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Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 7.03.2001.

lunedì 31 dicembre 2007

REGGIO, Salta in aria la saracinesca di una enoteca di Sbarre

I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile, stanno indagando sull'esplosione che ha danneggiato la saracinesca di una enoteca di via Pio XI. La deflagrazione è avvenuta alle ore 2:30 di oggi. L'esercizio commerciale "Wine Shop" di proprietà di L. A. M., è ubicato nei pressi dell'incrocio con via Sbarre Centrali. Nonostante i danni subiti, l'attività di vendita è proceduta normalmente nella giornata di vigilia di Capodanno.

domenica 30 dicembre 2007

REGGIO. Ancora incendi notturni: in fiamme le auto di due donne

La lunga striscia di fuoco non accenna a placarsi, neanche in occasione delle festività natalizie. Per le vie del centro o in periferia, la notte reggina ha la sua autovettura divorata dalle fiamme. La triste liturgia si ripropone, determinando nella popolazione una sorta di rassegnata assuefazione. L’auto in fiamme non è più una notizia, è routine per stampa e forze dell’ordine. Tuttavia, questi ultimi giorni del 2007 sono legati da un unico filo conduttore: gran parte delle vittime sono donne. Ieri, l’escalation rosa, è stata confermata da due episodi, avvenuti nel giro di pochissimo tempo, entrambi nella zona nord. Poco dopo le ore 22, in via Monsolini le fiamme hanno parzialmente distrutto una Renault Megane station wagon. L’auto, di proprietà di L.V., 60 anni, è stata danneggiata nella parte anteriore. Non ci sono dubbi sulla matrice dolosa dell’incendio. I poliziotti dalla Squadra Volanti, infatti, hanno rinvenuto sul posto una bottiglietta di plastica liquefatta che emanava il classico odore del liquido infiammabile. Neanche il tempo di compiere gli accertamenti del caso che, un nuovo incendio è stato segnalato al rione San Brunello. Polizia e vigili del fuoco, sono intervenuti in via Neforo, dove la Renault Clio di L. P., 58 anni, è stata interessata dalle fiamme nella parte anteriore.

sabato 29 dicembre 2007

REGGIO. Tentativo di incendio di un'auto ad Arghillà

Un tentativo di incendio di un'autovettura è avvenuto, intorno alla mezzanotte nel quartiere Arghillà. Gli ignoti incendiari, hanno tentato di dare alle fiamme la Lancia di proprietà di S. C., autista, originario della Romania e residente in città. Le prime fiamme sono state notate da alcuni cittadini, i quali sono intervenuti ed hanno spento l'inizio dell'incendio. La Lancia, quindi, ha riportato lievi danni. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Volanti, diretta dal vice questore aggiunto Filippo Leonardo.

venerdì 28 dicembre 2007

BOTTI. Il nuovo glossario napoletano

Nomi a volte scherzosi, a volte evocativi di tragedie o ispirati a personaggi di forte impatto sull'opinione pubblica. Una cosa è certa: dietro ognuno di loro si cela un ordigno dalle potenzialità devastanti, come ben sanno le centinaia di feriti delle notti di San Silvestro. Cinque medici dell'ospedale Cardarelli di Napoli - Antonella Basso, Carlo Di Iorio, Raffaele Di Minno, Bernardo Frallicciardi e Mariano Marmo - hanno realizzato uno studio sui botti proibiti, con una sorta di "glossario" che svela costi, rischi e l'origine dei nomi. I medici hanno anche stimato in 40 milioni di euro il business che i fuochi alimentano ogni anno in tutta Italia.
FINANZIARIA Questa bomba pesa dagli 8 ai 15 chili, è ispirata alla manovra del 2006 del governo Prodi, ma è stata riproposta sul mercato illegale anche quest'anno. Il prezzo oscilla dai 250 ai 400 euro.
PROVOLONE DEL MONACO Nome ispirato a un noto formaggio tipico dell'area di Agerola, nel Napoletano. E' una micidiale bomba carta realizzata nel 2005, pesa tra 3 e 5 chili di esplosivo, costa 250 euro.
MORTADELLA Così definita per la sua forma allungata, può arrivare a un pesare 15 chili. L'esplosione può sventrare un palazzo. Costa tra i 500 e i 600 euro.
TSUNAMI Dal nome dell'onda anomala che devastò le coste dell'oceano indiano. Questo botto è composto da 11-15 cilindri esplosivi dal peso di un chilo ciascuno e collegati a un'unica miccia. Il prezzo oscilla tra i 180 e i 200 euro.
BOMBA BIN LADEN Bomba-carta illegale creata dopo l'attacco alle Torri gemelle e ispirata allo sceicco islamico. Questa bomba è simile a quella di "Maradona" ma ha un potere esplodente minore. Costa 150 euro.
BOMBA RATZINGER Creata nell'autunno del 2005, all'indomani dell'elezione del pontefice, contiene 4 chili di esplosivo. L'involucro è costituito da un secchio di plastica che esplodendo, proietta schegge. E' venduta a 200 euro.
BOMBA LECCISO Dedicata alla soubrette ed ex moglie di Albano. Questa bomba é stata creata nel 2003, pesa due chili e costa 150 euro.
BOMBA TARICONE Creata nel 2001 e dedicata al concorrente della prima edizione del Grande Fratello. Peso in esplosivo: 3 chili. Costa 200 euro.
RAZZI SHANGAI Pericolosissimi nelle città, perché destinati a essere accesi in luoghi aperti. La potenza di queste granate che esplodono anche ad altezze superiori ai 50 metri è devastante: possono penetrare nelle abitazioni, sventrando finestre e verande. (ANSA)

BOTTI. L'allarme dell'Unione consumatori

Attenzione ai botti di Capodanno. A lanciare l’allarme è l’Unione Nazionale Consumatori Calabria che di concerto con il centro giuridico di orientamento del consumatore fornisce alcuni consigli per evitare rischi sul corretto uso dei fuochi pirotecnici. Ecco i suggerimenti del presidente regionale, avvocato Saverio Cuoco (nella foto):
- usare sempre e solo prodotti certificati, l’etichetta deve riportare il numero del decreto ministeriale che ne autorizza il commercio; il nome del prodotto; la ditta produttrice, la categoria e le modalità d’uso che devono essere seguite attentamente. Comprando fuochi d’artificio ‘certificati’, si ha la garanzia che si tratta di prodotti che “non possono accendersi accidentalmente per frizione o sfregamento”, “la quantità di esplosivo è conforme ai parametri previsti per quel tipo di prodotto”, “l’effetto pirotecnico è ritardato di alcuni secondi dall’accensione”, “l’effetto pirotecnico e le eventuali fiamme si devono auto estinguere”, “le impugnature hanno una lunghezza tale da impedire le scottature”;
- acquistare giochi pirotecnici esclusivamente nei negozi autorizzati per trattare questo genere di prodotti;
- accenderli all’aperto e allontanarsi quando la miccia viene accesa;
- tenerli lontani dal proprio corpo;
- accendere un fuoco alla volta ed evitare che al momento dell’ accensione ci siano altri fuochi vicini;
- non indossare mai al momento dell’accensione giacconi o maglioni di pile o fibra sintetica, e nemmeno indumenti acetati come tute sportive;
- non raccogliere botti abbandonati e dire ai bambini di non farlo mai;
- non farli accendere dai bambini, senza la presenza di adulti accanto;
- se un botto non è esploso non avvicinarsi troppo, non prenderlo con le mani e immergerlo in un secchio d’acqua.
L’Unione Nazionale Consumatori ricorda che a livello europeo è stata recentemente pubblicata una direttiva, la 2007/23/CE, che regola la commercializzazione dei fuochi d’artificio e prevede una nuova classificazione degli stessi. Tale direttiva non è stata ancora recepita dall’Italia, e quindi vengono ancora decisamente in aiuto le norme tecniche UNI EN 14035, che stabiliscono i parametri di sicurezza per la progettazione, costruzione, imballaggio primario e prove dei fuochi artificiali. Tra le vittime degli incidenti causati dai botti ci sono molti ragazzi tra i 10 e i 16 anni, che hanno danni alle mani e agli occhi. E’necessario, anche a livello familiare, informare i ragazzi sui rischi e sull’uso corretto dei fuochi, per evitare che la disinformazione possa essere ancora una volta causa di incidenti.

REGGIO. Tre quintali di "botti" sequestrati dai carabinieri a Cannavò

Tre quintali di botti sono stati rinvenuti e sequestrati dai carabinieri dell’aliquota operativa della Compagnia di Reggio Calabria, in un deposito clandestino del rione Cannavò. Nel corso dell’operazione, coordinata dal sostituto procuratore Francesco Tripodi, i militari dell’Arma hanno arrestato il giovane proprietario del garage trasformato in deposito di materiale pirotecnico. Si tratta di Giovanni Borruto (nella foto), 27 anni, commerciante, incensurato, il quale è ritenuto responsabile di detenzione illegale di materiale pirotecnico. Tra il materiale sequestrato, gli artificieri hanno individuato ben 1.500 “bombe carta” del peso di 20 grammi ciascuna, dotate di miccia a lenta combustione di fabbricazione cinese, in grado di dilaniare mani o sfigurare il volto degli incauti utilizzatori. Ed inoltre, razzi tipo “Lucifero”, “Odino new”, “Viking”, “Kirate kid”, “Total destruy”, per un contenuto effettivo di oltre 50 chili di materiale esplodente. Secondo i carabinieri, il giovane si sarebbe disfatto di altri prodotti molto più pericolosi. Ad avvalorare questa tesi, il ritrovamento di un listino prezzi dove figurava in vendita ogni tipo di botto. La pericolosità del materiale esplosivo sequestrato, come hanno riferito gli artificieri poteva mettere in serio pericolo anche gli abitanti del palazzo, che ignari vivevano sopra un’autentica polveriera. L’attività di contrasto alla vendita clandestina di botti illegali, predisposta dal comandante provinciale, colonnello Leonardo Alestra prosegue. Questo periodo dell’anno si assiste a troppi incidenti dovuti ad un incauto maneggio di questi prodotti, soprattutto, ad opera di bambini e ragazzi che incuranti del pericolo, li utilizzano per giocare diventando inconsapevoli protagonisti di episodi che li possono segnare per tutta la vita.
I CONSIGLI DEI CARABINIERI
Non era destino, si poteva evitare! Questa volta facciamo in modo che l'anno cominci bene. E' dicembre e, come ogni anno, questo è il periodo dell'acquisto ed utilizzo più frequente dei fuochi d'artificio e come sempre la cronaca riporta incidenti, anche mortali, e sequestri ingenti di "botti illegali" in varie parti d'Italia.Ci teniamo a ricordare, soprattutto ai giovani, che si può fare festa rinunciando agli effetti spettacolari dei fuochi d'artificio proibiti, perché sono estremamente pericolosi.Ogni anno l'Arma dei Carabinieri promuove una campagna di sensibilizzazione rivolta soprattutto ai giovani, per educarli nel corretto uso dei fuochi pirotecnici legali e disincentivare l'acquisto dei pericolosissimi fuochi illegali che tante vittime mietono, specie nei giovani di età compresa tra gli 11 e i 14 anni. In particolare, la campagna d'informazione sta interessando le Province d'Italia dove gli incidenti legati all'usanza di salutare il vecchio ed il nuovo anno con i "botti" sono statisticamente maggiori.Non c'è bisogno di rischiare di rimanere menomati o, peggio ancora, di morire per fare festa.Anche quest'anno, il campionario dei fuochi d'artificio è assortito, ma anche estremamente pericoloso, specie di quelli proibiti. I nomi poi sono veramente fantasiosi per stuzzicare la curiosità degli acquirenti. A Lecce, in particolare, il 9 ed il 16 dicembre scorso sono state allestite, nella locale Piazza Sant'Oronzo, due bancarelle: su una sono state esposte le riproduzioni fedeli di giochi pirici di genere non proibito e sull'altra di artifizi assolutamente vietati. "Barrage 120", "Clustering bees", "Happy Fireworks", "Razzi Soviet", "Magnum", "Cipolle", "Rambo", "Vulcano" e tanti altri fuochi d'artificio, cinesi o nostrani, sono stati fedelmente riprodotti, nella forma, nei colori ed anche nel peso, ma al posto dell'esplosivo è stata inserita della segatura.Presso lo stand, inoltre, carabinieri artificieri rispondono alle domande dei ragazzi e degli adulti, spesso meravigliati nell'apprendere quanti danni possono provocare i giochi pirici apparentemente innocui.Anche a Napoli, in più piazze delle Provincia, saranno attivate analoghe iniziative, mentre si sono già tenuti una serie d'incontri con gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado, visto che statisticamente sono proprio i ragazzi i meno attenti ad una corretta accensione dei "botti".Saliti in "cattedra", i Carabinieri "Artificieri" hanno illustrato agli alunni quali sono i fuochi pirotecnici di libera vendita ed impiego, le modalità di accensione ed i pericoli derivanti dai fuochi d'artificio per educarli nel loro corretto uso, ricordandogli di usarli solo sotto la guida dei genitori. Durante gli incontri ai ragazzi sono state mostrate anche alcune immagini che danno il senso di quanto possano essere pericolosi questi "botti", soprattutto quelli confezionati artigianalmente e privi di ogni sicurezza. Sono immagini forti che colpiscono immediatamente i tantissimi ragazzi che giornalmente si avvicinano alle bancarelle per chiedere informazioni.Tante altre iniziative verranno avviate in questi giorni dai Carabinieri, impegnati in una "battaglia" fatta non soltanto di repressione, ma anche e soprattutto di prevenzione.Ingenti sequestri di "botti illegali" sono già stati eseguiti in varie parti d'Italia ed altri ne seguiranno, ma la battaglia potrà essere vinta soltanto se si riuscirà a far comprendere, soprattutto ai giovani, che il problema è essenzialmente culturale, che si può fare festa rinunciando agli effetti spettacolari dei fuochi d'artificio proibiti, perché sono pericolosi, e ponendo maggiore attenzione nell'uso di quelli consentiti In questi casi, quasi sempre gli incidenti sono dovuti a disattenzione e non a fatalità.Ecco perché lo slogan scelto per questa campagna d'informazione è "Non era destino, si poteva evitare! Questa volta facciamo in modo che l'anno nuovo cominci bene".Non c'è bisogno di rischiare di rimanere menomati o peggio ancora di morire per fare festa.
Tipologia: vietati o consentiti
Il dubbio che più spesso abbiamo di fronte ad un fuoco d'artificio è se sia o non vietato. Come riconoscerlo? In questa pagina ci proponiamo appunto di darvi alcune semplici indicazioni.
I giochi pirotecnici autorizzati e in libera vendita devono riportare sulla confezione un'etichetta con il numero del decreto ministeriale che ne autorizza il commercio, il nome del prodotto, la ditta produttrice, la categoria d'appartenenza e le modalità d'uso. Possono essere venduti in tutti gli esercizi che sono in possesso di licenza per la vendita di giocattoli e possono essere acquistati da tutti, purché quattordicenni. Se il gioco pirotecnico che state acquistando è privo di etichetta è sempre da considerarsi proibito. Ricordate che alcuni giochi, anche se non vietati, sono comunque molto pericolosi e possono causare, se non usati in modo corretto, gravi danni a persone e cose.
I prodotti pirotecnici classificati dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza in IV (artifici e prodotti affini negli effetti esplodenti) e V categoria (giocattoli pirici), invece, possono essere venduti solamente nei depositi dei fuochi d'artificio o nelle armerie autorizzate ed acquistati con porto d'armi o nulla osta, sempre comunque con l'obbligo di denuncia alle forze dell'ordine, ma non possono essere accesi senza licenza.
E' assolutamente vietato vendere ed acquistare prodotti clandestini. Costituisce reato, che punisce sia il commerciante sia l'acquirente. Il "Pallone di Maradona", la bomba "Osama Bin Laden" e le più conosciute "cipolle" sono infatti dei veri e propri ordigni che possono causare gravi danni.
Nei casi dubbi, prima di acquistare il prodotto rivolgetevi ai carabinieri telefonando al 112.
Consigli
Ecco i suggerimenti dei nostri artificieri:
non acquistare e non usare mai fuochi d'artificio proibiti, sono pericolosissimi;
acquista da commercianti autorizzati soltanto fuochi consentiti e lascia che ad accenderli sia un adulto. Affidati al buon senso e se hai l'impressione che sei di fronte ad un venditore improvvisato, lascia stare e vai da un'altro;
l'uso improprio dei fuochi d'artificio, di qualunque tipo, può comportare gravi conseguenze: ustioni, perdita delle dita, delle mani, della vista e lesioni più gravi;
prima di accenderli leggi e segui attentamente le istruzioni. Ancor prima, però, controlla che il prodotto sia in ottimo stato di conservazione ovvero che non presenti segni d'umidità o di danneggiamento e che possono determinare la fuoriuscita di polvere pirica;
quando accendi un fuoco d'artificio non indossare indumenti di pile o di fibra sintetica oppure acetati: una scintilla potrebbe incendiarli;
se un fuoco d'artificio non si accende subito non ritentare, buttalo via;
non tentare di riaccendere botti inesplosi che trovi per strada;
usa i fuochi d'artificio consentiti in luoghi aperti, comunque lontano dalle persone e da materiale infiammabile;
non unire od accendere contemporaneamente più fuochi;
quando qualcuno usa i fuochi d'artificio, mettiti al riparo;
nell'accendere quelli consentiti ricordati di: posizionare il fuoco su una superficie piana o, in caso di razzi, perfettamente in verticale, non utilizzando bottiglie di vetro; non tenere mai con le mani razzi, candele o petardi; allontanati immediatamente e non accendere razzi o petardi con la miccia corta, potrebbero esploderti in mano da un momento all'altro; non gettare e non indirizzare mai petardi o razzi verso le persone; non far esplodere mai petardi o razzi in bottiglie o dentro contenitori fragili, perché rompendosi possono produrre pericolose schegge;
non cercare di costruire un petardo di dimensioni maggiori utilizzando le polveri di più petardi;
evita di trasportare materiale pirotecnico in macchina e di usare fiamme libere (accendini, fiammiferi, sigarette, ecc.) nelle vicinanze.
Telefona immediatamente al 112 se ti accorgi che qualcuno vende od accende fuochi proibiti: potresti salvare una vita!
Per i più piccoli
Fontanelle, trottole, fumogeni, petardini, miccette e girelline: dopo aver acceso la miccia allontanati subito! Ma ricordati che è meglio che l'accensione la faccia mamma o papà.
Bottigliette a strappo, pistole a strappo e snappers: non mirare mai alle persone, potresti fargli del male.
Candeline e stelline: usale lontano dai vestiti, dalle tende, dai divani e da tutti gli oggetti infiammabili. Fai attenzione alle persone che ti sono vicine: una scintilla potrebbe colpire gli occhi o cadere sulla pelle causando delle dolorose ustioni.

REGGIO. Incendiato un portone a Sbarre

Alle ore 23:35 di ieri, in via Sbarre Centrali traversa VI, ignoti hanno incendiato il portone di ingresso di un condominio. Le fiamme, autoestintesi, hanno causato il parziale annerimento del portone. Secondo il personale della Polizia di Stato che è intrvenuto sul posto, il gesto è riconducibile a presumibili dissidi privati.

giovedì 27 dicembre 2007

REGGIO. Autovettura incendiata a Gebbione

Una Fiat Cinquecento è stata data alle fiamme poco dopo le ore 22. L'auto, che era stata parcheggiata lungo la traversa Ottantaquattro di viale Aldo Moro, è di proprietà di una casalinga, T. T., 49 anni. Le fiamme sono state spente da una squadra dei vigili del fuoco del Comando provinciale. Sul posto sono intervenuti gli agenti del Nucleo Volanti della Questura. I poliziotti hanno rinvenuto un contenitore con all'interno del liquido infiammabile.

RINO GAETANO. Il cantautore non morì per la cocaina, la sorella denuncia Antonello Venditti

Antonello Venditti (nella foto in basso) denunciato per diffamazione. Una frase pronunciata dal cantautore romano ha portato la sorella del musicista crotonese Rino Gaetano (nella foto a lato) a presentare una querela nei confronti dell'artista. In particolare, secondo l'atto depositato in Procura, Venditti, in due interviste, una pubblicata su internet e una su un quotidiano della capitale, avrebbe sostenuto che Rino Gaetano faceva uso di cocaina. Le frasi sotto accusa, sarebbero state fatte dal cantautore romano all'indomani della messa in onda, l'11 e il 12 novembre scorso, di una serie tv sulla vita del suo collega, nato nel 1950 a Crotone e morto a Roma il 2 giugno di 31 anni fa, dopo un incidente stradale. In particolare Venditti secondo quanto riportato nelle due interviste, allegate alla denuncia depositata a piazzale Clodio dagli avvocati Gian Antonio e Aldo Minghelli, avrebbe dichiarato ad un giornale web: "Nella fiction non si è parlato di cocaina: era molto presente in quegli anni e in quel giro dove Rino finì negli ultimi anni e fu anche responsabile della sua tragica fine". E poi, all'altro media: "La storia ha ignorato il vero guaio di Rino, la cocaina". Queste affermazioni, secondo la sorella di Rino Gaetano, Anna, "sono da ritenersi profondamente lesive non solo dell'artista - si legge nell'esposto - che, pur nel suo breve percorso di vita, ha segnato la storia della musica italiana, e dell'uomo Rino Gaetano, ma soprattutto della sua memoria, che si è cercato di infangare attraverso il riferimento a fatti non corrispondenti al vero ed evocati a distanza di ben 26 anni dalla sua tragica scomparsa, avvenuta, a causa degli esiti nefasti di un incidente stradale di cui è rimasto vittima". Allegato inoltre alla denuncia vi è anche il referto dell'autopsia, dove si afferma che la causa della morte del cantante furono una frattura del cranio e un'emorragia cerebrale. (APCOM)

COSTA VIOLA. Un consorzio turistico fantasma

Pronunci la sigla C.T.C.V. e dovrebbe venirti subito in mente il Consorzio turistico Costa Viola. Il condizionale, in circostanze del genere, è d’obbligo, dato che dell’Ente della provincia reggina, al quale fanno riferimento i comuni di Bagnara, Villa San Giovanni, Scilla, Palmi, Seminara e Santa Eufemia d’Aspromonte, ad oggi non vi sono tracce rilevanti sul nostro territorio. Insomma, il Consorzio, ai cui vertici siedono la presidente Domenica Occhiuto e la vice Veruska Di Noia, non decolla, mandando in panne il programma di valorizzazione delle bellezze paesaggistiche e culturali della zona del basso Tirreno. Le idee di fondo del “Costa Viola” sono, peraltro, obiettivamente positive, poiché si intende perseguire una politica armonica tra i paesi associati, fatta di sinergie, collaborazioni, incontri per confrontarsi ed articolare strategie comuni. Peccato, però, che dai lodevoli propositi di partenza non si sia passati all’azione, e di conseguenza ad una serie di iniziative che avrebbero dovuto sponsorizzare, tanto a livello locale quanto extra locale, il pacchetto turistico della Costa Viola. Eppure, sulla carta, i requisiti per fare bene non mancano. La suggestività dei posti rappresenta, di per sé, un importante biglietto da visita per un Ente che si propone di lavorare a favore dello sviluppo del turismo nel proprio territorio. E non si può di certo affermare che ai paesi della Costa Viola manchi la materia prima. Giocano a loro favore un mare limpidissimo, un ricco e variegato bagaglio di tradizioni e costumi popolari unici in Calabria, dei paesaggi mozzafiato, da contemplare a bordo di una passerella o in mountain bike, magari percorrendo uno dei tanti sentieri di montagna che conducono a Gambarie d’Aspromonte. Ma la realtà purtroppo è ben altra, e racconta di un sito internet mai partito (basta cliccare su http./www.lacostaviola.com per credere), di un servizio navetta che non esiste, di un centro informazioni presso il Castello Ruffo di Scilla inattivo, e di tessere per i soci non circolanti. Sulla questione, interviene sulle colonne del nostro giornale il primo cittadino di Scilla Gaetano Ciccone (nella foto). «Dispiace molto questa situazione di stasi – commenta l’avvocato Ciccone – perché il Consorzio turistico Costa Viola potrebbe avere un ruolo molto importante per lo sviluppo del nostro territorio. Credo comunque che ci siano spazi ed energie per fare bene. Occorre ripartire dai risultati ottenuti durante i primi anni di attività, poiché ritengo che nel cambio di dirigenza sia stato fatto qualche errore di valutazione».
ROCCO BELLANTONE/Calabria Ora

SANITA'. Nicolò (FI): "riattivare il Reparto di medicina nucleare dei Riuniti

Il consigliere regionale di Forza Italia, Alessandro Nicolò (nella foto), sulla problematica inerente la sanità calabrese e sulla situazione degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria, ha presentato una interrogazione al Presidente della Giunta regionale, con particolare riferimento alla disattivazione del reparto di Medicina nucleare del nosocomio reggino. ''Fino al 2002 - scrive Nicolò - il reparto è stato dotato di due gammacamere per la medicina nucleare, che costituiscono lo standard minimo per eseguire i controlli sui pazienti. Nel corso del tempo - afferma Nicolò - si sono verificati guasti al funzionamento di una delle due macchine in dotazione al reparto, senza che venisse riparata o sostituita dagli organi di competenza. L'intero carico di lavoro, dunque, è stato dirottato sulla seconda macchina. La situazione, però, precipita nell'estate del 2006, quando anche questa seconda apparecchiatura denuncia carenze tecniche, per cui inizia il blocco definitivo dell'attività diagnostica del delicato servizio. Nel gennaio del 2007, a seguito delle sollecitazioni del direttore dell'Unità Operativa di Fisica Sanitaria e Radioprotezione dell'Ospedale, la Direzione Generale decideva che la riparazione della ''gammacamera'' sarebbe stata antieconomica e predisponeva le procedure di gara per l'acquisto di nuove apparecchiature (due gamma camere doppia testata e un PET/TAC), nonchè la ristrutturazione e la messa a norma del servizio. Nonostante sia stata elaborata una gara pubblica per un importo di Euro 5.000.000,00 - prosegue Nicolò - dagli organi responsabili, dal mese di settembre del 2007, non si hanno più notizie dell'iter di questa procedura, con la conseguenza che il reparto di Medicina Nucleare è ancora inattivo da circa un anno e mezzo. A causa di questa inerzia dell'amministrazione regionale - conclude Nicolò - il personale tecnico e infermieristico, è stato trasferito dal febbraio 2007 ad altre Unità Operative, mentre il personale medico rimane, nonostante le alte conoscenze e le professionalità in materia, inutilizzato per il fine specialistico di competenza per cui è stato assunto. Mortificare le intelligenze calabresi e mantenere reparti inattivi - afferma il consigliere di Forza Italia - creando disagi per la cittadinanza è una situazione di fatto che non può essere più accettata, soprattutto alla luce degli ultimi eventi sulla sanità calabrese. Le disfunzioni dei reparti, o peggio ancora, la loro totale inoperosità, comporta rischi serissimi per i pazienti poichè gli operatori non possono avvalersi di strumenti ed apparati tecnici che permettono di effettuare interventi mirati. Per porre fine a questo assurdo disservizio - conclude Alessandro Nicolò - ho interrogato il Presidente Loiero sui provvedimenti urgenti che intende adottare per restituire efficacia al servizio di Medicina nucleare dei ''Riuniti'' e per tutelare la dignità professionale di professionisti di riconosciuto valore, da sempre a servizio dei pazienti''. (ASCA)

POLIZIA. 365 giorni di solidarietà

Dodici attimi rubati alla vita e al lavoro quotidiano dei poliziotti. Incontri con persone, situazioni e momenti che appartengono all’attività svolta ogni giorno da uomini e donne in uniforme illustrano il calendario 2008 della Polizia di Stato dal titolo: “Autoscatto – Noi ci vediamo così”.
Le fotografie che colorano i 12 mesi dell’anno sono state scattate dagli stessi poliziotti che attraverso l’obbiettivo di una macchina fotografica hanno voluto raccontare la delicatezza e l’importanza del lavoro che svolgono.
“Il soggetto non è il poliziotto - scrive il capo della Polizia Antonio Manganelli nel libro che le raccoglie tutte – ma l’uomo impegnato nella tutela dei valori che reggono la nostra società”.
Testimonial: Tosca d’Aquino, Massimo Dapporto e Paola Saluzzi
Il calendario del prossimo anno è stato presentato a Roma presso il Museo delle auto della Polizia con il contribuito prezioso degli attori Massimo Dapporto e Tosca D’Aquino e dei giornalisti Aldo Grasso e Paola Saluzzi. Quest’ultima ha fatto parte anche della commissione che ha selezionato le fotografie giunte al Dipartimento della pubblica sicurezza. A presiedere la commissione Oliviero Toscani che ha elogiato i “grandi fotografi della Polizia di Stato e ammesso di essersi divertito molto a scegliere le fotografie e i soggetti di questi scatti, visti dall’interno”.
Una mattinata intensa dove gli ospiti, insieme al direttore dell’Ufficio relazioni esterne Roberto Sgalla, hanno parlato dell’immagine della polizia, di come è cambiata negli anni, di come l’ingresso delle donne abbia contribuito a questo cambiamento e di quanto il cittadino abbia bisogno di credere nelle Istituzioni e nelle persone che le identificano.
Obiettivo solidarietà
Come tutti gli anni la vendita del calendario della Polizia di Stato è finalizzata a programmi di solidarietà. Il ricavato sarà infatti destinato prima di tutto a finanziare un progetto dell’Unicef per la Guinea Bissau. Qui il denaro, devoluto già lo scorso anno, ha permesso di salvare molti bambini dalla strada ed è stato impiegato anche per fare formazione alla Polizia locale. A testimoniare come siano stati utili i soldi guadagnati con il calendario 2007 era presente, oltre al presidente italiano dell’Unicef Roberto Salvan, anche l’attore Mario Porfito che come ambasciatore di buona volontà si è recato in Africa per sostenere il progetto.
Lo scorso anno la vendita del calendario della Polizia di Stato 2007 ha permesso di devolvere 197.205 euro al progetto Unicef nella Guinea Bissau, 5 mila euro all’Associazione di beneficenza “I diritti civili nel 2000″ per il progetto “Salvamamme-Salvabebè”, 5 mila euro a “Telethon” e 5mila euro alla “Caritas Diocesana” di Roma.
Come lo scorso anno anche per il 2008 con il ricavato delle vendite si finanzieranno altri progetti tra cui “Salvamamme-Salvabebè”, “Telethon” e “la casa di Andrea”. Perciò ha concluso Roberto Sgalla “comprate il calendario perché dietro l’omaggio c’è un pezzo di cuore che batte”.

mercoledì 26 dicembre 2007

REGGIO. Fallito colpo in una tabaccheria di Sbarre

La sorpresa di trovarsi davanti ad una inaccessibile porta blindata, ha consigliato gli ignoti scassinatori a battere in ritirata. Le mire dei ladri erano appuntate alla rivendita di tabacchi ubicata in via Sbarre Centrali nei pressi di Villa Guarna. L’allarme è stato dato qualche minuto prima delle ore 2:30 di ieri. Sul posto è giunto il personale della Squadra Volanti. Gli agenti, hanno notato che gli scassinatori hanno prima cercato di introdursi all’interno del negozio tentando di forzare la saracinesca forse con un cric. L’operazione non è riuscita e i marioli si sono portati nel retrobottega, dove, hanno rotto un vetro di una finestra e sono penetrati all’interno. Per accedere dai vani retrostante alla tabaccheria è necessario superare una porta blindata che, evidentemente, ha scoraggiato gli scassinatori, mandando a monte il furto.

REGGIO. Panico a Gallico Superiore per un vasto incendio

Un grosso incendio, che ha rischiato di propagarsi ad alcune abitazioni, ha impegnato severamente vigili del fuoco e Polizia di Stato. Le fiamme, si sono sviluppate intorno alle ore 1:45 di ieri in via Bellini a Gallico Superiore. A causa delle strade anguste che non hanno consentito l’impiego di mezzi pesanti, i vigili del fuoco per avere ragione delle fiamme, hanno dovuto utilizzare circa 600 metri di manichette, necessarie per fare affluire l’acqua sul posto del rogo. Momenti di panico, sono stati vissuti dagli abitanti, i quali, accortisi che i soccorsi venivano prestati con estrema difficoltà, sono stati presi da paura e sconforto. Così, mentre le squadre dei vigili del fuoco operavano, gli agenti del Nucleo Volanti della Questura hanno tentato di riportare la calma tra i numerosi abitanti. Tranquillità che è giunta solo dopo che i presenti si sono resi conto che i pompieri, nonostante le enormi difficoltà, erano riusciti a circoscrivere le fiamme.

REGGIO. Sospetto caso di meningite: paziente fugge dai Riuniti

Sospetto caso di meningite e fuga del paziente dagli Ospedali Riuniti. E’ questa la singolare e sconcertante storia avvenuta la notte di vigilia natalizia. Da quanto si è appreso, un uomo che, secondo la diagnosi dei medici potrebbe essere stato colpito da meningococco, si sarebbe allontanato arbitrariamente dal nosocomio cittadino. L’uomo sarebbe fuggito con una coperta addosso, riportante il logo dell’Azienda ospedaliere “Bianchi-Melacrino-Morelli”. I sanitari, dopo essersi accorti dell’assenza del paziente, hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine.

REGGIO. Padre e figlio aggrediti per un parcheggio privato

Neanche la festività natalizia è riuscita a frenare inciviltà e arroganza. Davanti a questi sconcertati atteggiamenti si può rischiare di finire all’ospedale il giorno del Santo Natale e trascorrere un pomeriggio di festa al nosocomio per un parcheggio. E’ quanto accaduto ieri al rione Pellaro, precisamente all’interno della cooperativa “Tommaso Campanella”, ubicata lungo la Statale 106. Uno dei residenti del complesso abitativo, giunto nel parcheggio a lui riservato ha trovata un’autovettura che occupava abusivamente il proprio box. Individuato il proprietario dell’auto, il residente ha chiesto di spostare il mezzo consentendogli di parcheggiare nello spazio di cui è titolare. Ne è nata una discussione verbale. Dalle parole si è passati alle vie di fatto, è il Natale si è trasformato in una aggressione fisica che ha coinvolto altre persone. A riportare la peggio, è stato il residente e suo figlio. Il giovane, 24 anni, è stato soccorso dai sanitari del Suem 118. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Radiomobile. I contendenti, sono finiti al pronto soccorso degli Ospedali Riuniti, dove sono stati medicati e sottoposti ad accurate indagini cliniche. Al termine degli accertamenti, i feriti sono stati dimessi con prognosi che variano dai 20 ai 30 giorni.

lunedì 24 dicembre 2007

CITTANOVA. Frantoio distrutto dalle fiamme

Un capannone industriale adibito a frantoio e deposito è stato distrutto da un incendio sviluppatosi intorno alle ore 4:30. La struttura è di proprietà di G. G., 59 anni. Sul posto è intervenuto il personale della Polstato che ha avviato le indagini. Le cause che hanno generato l'incendio sono in corso di accertamento da parte degli investigatori della Polizia.

GIOIA TAURO. Colpi di pistola contro il Municipio

Alcuni colpi di pistola sono stati sparati stanotte contro il portone d'ingresso del Municipio. A scoprire il danneggiamento sono stati, stamani, gli impiegati del Comune. E' intervenuta la polizia scientifica che ha effettuato i riscontri e le verifiche tecniche. Non sono stati trovati bossoli esplosi e questo induce gli investigatori a pensare che chi ha sparato possa avere usato una pistola a tamburo. Le indagini sono condotte dal personale del locale Commissariato di polizia. Nei giorni scorsi il Prefetto di Reggio Calabria, Francesco Musolino, aveva disposto una commissione d'accesso al Comune per verificare gli atti amministrativi ed accertare eventuali ipotesi di infiltrazioni mafiose nella gestione dell'ente. (ANSA)

REGGIO. Azione Giovani a confronto

Il Coordinamento comunale di Azione Giovani di Reggio Calabria ha deciso di organizzare per il 3 e 4 gennaio del 2008 due giornate di confronto per tutta la Comunità militante al fine di rilanciare l'azione del movimento sul territorio nel 2008. In parallelo si terrà un incontro preparatorio e informale fra i rappresentanti di alcune Comunità meridionali sui temi della legalità. Il campo sarà ospitato presso l'ostello e le case del borgo abbandonato/albergo di Pentidattilo (40 posti letto in totale), a 25 chilometri da Reggio. Sistemazione spartana, ma molto suggestiva e simbolica. Cucina autogestita dalla Comunità. Niente passerelle di giovani o adulti che siano, al massimo un momento pubblico. Gruppi di lavoro tematici integrati da esperti e addetti ai lavori. Assemblea e dibattito plenari alla fine delle sessioni di lavoro dei gruppi tematici. L'iniziativa è stata estesa anche ai circoli della provincia per tentare di migliorare la comunicazione e il coordinamento tra tutte le realtà locali della Giovane Destra. Adesioni suggerimenti alla mail campoalfano08@gmail.com . Visitate il forum dell'iniziativa http://www.campoalfano.blogspot.com/ e il forum di http://www.agreggio.org/ .

REGGIO. Auto in fiamme al Rione Pescatori

Un incendio notturno lungo la via Mercalli, ha coinvolto l'autovettura di una donna. Le fiamme si sono sviluppate intorno alle ore 2:45. L’auto, una Ford Ka di proprietà di M. C., 36 anni, è stata completamente divorata dalle fiamme. L'incendio si è propagato raggiungendo un'Alfa Romeo 164 parcheggiata accanto la Ford. L'Alfa ha riportato danni al paraurti e al cofano. Sul posto è intervenuto il personale della Volante di zona e una squadra di vigili del fuoco del Comando provinciale. Dagli accertamenti effettuati sul posto dagli agenti della Polstato non è stato possibile accertare la natura dell'incendio.

REGGIO. Tentata rapina all'IP di viale Amendola

Tentata rapina al distributore IP di viale Amendola. Pochi minuti dopo le ore 23.30, due persone con il volto travisato e armati di pistola sono entrati in azione. La reazione del proprietario, il quale ha tentato di disarmare uno dei rapinatori, ha fatto desistere i due malviventi dal proprio intento. Dalla ricostruzione dei fatti, il personale della Polizia di Stato ha potuto stabilire che nei pressi del distributore notturno vi era un terzo complice. Le numerose testimonianze hanno consentito di accertato che il terzetto si è dato alla fuga a bordo di un’autovettura sportiva di colore rosso. Le tempestive ricerche dei fuggitivi, che hanno impegnato i poliziotti dell’Ufficio Volanti e i carabinieri del Nucleo radiomobile, sino al momento hanno dato esito negativo. Sull’episodio delinquenziale, le indagini sono state assunte dalla Sezione Rapine della Squadra Mobile.

domenica 23 dicembre 2007

VILLA. Arrestato corriere catanese

Un corriere della droga siciliano è stato arrestato dai carabinieri della locale Compagnia, perchè trovato in possesso di oltre ottanta grammi di hashish. L'uomo, Salvatore Capone, 48 anni, di Catania, è un pregiudicato I militari dell'Arma, durante uno dei controlli effettuati nell'area di accesso agli imbarchi per la Sicilia, sono stati insospettiti da uno strano movimento fatto da un uomo che si trovava alla guida di un'Alfa 156. Alla vista dei carabinieri, l'uomo ha premuto il piede sull'acceleratore cercando di sfuggire ad un eventuale controllo e di salire su una nave che propri in quel momento stava per salpare alla volta di Messina, senza rispettare la fila. Il personale del Nucleo Operativo e Radiomobile è riuscito a bloccare l'autovettura dopo un breve inseguimento impedendo alla macchina di salire sulla nave. Immediatamente perquisito, il fuggitivo è stato trovato in possesso, tra le pieghe del portafoglio di quello che ha dapprima definito come un panetto di torroncino natalizio, per poi confessare che si trattava di stupefacente. La sostanza, è risultata essere hashish, per un peso complessivo di ottanta grammi. La droga è stata posta sotto sequestro mentre Salvatore Capone è stato arrestato per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente ed accompagnato in carcere su disposizione della Procura della Repubblica di Reggio Calabria in attesa dell'udienza di convalida. L'hashish, venduto sul mercato catanese, avrebbe fruttato qualche migliaio di euro. L'attività di indagine dei carabinieri della Compagnia villlese, diretta dal capitano Adolfo Angelosanto prosegue per individuare il canale di approvvigionamento della droga. Nelle ultime settimane sono stati notevolmente intensificati i controlli da parte dei miliari dell'Arma sul traffico diretto in Sicilia in vista delle prossime festività natalizie.

AEROPORTO. Non vi sono le condizioni per il mantenimento della licenza di operatore aereo della compagnia Alpi Eagles

Con l'inizio del nuovo anno, l'Aeroporto dello Stretto, perderà anche il collegamento con Venezia. La soppressione del volo diretto è determinata dal provvedimento dell'Enac che ha revocato la licenza all'Alpi Eagles. Lo scalo reggino ripiomba così nella sua lunga agonia. Nei mesi scorsi, con l'entrata in scena di Club Air, al volo diretto da e per Torino è stato aggiunto lo scalo intermedio di Bologna allungando i tempi necessari per reggiungere il capoluogo piemontese. Per andare a Verona occorre prima atterrare a Bari...Alla fine, gli unici collegamenti diretti sono rimasti quelli da e per Roma e Milano. Bergamo e Malta, invece, appartengono alla strategia di sviluppo del Comune. Ed allora, la società di gestione, abile nell'istituire e cancellare tratte e cambiare Compagnie, spieghi all'utenza, quella che è ancora rimasta, quale disegno ha per il futuro immediato del "Tito Minniti".

L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, in merito alla scadenza della licenza provvisoria assegnata alla società Alpi Eagles S.p.A., informa che dato il perdurare dello stato di crisi economico finanziaria della compagnia con conseguenti ripercussioni sullo svolgimento e sulla regolarità dei servizi offerti, ed in base alla normativa europea vigente, in particolare al Regolamento Comunitario 2407/92, non vi sono le condizioni minime necessarie per il mantenimento della licenza di operatore aereo. La sospensione dell’attività di Alpi Eagles decorre, pertanto, dal 1° gennaio 2008.La compagnia dovrà provvedere alla riprotezione dei passeggeri o al rimborso per i biglietti che avesse eventualmente emesso per i collegamenti che non può operare. Si informano gli utenti che Alpi Eagles non può vendere biglietti per voli con data a partire dal 1° gennaio 2008. L’ENAC continuerà a seguire l’evolversi della situazione di Alpi Eagles a tutela dell’interesse generale del settore, secondo il proprio ruolo di regolatore del trasporto aereo in Italia.

SCILLA. Promozione nazionale ed internazionale dell’immagine del paese

Dalle fiere internazionali del turismo di Lugano e Tokyo, alla Bit di Milano del prossimo 21 febbraio. E’ fitto di appuntamenti il calendario di attività congeniato dall’assessore comunale al Turismo, Antonino Vita (nella foto). Iniziative di spessore, che proiettano la visibilità della cittadina della Costa Viola nel Bel Paese, come in Europa e nell’estremo Oriente. L’immagine di Scilla ha campeggiato negli stand del “Salone Internazionale svizzero delle vacanze” di Lugano, tenutosi dal primo al 4 novembre scorso. Esperienza positiva, come dimostra il rinnovo dell’invito, pervenuto recentemente al comune, per la sesta edizione della manifestazione, in programma dal 30 ottobre al 2 novembre 2008. «Vorremo infatti – si precisa nella nota firmata dal presidente Alessandro Strazzanti – che il Comune di Scilla si facesse portavoce dell’Italia slow, di quell’Italia che assapora la vita con il piacere, portando a Lugano il proprio patrimonio storico-culturale, la propria tradizione, i prodotti tipici e la buona cucina, l’arte e la creatività locale, rappresentando quei lavori autentici che ancora oggi lo rendono unico». Alla kermesse di Lugano, ha fatto seguito quella di Tokyo, svoltasi dal 15 al 21 novembre. Scilla vi ha preso parte in qualità di componente del Club dei Borghi più Belli d’Italia. L’evento ha gettato le basi per una futura collaborazione, che vedrà i piccoli borghi d’Italia ospitare gli studenti delle università di Tokyo per dei soggiorni studio. Altra vetrina rinomata è quella della Bit di Milano, che si svolgerà dal 21 al 24 febbraio 2008. Non mancherà Scilla, chiamata a rappresentare, insieme ad altri paesi della nostra regione, il “Villaggio della Calabria”. «L’operato del Comune – commenta l’assessore Vita – si sta contraddistinguendo per le iniziative mirate alla promozione dell’immagine della nostra cittadina. Tutte queste partecipazioni, in Italia come all’estero, creano delle attività indotte a beneficio di tutto il paese». Restando in tema di visibilità, l’appuntamento immediato è su Rete 4, nella prima serata del 25 dicembre. Scilla vivrà per l’occasione alcuni momenti di notorietà, con la presentazione del pittoresco presepe dello scillese Antonio Gullì.
(ROCCO BELLANTONE/Calabria Ora)

SIDERNO. Colpi di pistola contro le vetrine di un bar

Colpi di arma da fuoco, la scorsa notte, contro la vetrina di un bar di proprietà di un 56enne. Sul posto, il presonale della Polizia di Stato ha repertato quattro fori di pistola. Le indagini sono state avviate dai detective del locale Commissariato. Al momento non si esclude che l'episodio possa avere una matrice estorsiva. (ANSA)

RAI. Inviata la contestazione disciplinare a Saccà che rischia anche il licenziamento

La Rai ha inviato la preannunciata contestazione disciplinare al taurianovese Agostino Saccà. Il provvedimento - secondo quanto si è appreso - è stato messo a punto venerdì scorso ed inviato ieri mattina al direttore di Rai Fiction che si era già autosospeso. Saccà ha ora cinque giorni di tempo per rispondere alla contestazione disciplinare dell'azienda che riguarda le notizie emerse fino a questo momento dall'inchiesta di Napoli e il contenuto dell'intercettazione della telefonata con l'ex premier Silvio Berlusconi. Saccà può anche chiedere di essere ascoltato dall'azienda per spiegare le sue ragioni e può scegliere di essere accompagnato da un avvocato giuslavorista. Passati i cinque giorni, ed eventualmente ascoltato Saccà, l'azienda deciderà che tipo di provvedimento assumere nei confronti dell'ex direttore di Rai Fiction: si può andare dal nulla di fatto al licenziamento. L'avvio della procedura di contestazione disciplinare - che è indipendente dall'inchiesta dell'organismo interno di controllo della Rai che prosegue dopo l'acquisizione di circa 1500 pagine dalla Procura di Napoli - era stata annunciata dal direttore generale della Rai Claudio Cappon nei giorni scorsi. (ANSA)

sabato 22 dicembre 2007

SANITA'. Istituita Commissione verifica assistenza regionale: la guiderà il prefetto Achille Serra

Una commissione incaricata di svolgere un'indagine conoscitiva per verificare la qualità dell'assistenza del servizio sanitario della Regione Calabria. Ma anche per controllare l'effettiva erogazione dei livelli essenziali di assistenza secondo criteri di efficienza e appropriatezza. Ad istituirla il ministro della Salute, Livia Turco, con proprio decreto, informa una nota del ministero. A presiedere la Commissione è stato chiamato l'ex prefetto di Roma, Achille Serra. "La Commissione - si legge nel comunicato - ha anche il compito di formulare proposte di interventi utili ad assicurare che il servizio sanitario della Regione Calabria sia messo in grado di garantire adeguati livelli di assistenza sanitaria". I lavori dovranno concludersi entro tre mesi, a partire dal 14 gennaio, data di insediamento della Commissione. Nel corso delle indagini la nuova struttura sarà autorizzata ad audizioni degli organi e del personale, presso gli Uffici della Regione Calabria, delle Aziende Unità sanitarie locali, delle Aziende ospedaliere e delle strutture sanitarie accreditate. Potrà anche verificare la documentazione in possesso dei diversi uffici. Oltre al presidente Achille Serra, fanno parte della Commissione: Antonio Delvino, direttore generale Asl Toscana 1 Massa; Marco Rapellino, direttore Scdo Qualità e Risk management ospedaliero Aso San Giovanni Battista di Torino; Francesco Taroni, professore associato Dipartimento di Medicina e Sanità pubblica dell'Università di Bologna; Alessandro Ghirardini, dirigente del ministero della Salute direzione generale della programmazione sanitaria, dei livelli di assistenza e dei principi etici di sistema; Tenente Colonnello Ernesto De Gregorio, comandante del NAS dei carabinieri di Napoli; Marco La Commare, viceprefetto; Ennio Antonio Apicella, avvocato dello Stato; Mario Martina, dirigente Regione Calabria. (Adnkronos-Salute)

GIOIA TAURO. L'assessore Tripodi (Pdci) soddisfatto per la sospensione del termovalorizzatore

"La sospensione dei lavori per la realizzazione del raddoppio del termovalorizzatore di Gioia Tauro, approvata dal Consiglio regionale, rappresenta una bella notizia per l'ambiente e il territorio calabrese. L'atto compiuto dal Consiglio costituisce il coronamento di tante lotte e battaglie che, in questi anni, sono state combattute per bloccare la costruzione di un impianto dannoso per la salute e devastante per l'ambiente''. Lo ha dichiato l'assessore all'Urbanistica della Regione Calabria, Michelangelo Tripodi. Ciò è stato possibile - dice Tripodi - perchè, finalmente, dopo dieci anni, è finita la lunga stagione dell'emergenza dei rifiuti in Calabria, che è stata contrassegnata da una gestione commissariale, rivelatasi deficitaria e fallimentare. La Regione si riappropria dei suoi poteri e della sua sovranità nella materia dell'ambiente e dei rifiuti. Attraverso questo passaggio, il Consiglio ha potuto decidere un'integrazione del Piano regionale dei rifiuti, approvato come ultimo atto dal Commissario Montanaro, lo scorso 30 ottobre. La manifestazione che si svolge a Gioia Tauro è, dunque, una occasione per esprimere grande soddisfazione per questo primo grande risultato, nella consapevolezza che la lotta deve andare avanti per cancellare definitivamente il raddoppio del termovalorizzatore di Gioia Tauro''.

REGGIO. Le Fiamme Gialle denunciano 101 "falsi poveri"

Il PERSONALE DELLA COMPAGNIA DELLA GUARDIA DI FINANZA DI REGGIO CALABRIA, NELL’AMBITO DI SPECIFICHE DIRETTIVE IMPARTITE DAL COMANDANTE PROVINCIALE, COLONNELLO FRANCESCO GAZZANI HA CONDOTTO UN’ ARTICOLATA ED ACCURATA INDAGINE NEL COMPARTO DELLA SPESA SANITARIA VOLTA A REPRIMERE FRODI PERPETRATE A DANNO DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE.
L’INTENSA ATTIVITÀ DI CONTROLLO DEI MILITARI, TENDENTE AD APPURARE LA CORRETTA APPLICAZIONE DELL’ESENZIONE DAL TICKET SANITARIO E FINALIZZATA ALLA TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA, SI È CONCRETIZZATA NEI CONFRONTI DI OLTRE CENTO PERSONE CHE, CON FALSE AUTOCERTIFICAZIONI, HANNO USUFRUITO INDEBITAMENTE DI TALE ESENZIONE, PROCURANDO A SE STESSI UN INGIUSTO PROFITTO PATRIMONIALE.
I RESPONSABILI HANNO DUNQUE BENEFICIATO DI PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE, CAGIONANDO UN DANNO ERARIALE NEI CONFRONTI DELL’ASL 11.
I PRESUNTI RESPONSABILI SONO STATI SEGNALATI, IN STATO DI LIBERTA', ALLA LOCALE AUTORITA' GIUDIZIARIA. I REATI CONTESTATI SONO: TRUFFA AGGRAVATA E FALSE DICHIARAZIONI.

REGGIO. Ritrovata l'auto utilizzata dai rapinatori ad Arghillà

La Fiat Uno bianca, utilizzata dai rapinatori che nella tarda serata di ieri hanno tentato di rapinare un furgone portavalori ad Arghillà, è stata trovata dagli agenti della Polizia di Stato. L'autovettura, che porta evidenti ammaccature conseguenti alla fallita rapina, è stata abbandonata nei pressi del cimitero di Villa San Giuseppe, non molto distante da dove è avvenuto il fatto. La Fiat Uno, è stata trovata poco dopo del tentativo di rapina dal personale del Nucleo Volanti. L'auto è stata posta sotto sequestro e messa a disposizione dei tecnici del Gabinetto regionale di polizia scientifica. Nelle mire dei malviventi, un furgone portavalori della Sicurtransport con a bordo tre vigilantes. L'equipaggio, dopo avere prelevato l'incasso giornaliero del supermercato "Quiper" di Arghillà. I rapinatori, hanno sparato numerosi colpi di arma da fuoco contro il blindato e tentato di bloccare il mezzo tagliandogli la strada con la Fiat Uno. I vigilantes, con molto coraggio, hanno speronato l'utilitaria riuscendo così a trovare la via di fuga. All'interno del furgone portavalori erano custoditi circa 32 mila euro.

venerdì 21 dicembre 2007

SEMINARA. Il Consiglio dei Ministri ha sciolto il consiglio comunale

Il Consiglio dei ministri ha deciso lo scioglimento del consiglio comunale di Seminara, dove sono state accertate forme di condizionamento da parte della criminalità organizzata.
Lo scorso 17 novembre, infatti, il prefetto di Reggio Calabria Francesco Musolino, a seguito dell'operazione dei carabinieri che ha portato all'arresto del sindaco Antonio Pasquale Marafioti, del vice Mariano Battaglia e dell’assessore Adriano Gioffrè, aveva decretato la sospensione del civico consesso. Il Consiglio dei ministri ha anche deciso la proroga del commissariamento del Consiglio comunale Platì.

REGGIO. Trasferito a Napoli il questore Puglisi, sarà sostituito da Santi Giuffrè

Il dirigente superiore della Polizia di Stato Antonino Puglisi, lascia il vertice della questura reggina per andare a dirigere la questura di Napoli. A Reggio Calabria, invece, giungerà, in qualità di reggente, l’attuale questore di Messina Santi Giuffrè. Il giro di questori, deciso dal capo della Polizia, Antonio Manganelli, riguarda anche altri dirigenti che in passato sono stati in forza alla questura reggina. A Vibo Valentia, arriva il questore di Sondrio, Filippo Nicastro, già capo della Squadra Mobile di Reggio Calabria, mentre l’attuale questore di Pavia, Vincenzo Montemagno, già vicario a Reggio, è stato trasferito a Brescia. I movimenti disposti da Manganelli, operativi il prossimo 8 gennaio, riguardano anche la questura di Catanzaro, dove è stato trasferito l’attuale questore di Vibo Valentia, Sandro Federico.

REGGIO. Arrestato in Canada il latitante Albano Andrianò

A conclusione di un'articolata attività investigativa la Polizia di Stato di Reggio Calabria ha arrestato a Toronto in Canada, in collaborazione con la polizia canadese del Metropolitan Police Servicies, il latitante Andrianò, ritenuto responsabile di appartenere ad una associazione mafiosa dedita al traffico internazionale di stupefacenti. L'organizzazione criminale era in affari con narcotrafficanti colombiani e palermitani, ai quali nell'anno 2002 nel porto di Bilbao vennero sequestrati 646 chilogrammi di cocaina occultata in delle tavole di legno. Nella circostanza vennero tratti in arresto due cittadini spagnoli e un cittadino venezuelano. Albano Andriano, 37 anni, era ricercato dall'anno 2000 ed è considerato vicino al clan mafioso della 'ndrangheta dei ''Mazzaferro'' di Gioiosa Ionica. L'operazione che ha portato all'arresto di Andrianò, eseguita dalla Sezione catturandi della Squadra mobile di Reggio Calabria, è stata coordinata dal pm della Dda Nicola Gratteri. Andrianò, per conto della cosca Mazzaferro, avrebbe gestito l'importazione di consistenti quantitativi di cocaina curando anche gli affari in Canada del gruppo di appartenenza. Andrianò era in nord America da alcuni anni. Lo scorso anno la polizia aveva arrestato, sempre in Canada, con l'accusa di spaccio di droga, la compagna del latitante, Maria Francesca Randò, 45 anni. (ANSA)

SANT’EUFEMIA. Scoperta dalla Finanza una truffa ai danni del bilancio nazionale

Accertata dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Palmi, una indebita percezione di finanziamenti pubblici per più di 650 mila euro. La lunga e laboriosa verifica fiscale è stata compiuta nei confronti di una società di Santa Eufemia d’Aspromonte. Il personale della Guardia di Finanza, ha inoltre denunciato per truffa ai danni dello Stato e falso, il titolare dell’azienda che opera nel settore della produzione orafa. I finanzieri hanno anche posto sotto sequestro preventivo, finalizzato alla confisca per l’equivalente, un capannone industriale e un immobile per complessivi 700 metri quadrati, del valore do oltre mezzo milione di euro. Il provvedimento di sequestro è stato disposto dal Gip del Tribunale di Palmi, su richiesta della Procura della Repubblica. L’istituto della confisca per equivalente è stato introdotto dal legislatore proprio per risarcire lo Stato della indebita percezione di finanziamenti pubblici patita a causa della truffa. La legge 488/92 prevede il sostegno alle aziende attraverso aiuti agli investimenti materiali e immateriali delle imprese. Scopo dell’intervento è da un lato potenziare e irrobustire i sistemi produttivi per favorire un ulteriore sviluppo, dall’altro sostenere la nascita di nuove imprese locali, con elevate prospettive di crescita e con elevato livello di sviluppo tecnologico. L’intervento si propone di favorire la crescita delle attività produttive nell’ottica dello sviluppo sostenibile. La legge ha quindi come principale obiettivo l’incremento produttivo, economico e occupazionale, attraverso la concessione di un contributo a fondo perduto, a fronte di investimenti da realizzare alle imprese del settore industria. La complessa attività ispettive ed investigativa dei finanzieri di Palmi ha permesso di smascherare l’ennesima ingente truffa perpetrata ai danni del ministero delle Attività Produttive in Calabria, secondo i compiti di polizia economico-finanziaria a tutela del bilancio comunitario, nazionale e degli enti locali, attribuiti al Corpo della Guardia di Finanza.

REGGIO. Quattro persone arrestate per associazione e truffa

Quattro persone, tra le quali anche l'ex responsabile della filiale Milano-Fidia dell'Unicredit, sono state arrestate dalla Polizia Postale di Reggio Calabria con l'accusa di associazione a delinquere e truffa nell'ambito di un'operazione denominata ''Money for nothing 2''. Le persone arrestate devono rispondere anche di sostituzione di persona, falso in atto pubblico e in scrittura privata, ricettazione di titoli di credito, acquisizione ed indebito utilizzo di carte di credito o bancomat di provenienza illecita. Gli investigatori di Reggio Calabria hanno scoperto che gli arrestati attivavano illecitamente numerosi conti correnti bancari e, successivamente, procedevano a piazzare, su tutto il territorio nazionale, ingenti quantitativi di assegni, risultati tutti impagati essendo gli stessi tratti dai 50 conti correnti, artatamente attivati, per un totale di 1000 assegni. Dalle indagini è emersa l'esistenza di un'organizzazione criminale specializzata nell'aprire conti correnti bancari utilizzando carte d'identità false, che servivano agli indagati per entrare in possesso di carnet di assegni o bancomat necessari per consumare truffe e ricettazioni. La Polizia Postale di Reggio Calabria ha sinora scoperto numerose truffe per un valore superiore a 1,5 milioni di euro. Il contributo dell'ex responsabile della filiale Milano-Fidia dell'Unicredit, secondo quanto emerso, è stato determinante all'organizzazione calabrese per portare a termine una truffa di 313mila euro ai danni della stessa banca. (ANSA)

giovedì 20 dicembre 2007

GAMBARIE. Riaperti gli impianti di risalita

Riaperti gli impianti di risalita e battute le piste, nella stazione invernale aspromontana adesso si può sciare regolarmente. Gli operatori turistici possono davvero tirare un respiro di sollievo. Il rischio di vedere naufragare la parte di stagione invernale legata alle festività natalizie è stata scongiurata. I disservizi agli impianti sono una costante. Quello che accade da anni a Gambarie è davvero sconcertante. Sconcertante perchè, il tutto avviene dopo avere investito rilevanti somme pubbliche e dotato la stazione invernale di moderni impianti di risalita, nuove piste e un impianto di innevamento artificiale (mai entrato in funzione). Occorre una volta per tutte accantonare le polemiche. Le responsabilità sono evidenti, ma è necessario ripartire seriamente con una politica che abbia dei programmi seri e, soprattutto, sappia gestire al meglio il rilancio della stupenda località. Un rilancio, su cui il privato ha investito adeguatamente. Gamabrie dispone di moderne strutture ricettive e offrono servizi a passo con i tempi. Tuttavia, gli incantevoli scenari naturali, l'incontaminato ambiente, le strutture alberghiere, l'accoglienza professionale degli operatori, le mille iniziative private, non bastano a disegnare il decollo, se tutti gli impianti pubblici esistenti non vengono attivati e gestiti con serietà. Gamabrie vuole e deve vivere. La politica ne prenda atto.

GAMBARIE. Tripodi (Pdci): "Il Comune apra immediatamente gli impianti di risalita e la smetta con i soliti piagnistei"

"E' uno scandalo che in una regione che vuole fare del turismo la leva del suo progetto di crescita e di sviluppo, una delle più rinomate stazioni invernali sciistiche della Calabria, qual'è Gambarie d'Aspromonte, arrivi all'impatto con la prima neve senza che vengano attivati gli impianti di risalita''. E' quanto afferma Michelangelo Tripodi, assessore regionale all'Urbanistica e al Governo del Territorio, a proposito della chiusura della seggiovia nella località turistica reggina. ''Non ci sono più alibi, come in passato - ha sostenuto Tripodi - si è tentato di portare a giustificazione delle gravi disfunzioni. La verità triste che conosciamo è questa: quando non c'è la neve i cannoni, la cui installazione avvenuta diversi anni fa e costata diversi miliardi delle vecchie lire, senza che nessuno se ne sia mai accorto, non funzionano; quando c'è la neve, invece, come è arrivata quest'anno, fortunatamente in anticipo, gli impianti di risalita sono chiusi. Ciò impedisce di poter utilizzare le piste e, scoraggiando tutti, sciatori e turisti, crea un enorme danno, come sta avvenendo, agli imprenditori e agli operatori turistici. E' ora di finirla con le solite lamentele e i soliti piagnistei - ha aggiunto l'assessore Tripodi - ciascuno deve risponder delle responsabilità a cui è stato chiamato e che ha ritenuto di assumersi. In questa particolare vicenda chiediamo che il sindaco e l'amministrazione comunale di Santo Stefano d'Aspromonte si attivino con l'urgenza che la criticità di questa situazione richiede. Il Comune, e non si capisce il perchè, si è mostrato - ha concluso Tripodi - totalmente impreparato ad affrontare la stagione invernale. Vengano aperti subito gli impianti, specie in questo periodo natalizio, e si faccia quanto è necessario per rilanciare e promuovere la stagione turistica invernale. Ricordiamo con indignazione che l'indifferenza dell'amministrazione di Gambarie sta mettendo in ginocchio lo sviluppo turistico e un'intera economia''. (ASCA)

SAN LUCA. Si incatena davanti la chiesa la madre di Domenico Nirta

La madre di Domenico Nirta, arrestato nei giorni scorsi perchè ritenuto uno dei componenti della cellula tedesca della cosca Nirta-Strangio, si è incatenata stamani davanti alla chiesa di San Luca per protestare contro l'arresto del figlio. ''Mio figlio - ha detto la donna - è innocente. Era in Germania solamente per lavorare. Non ha mai fatto nulla di male e non si è mai interessato a certe vicende. Domenico è un bravo ragazzo''. Con la donna ci sono anche il marito ed altri familiari che però non si sono incatenati. ''Ogni madre pensa al bene dei propri figli. Ed anche Elisabetta sta protestando per amore di Domenico''. E' quanto ha detto il parroco don Pino Strangio, circa la protesta dei Nirta. Elisabetta Giorgi e Sebastiano Nirta hanno deciso di continuare la protesta fino a quando non sarà chiarita la posizione del figlio. ''Ho avuto modo di incontrare la donna - ha aggiunto don Pino - alla quale ho spiegato che solo la giustizia potrà chiarire le vicende che riguardano suo figlio. Ma la giustizia deve fare il suo corso e con i suoi tempi. Ho anche spiegato ad Elisabetta, comunque, che noi in chiesa ospitiamo sempre tutti''. Domenico Nirta, arrestato a San Luca, è stato sentito ieri dal Gip, Natina Praticò, che ha emesso l'ordinanza di custodia cautelare. Nel corso dell'interrogatorio il giovane ha detto di conoscere Giovanni Strangio, ritenuto uno dei killer della strage di Duisburg, ma di aver avuto con lui solamente rapporti professionali. Domenico Nirta era uno dei dipendenti delle pizzerie gestite a Kaarst, in Germania, da Giovanni Strangio. (ANSA)

DROGA. Importante operazione della Polstato reggina a La Spezia

Operazione antidroga “in trasferta” della sezione Narcotici della Squadra mobile della Questura di Reggio Calabria.
Glia agenti della Polstato, diretti dal vice questore aggiunto Diego Trotta, coordinati del capo della Squadra mobile, primo dirigente Renato Cortese e in collaborazione con il personale della Sezione di Polizia Stradale di La Spezia, hanno tratto in arresto la tunisina Fadhila Abidi, 52 anni, residente a Roma, pluripregiudicata, per i reati di trasporto e detenzione illecita di sostanza stupefacente del tipo Cocaina, false dichiarazioni sulla propria identità personale, possesso di documenti d’identità falsi e ricettazione.
Nell’ambito di mirati servizi svolti negli ultimi giorni dall’Ufficio investigativo di Reggio Calabria - validamente coadiuvato ed in stretta sinergìa con la Polstrada spezzina - finalizzati al contrasto al narcotraffico, specie sulla rotta Spagna-Italia, sono stati monitorati i movimenti veicolari sul segmento autostradale che, dal confine italo-francese, si snoda, verso est e verso sud, lungo la Penisola.
Tale monitoraggio ha permesso di individuare un autobus di linea con targa spagnola che, partito da Barcellona nella notte, ha attraversato il confine di Ventimiglia, diretto a sud.
Il pullman è stato intercettato sull’Autosole in località Vazzano Ligure, in provincia di La Spezia. Tra i passeggeri identificati presso un'area di servizio, ha attirato l’attenzione dei poliziotti il comportamento nervoso ed irrequieto della donna tunisina che, sottoposta ad accurata perquisizione e minuziosi controlli, è stata trovata in possesso, complessivamente, di 3,5 chilogrammi di cocaina purissima, abilmente occultata in una panciera (nella foto) indossata sotto gli abiti e cucita a tale scopo. Nel corso della perquisizione personale è stato rinvenuto e sottoposto a sequestro anche un documento d’identità falsificato valido per l’espatrio, utilizzato dalla narcotrafficante per dissimulare la propria identità, una seconda panciera analoga a quella utilizzata per il trasporto della droga ed altra documentazione. Dopo le formalità di rito, Fadhila Abidi è stata associata presso la casa circondariale di Genova a disposizione della competente Autorità giudiziaria.