale, non ha mai avuto alcun riscontro, mentre, venivano nel tempo inoltrate per la trattazione alcune pratiche riguardanti varianti al P.R.G.; altre riguardanti cc.dd. lottizzazioni o piani di zona; altre riguardanti sdemanializzazioni ed altre ancora riguardanti concessioni di relitti di suolo comunale.Per quanto riguarda le varianti al P.R.G., peraltro tutte presentate molto tempo prima della istituzione delle Commissioni Consiliari ed una addirittura già approvata in Consiglio Comunale, la Commissione non esprimeva alcun parere in quanto si asteneva dal trattarle sancendo come principio quello di non esaminare pratiche in variante al P.R.G. se non esclusivamente quelle riguardanti opere pubbliche; Per quanto riguarda le lottizzazioni queste venivano esaminate e licenziate per essere inserite nell’ordine del giorno del Consiglio Comunale; Per quanto riguarda le sdemanializzazioni e le concessioni non si riusciva ad esaminarle per il venir meno del numero legale. Al riguardo giova rammentare che insieme a queste pratiche risultava inserita anche una richiesta di cc.dd. “ sportello Unico “. Tutte queste pratiche venivano inserite nell’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 1° agosto 2007, senza attendere che la Commissione le esaminasse. In merito lo scrivente inviava una formale nota a tutti gli organi in oggetto con la quale contestava l’anomala procedura sia perché veniva esautorata dalle funzioni la Commissione sia perché era emerso che alcune pratiche trasmesse alla Commissione come sdemanializzazioni erano state poi inoltrate al Consiglio Comunale come concessioni in uso. Ciò nonostante la Commissione Territorio, stabiliva e proponeva che prima di procedere alle sdemanializzazioni e concessioni in uso si doveva effettuare un censimento dei suoli comunali al fine di rendere pubblici e quindi accessibili a chicchessia, i relitti di suolo che l’Ente aveva intenzione di cedere ai privati. Anche in questo caso la legittima proposta fata dalla nostra Commissione sulla trasparente cessione dei relitti comunali non ha trovato alcun riscontro. Recentemente il Consiglio Comunale veniva convocato, fra l’altro, in merito alla destinazione dei cc.dd. “ Fondi Fintecna “ e veniva stabilito di incaricare di ciò la Commissione Territorio che, tempestivamente convocata, sollecitava tutti gli organi in indirizzo a trasmetterLe gli atti per iniziare i lavori. A differenza di come stabilito dal Consiglio, così come riporta la stampa, il Comune di Villa San Giovanni avrebbe già ottenuto somme ingentissime per progetti scelti da pochi intimi, fra i quali non mi pare di avere visto, sentito o letto ci fosse alcun componente della Commissione Territorio che ancora attende di poter esaminare gli atti richiesti. Per quanto riguarda il P.R.G., il progetto Relate che interessa uno dei più degradati quartieri della nostra Città, nonché per tutti gli altri interventi che riguardano il Territorio, credo sarebbe stata cosa buona e giusta, nel rispetto del tanto decantato bilancio partecipato e delle funzioni attribuite alla Commissione Territorio, rendere partecipe la stessa visto che per questo era stata creata e voluta dall’intero Consiglio Comunale. Infine, per quanto riguarda l’approvazione del progetto per il mercato settimanale e per un area parcheggi previsti nella zona sottostante le Scuole Medie di via Monsignor Bergamo, si ritiene che trattandosi di una variante al P.R.G. per la realizzazione di un opera pubblica detto progetto, così come fatto presente in Consiglio Comunale dal consigliere Aragona, doveva – anche per ragioni di trasparenza e di equità - essere preventivamente esaminato dalla Commissione Territorio, cosa questa che anche in questo caso non è stata consentita. A questo si aggiungano alcune gravi affermazioni di inefficienza, lamentate durante alcuni Consigli Comunali ai quali non ho potuto partecipare per giustificato motivo, che avrebbero costretto alcuni componenti della Commissione da me presieduta a difendere l’operato della stessa dal “ fuoco amico “ proveniente quindi dalla stessa maggioranza. Siccome sono certo di avere sempre operato per il bene pubblico ed al servizio della collettività non mi ritengo più disponibile ad assumermi colpe e responsabilità che non mi appartengono, artatamente fatte circolare da qualcuno che mira a delegittimare il mio operato ed il mio percorso politico, esponendomi al rischio di non tanto imprevedibili e gravi ripercussioni, oramai frequenti contro gli Amministratori locali.
Il compianto Giudice Giovanni Falcone profeticamente diceva:
Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande
Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno.
In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere. Non essendomi possibile espletare il mandato in una così inqualificabile situazione che mi vedrebbe costretto ad operare senza strumenti o con strumenti volutamente resi inservibili ed inefficaci e peraltro senza il necessario sostegno con la presente rassegno le mie dimissioni dalla carica di presidente della Commissione Territorio ed anche di componente della Commissione Elettorale. E’ giusto anche dire che sui fatti avevo consegnato alcuni mesi fa una dettagliata nota al mio partito anche questa priva di esito, quindi, riservandomi l’approfondimento di ulteriori aspetti del mio futuro politico a sostegno di questo partito e di questa distratta maggioranza, come già costretto a fare con altre vicende scaturite nel corso di questa esperienza amministrativa comunico di aver intenzione di tutelare la mia immagine, il mio prestigio e la mia onorabilità, anche in sede legale».
del Consiglio, Sindaco, Gruppi Consiliari e Direttore Generale, non ha mai avuto alcun riscontro, mentre, venivano nel tempo inoltrate per la trattazione alcune pratiche riguardanti varianti al P.R.G.; altre riguardanti cc.dd. lottizzazioni o piani di zona; altre riguardanti sdemanializzazioni ed altre ancora riguardanti concessioni di relitti di suolo comunale.Per quanto riguarda le varianti al P.R.G., peraltro tutte presentate molto tempo prima della istituzione delle Commissioni Consiliari ed una addirittura già approvata in Consiglio Comunale, la Commissione non esprimeva alcun parere in quanto si asteneva dal trattarle sancendo come principio quello di non esaminare pratiche in variante al P.R.G. se non esclusivamente quelle riguardanti opere pubbliche; Per quanto riguarda le lottizzazioni queste venivano esaminate e licenziate per essere inserite nell’ordine del giorno del Consiglio Comunale; Per quanto riguarda le sdemanializzazioni e le concessioni non si riusciva ad esaminarle per il venir meno del numero legale. Al riguardo giova rammentare che insieme a queste pratiche risultava inserita anche una richiesta di cc.dd. “ sportello Unico “. Tutte queste pratiche venivano inserite nell’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 1° agosto 2007, senza attendere che la Commissione le esaminasse. In merito lo scrivente inviava una formale nota a tutti gli organi in oggetto con la quale contestava l’anomala procedura sia perché veniva esautorata dalle funzioni la Commissione sia perché era emerso che alcune pratiche trasmesse alla Commissione come sdemanializzazioni erano state poi inoltrate al Consiglio Comunale come concessioni in uso. Ciò nonostante la Commissione Territorio, stabiliva e proponeva che prima di procedere alle sdemanializzazioni e concessioni in uso si doveva effettuare un censimento dei suoli comunali al fine di rendere pubblici e quindi accessibili a chicchessia, i relitti di suolo che l’Ente aveva intenzione di cedere ai privati. Anche in questo caso la legittima proposta fata dalla nostra Commissione sulla trasparente cessione dei relitti comunali non ha trovato alcun riscontro. Recentemente il Consiglio Comunale veniva convocato, fra l’altro, in merito alla destinazione dei cc.dd. “ Fondi Fintecna “ e veniva stabilito di incaricare di ciò la Commissione Territorio che, tempestivamente convocata, sollecitava tutti gli organi in indirizzo a trasmetterLe gli atti per iniziare i lavori. A differenza di come stabilito dal Consiglio, così come riporta la stampa, il Comune di Villa San Giovanni avrebbe già ottenuto somme ingentissime per progetti scelti da pochi intimi, fra i quali non mi pare di avere visto, sentito o letto ci fosse alcun componente della Commissione Territorio che ancora attende di poter esaminare gli atti richiesti. Per quanto riguarda il P.R.G., il progetto Relate che interessa uno dei più degradati quartieri della nostra Città, nonché per tutti gli altri interventi che riguardano il Territorio, credo sarebbe stata cosa buona e giusta, nel rispetto del tanto decantato bilancio partecipato e delle funzioni attribuite alla Commissione Territorio, rendere partecipe la stessa visto che per questo era stata creata e voluta dall’intero Consiglio Comunale. Infine, per quanto riguarda l’approvazione del progetto per il mercato settimanale e per un area parcheggi previsti nella zona sottostante le Scuole Medie di via Monsignor Bergamo, si ritiene che trattandosi di una variante al P.R.G. per la realizzazione di un opera pubblica detto progetto, così come fatto presente in Consiglio Comunale dal consigliere Aragona, doveva – anche per ragioni di trasparenza e di equità - essere preventivamente esaminato dalla Commissione Territorio, cosa questa che anche in questo caso non è stata consentita. A questo si aggiungano alcune gravi affermazioni di inefficienza, lamentate durante alcuni Consigli Comunali ai quali non ho potuto partecipare per giustificato motivo, che avrebbero costretto alcuni componenti della Commissione da me presieduta a difendere l’operato della stessa dal “ fuoco amico “ proveniente quindi dalla stessa maggioranza. Siccome sono certo di avere sempre operato per il bene pubblico ed al servizio della collettività non mi ritengo più disponibile ad assumermi colpe e responsabilità che non mi appartengono, artatamente fatte circolare da qualcuno che mira a delegittimare il mio operato ed il mio percorso politico, esponendomi al rischio di non tanto imprevedibili e gravi ripercussioni, oramai frequenti contro gli Amministratori locali.Il compianto Giudice Giovanni Falcone profeticamente diceva:
Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande
Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno.
In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere. Non essendomi possibile espletare il mandato in una così inqualificabile situazione che mi vedrebbe costretto ad operare senza strumenti o con strumenti volutamente resi inservibili ed inefficaci e peraltro senza il necessario sostegno con la presente rassegno le mie dimissioni dalla carica di presidente della Commissione Territorio ed anche di componente della Commissione Elettorale. E’ giusto anche dire che sui fatti avevo consegnato alcuni mesi fa una dettagliata nota al mio partito anche questa priva di esito, quindi, riservandomi l’approfondimento di ulteriori aspetti del mio futuro politico a sostegno di questo partito e di questa distratta maggioranza, come già costretto a fare con altre vicende scaturite nel corso di questa esperienza amministrativa comunico di aver intenzione di tutelare la mia immagine, il mio prestigio e la mia onorabilità, anche in sede legale».

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