Informazioni personali

Le mie foto
SCILLA, Reggio Calabria, Italy
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 7.03.2001.

venerdì 18 gennaio 2008

COSENZA. Droga ed estorsioni, decapitata la "cosca degli zingari"

Operazione dei carabinieri del Comando provinciale di Cosenza, i quali hanno esecuzione di 13 ordinanze di custodia cautelare a carico di altrettante persone accusate di avere fatto parte, a vario titolo, di una banda di spacciatori di droga. I provvedimenti restrittivi, in cui si contestano i reati di spaccio di droga, ricettazione, estorsione, detenzione e porto illegali di armi e furto, sono stati emessi dal gip del Tribunale di Cosenza su richiesta della Procura della Repubblica. Tra le persone coinvolte nell'operazione anche il presunto boss della ‘ndrangheta, Francesco Abbruzzese, 38 anni, indicato come il capo della “cosca degli zingari” di Cassano allo Jonio. Abruzzese, che era ricercato dallo scorso mese di novembre, è stato catturato in una abitazione di Castrolibero, dove aveva trovato rifugio da alcune settimane. Abbruzzese, nel momento in cui i carabinieri hanno fatto irruzione nell’abitazione, era solo e non ha opposto resistenza all’arresto. Il presunto capo della “cosca degli zingari” era ricercato sulla base di due ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip distrettuale di Catanzaro su richiesta della Dda. a Castrolibero. L’uomo è accusato di omicidio ed associazione per delinquere di tipo mafioso. Quella degli zingari è una delle cosche del cosentino che negli ultimi tempi ha ampliato maggiormente i propri interessi criminali, estendendoli all’intera provincia di Cosenza. Dalle indagini dei carabinieri della Compagnia e del Nucleo investigativo, è emersa la presunta, intensa attività di spaccio di eroina e cocaina che il gruppo degli arrestati avrebbe svolto a Cosenza e Rende tra il 2006 ed il 2007. Nel corso dell’operazione, i militari dell’Arma, hanno sequestrato 150 grammi di cocaina. Gli arrestati sono anche accusati di avere gestito un traffico di auto rubate ed un giro di estorsioni ai danni dei proprietari dei mezzi rubati, cioè il cosiddetto sistema del “cavallo di ritorno”.

Nessun commento: