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martedì 16 settembre 2014

BAGNARA CALABRA. Lotta alla droga: un arresto dei carabinieri

BAGNARA CALABRA. Ieri, nell’ambito del contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, i carabinieri della Compagnia di Villa San Giovanni, diretta dal capitano Augusto Sorvillo, hanno arrestato in flagranza di reato Domenico Chirico, 40 anni, poiché trovato in possesso di sostanza stupefacente a fini dello spaccio. Intorno alle ore 12:30, i carabinieri della locale Stazione durante una perquisizione effettuata all’interno di una rivendita di frutta e verdura, hanno rinvenuto, in una stanza adibita a magazzino, all’interno di una cassetta di legno abilmente occultata, 4 bustine di plastica trasparente e una busta in carta di colore marrone contenenti complessivi 60 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana. Chirico, presente durante le operazioni, ormai alle corde, ha dichiarato che la sostanza era di sua esclusiva proprietà, pertanto i carabinieri si sono recati presso la sua abitazione per ricercare la presenza di ulteriore sostanza stupefacente. All’interno di un vaso in terracotta posto sul balcone, contenuti in un bicchiere di plastica e una bustina di cellophane, i militari hanno rinvenuto ulteriori 15 grammi della stessa sostanza stupefacente, inoltre è stato anche rinvenuto un bilancino elettronico di precisione. Lo stupefacente e il bilancino, insieme alla somma contante di 300 euro, rinvenuta sulla persona del Chirico, presumibile provento dell’attività di spaccio, sono stati sottoposti a sequestro e il 40enne è stato arrestato e ristretto presso il proprio domicilio, in attesa del giudizio direttissimo previsto oggi. Dagli esiti delle analisi gas cromatografiche effettuate sulla sostanza stupefacente sequestrata si è evinto che si sarebbero potute ricavare (e cedere a terzi) ben 90 dosi medie singole.

SEMINARA. Arrestato un giovane che deteneva illegalmente due fucili, un revolver e cartucce a pallettoni

SEMINARA. Un giovane di 23 anni, G. O., originario della frazione Sant’Anna, è stato arrestato stamani dai carabinieri per detenzione illegale di armi. Intorno alle ore 11, i militari della locale Stazione, coadiuvati dalle unità cinofile dell’Arma e dallo Squadrone cacciatori di Calabria, hanno effettuato una serie di perquisizioni nell’abitazione e nelle pertinenze agricole di proprietà dell’arrestato, durante le quali hanno rinvenuto, abilmente occultati all’interno di un fienile, due fucili calibro 12 con matricola abrasa, una pistola revolver calibro 38, anch’essa con matricola abrasa, ed oltre 20 cartucce a pallettoni calibro 12. Le armi, perfettamente funzionanti, sono state sequestrate e saranno oggetto di ulteriori, più approfonditi accertamenti volti a determinarne la provenienza. Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Palmi, diretta dal procuratore Emanuele Crescenti. L’arrestato è stato ristretto presso la Casa circondariale di Palmi, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

FESTE PATRONALI. Grande successo per il live della lunga storia dei Kalavria

REGGIO CALABRIA. Ore ventidue, con puntualità tedesca i Kalavrìa salgono sul palco. Con l’intro al suono didgeridoo ed alle percussioni di Giovanni Iapichino, sotto fasci di luce arancioni e rosse, simboleggianti il sole e la passione, uno alla volta salgono sul palco Alessandro Calcaramo alla chitarra,bouzuki e mandolino elettrico, Peppe Barillà all’organetto, Angela Caridi al basso, Marco Morabito alla batteria, Francesco Stillitano alla lira, Rosario Canale alle tastiere e programmazioni, Alessia Genua alle danze e alla voce e sul finire Nino Stellittano, voce e chitarra battente,fondatore e leader della band. Lo spettacolo ha inizio ed è un continuo esplorare i suoni etnici, per un tour denominato “Made in Sud” che ha fatto tappa in 36 luoghi diversi, raggiungendo anche Sardegna, Basilicata e Marche. Kalavrìa non è solo suono etnico, è una ricerca, un’unione di stili che si ascolta in brani come “Chiara e Filomena”, “Cinku”, “A ballata du carbuni” o “Briganti e Libertà”. I testi narrano di gente antica, ripropongono figure arcaiche e sono quasi come filastrocche per bambini in “Titta Tatta”, una lunga sequenza di brani che includono anche il loro ultimo lp “Cinku”. Il successo dei Kalavrìa nasce dalla contaminazione, dall’unione tra testi, temi sociali, riflessione e danza. Non solo ritmi ancestrali o semplici tarantelle,ma tanta ricerca dei migliori arrangiamenti. Le collaborazioni con artisti del calibro di Fabrizio Moro,Marco Ferradini, Osanna, Lino Vairetti, si fanno sentire e la gente balla, interagisce, in un lungomare Falcomatà gremito, nel lunedì notte delle Feste Patronali. Kalavrìa e “Made in Sud”, un concerto che è solo uno dei tanti progetti del gruppo, che si estendono tra solidarietà, partnership con Kiwanis junior; rispetto per l’ambiente con la canzone “A ballata du carbuni”, adottata come inno dal comitato contro la centrale a carbone di Saline e divulgazione della cultura calabrese attraverso l’Università per Stranieri Dante Alighieri di Reggio Calabria. Lo show con tanta interazione con il pubblico dura oltre due ore ed il successo è decretato dalle tanti mani alzate e dalla riscoperta del ballo che coinvolge gente di tutte le fasce di età ed i molti turisti presenti. Musica mediterranea, etnia,tradizione, storia e cultura ultradecennale, queste sono le radici Kalavrìa, che con Nino Stellittano da Pellaro di Reggio Calabria si diradano nel mondo dei suoni arcaici e non solo. La gente applaude, canta, balla, in una notte all’ombra della luna con le note della musica che fermano il tempo.

SIDERNO. Assessore provinciale Rao: “Ritardi sul Lungomare? Vi svelo chi è il responsabile”

SIDERNO. L'assessore provinciale alla Viabilità Gaetano Rao interviene, oggi, in merito agli interventi di ripristino delle condizioni di sicurezza del Lungomare delle Palme, divenuto, in parte, inaccessibile a causa della terribile mareggiata che distrusse l'area pedonale (alle estremità del Lungomare lato Sud e Nord, furono registrati danni irreversibili), divelta la rete d'illuminazione pubblica, abbattuto il muro di contenimento del manto stradale ed eroso parte di esso. “Reputo opportuno – commenta l'assessore Gaetano Rao – fare una dovuta puntualizzazione rispetto a ciò che leggo ed ascolto in merito agli asseriti rallentamenti dei lavori sul Lungomare di Siderno che sarebbero da addebitare al mancato pagamento degli stipendi agli operai dei Consorzi di Bonifica ivi operanti. Niente di più falso. Le due vicende, seppur rispondenti alla realtà dei fatti, non si intrecciano e sono separate da problematiche ben distinte. In particolare – precisa l'assessore provinciale Rao - lo stato di agitazione degli operai del Consorzio di Bonifica è legato alla legittima e sacrosanta rivendicazione delle retribuzioni riferite a mensilità arretrate e non ancora corrisposte. Rispetto a tale questione la Provincia è assolutamente estranea essendo la Regione Calabria l’ente deputato al trasferimento delle risorse necessarie al pagamento degli operai idraulico-forestali. Esula e ripeto, esula, la vicenda dei mancati pagamenti agli operai con la questione dei rallentamenti dei lavori sul Lungomare. Perchè, se ai più ancora non è chiaro, la panacea di tutti i mali, è la disattenzione grave degli enti di governo di livello superiore, come ad esempio il mancato e tanto propagandato finanziamento della Regione Calabria, circa 200 mila euro per il Lungomare. Sapevamo già da tempo che le risorse finanziare, erogate dalla Provincia di Reggio Calabria, non avrebbero potuto sopperire alle reali esigenze di interventi strutturali per la messa in sicurezza ed il ripristino del manto stradale. Adesso, è inaccettabile e indecoroso che notizie fuorvianti rendano vani tutti gli sforzi compiuti dalla Provincia, in un tentativo di depistaggio sulle reali cause dell'impasse. La Regione Calabria ha promesso soldi mai materialmente finanziati; eppure, ricordo consiglieri regionali, a spasso tra le macerie, impegnati nel solito ed improduttivo gioco degli annunci e dei comunicati stampa. Ricordo di messaggi telefonici propiziatori annunciati dai medesimi Consiglieri regionali, giunti duranti gli incontri tecnici organizzati dalla Provincia di Reggio Calabria, a cui non sono conseguite le necessarie azioni amministrative. L’unica verità vera, inconfutabile ed incontestabile, è l’impegno della Provincia, lo stanziamento di 333 mila euro, la avvenuta erogazione di 120mila euro già incamerati nelle casse dei Consorzi di Bonifica. Ulteriori somme sono in corso di erogazione, all'esito di definizione dello stato di avanzamento dei lavori”. E continua: “Voglio esprimere la mia vicinanza agli operai dei Consorzi di Bonifica affinchè siano erogate le loro spettanze e cessino dallo stato di agitazione, imputabile alle problematiche in essere con la Regione Calabria. In tal senso, sollecito gli assessori regionali Mancini e Trematerra di procedere nel più breve tempo possibile a risolvere la problematica”. E specifica: “Sia chiaro che la regolarità e legittimità dei rapporti con i Consorzi di Bonifica, sancita da una Convenzione a suo tempo siglata con la Provincia di Reggio Calabria, garantirà, se gli altri attori istituzionali finalmente daranno un cenno della loro esistenza, quanto promesso a suo tempo, vale a dire il ripristino delle condizioni di sicurezza del Lungomare. Poi, verrà il tempo di discernere circa il pieno ripristino della funzionalità. Un invito, astenersi figuranti!”

OPPIDO MAMERTINA. Sui Piani dello Zillastro ricordati gli eroici parà della Nembo

OPPIDO MAMERTINA. Sui Piani dello Zillastro, nel cuore dell’Aspromonte, si è svolta domenica scorsa la cerimonia commemorativa del 71° anniversario della battaglia che vide contrapposti, all’alba dell‘8 settembre 1943, 400 paracadutisti dell’8° Battaglione del 185° Reggimento della Divisione Nembo a 5. 000 soldati canadesi dei Reggimenti "Edmonton" e “West Nuova Scozia”.
Nel corso del combattimento si ebbero vittime da ambo le parti: capitano Ludovico Piccoli de Grandi (medaglia d'argento al valor militare); sergente maggiore Luigi Pappacoda (medaglia di bronzo); parà Vittorio Albanese (medaglia di bronzo); parà Bruno Parri (medaglia di bronzo); caporale Serafino Martellucci (medaglia d'argento); parà Aldo Pellizzari (medaglia d’argento). I feriti furono circa una dozzina. I canadesi registrarono la morte di due sergenti e il ferimento di due ufficiali. Furono catturati 57 paracadutisti.
Dopo l’adunata innanzi al Cristo di Zervò, il corteo aperto dalla Banda musicale del Nucleo ANPd’I di Chiaravalle in provincia di Catanzaro ha raggiunto il bosco dove caddero eroicamente il sergente maggiore Luigi Pappacoda e il parà Vittorio Albanese, entrambi medaglia di bronzo valor militare al alla memoria. Sulle stele sono stati deposti dei fasci di fiori e resi gli onori militari.
Il corteo ha poi raggiunto il monumento ai caduti nei pressi del quale diede la vita alla Patria il capitano Ludovico Piccoli dé Grandi, medaglia d’argento alla memoria. Dopo l'Alza Bandiera, è stata deposta la corona di alloro, poi il vicario generale della Diocesi Oppido - Palmi, monsignor Giuseppe Acquaro ha celebrato la Santa Messa al campo.
Concluso il rito religioso hanno preso la parola Tommaso Daidone consigliere nazionale del X Gruppo regionale Calabria - Sicilia dell’ANPd’I, il generale Giovanni Fantini, presidente dell’Associazione nazionale paracadutisti d’Italia, il generale Leonardo Rosa, segretario tecnico nazionale ANPd’I, il generale Pasquale Martinello, già comandante Esercito “Calabria” e il sindaco di Oppido Mamertina, Domenico Giannetta. Quest’ultimo, ha annunciato di aver avviato l’iter per il restauro e l’ampliamento del monumento ai parà della Nembo.
Alla manifestazione hanno inoltre partecipato il sergente Pasquale Pizzuti, classe 1921, reduce di El Alamein, sezioni e nuclei della X Zona, le Sezioni di Rovigo e Treviso, i genitori della medaglia d’oro al valor civile Eugenio Nigro, caporale paracadutista della Brigata Folgore di Pisa, originario di Lappano in provincia di Cosenza perito tragicamente nell’agosto del 2007 in un incendio e del caporal maggiore scelto Giuseppe Scordamaglia, in servizio all‘8°Reggimento Genio guastatori paracadutisti “Folgore” di Legnago, morto nel 2012 a seguito di incidente stradale e il presidente del Parco nazionale dell’Aspromonte Giuseppe Bombino.
Ed ancora, il commissario capo del Corpo forestale dello Stato Rocco Maria Lupini, il comandante della Compagnia carabinieri di Palmi, capitano Maurizio De Angelis, il comandante della Stazione carabinieri di Oppido Mamertina, maresciallo Andrea Marino, le rappresentanze provinciali dell’Unione nazionale ufficiali in congedo, dell’Associazione nazionale sottufficiali d’Italia, dell’Associazione nazionale Bersaglieri, dell’Associazione nazionale carristi d’Italia, dell’Associazione nazionale Vigili del fuoco.
Prima di concludere la cerimonia, sono stati consegnati, a cura dell’ANPd’I, gli attestati di partecipazione alla marcia rievocativa. La manifestazione dei Piani dello Zillastro è solo l’ultima parte della tre giorni in Aspromonte. Un programma che inizia appunto con la marcia che ripercorre lo scosceso itinerario fuori pista compiuto dai parà della Nembo.
Il Nucleo avanzato, tra cui i marciatori Saoner e Bertanza dell’ANPd’I di Treviso, ha percorso, in due tappe, i tanti chilometri che separano il Comune di Bagali dai Piani dello Zillastro. Le celebrazioni, impeccabilmente organizzate dai parà Pino Perrone e Pierino Preite, si svolgono dalla fine degli anni ’80, quando il generale Franco Monticone, allora comandante della Brigata “Folgore” trovandosi in Aspromonte per una esercitazione scoprì la tragica vicende e fece edificare dai suoi parà il monumento in pietra di Carrara dedicato agli eroici paracadutisti dell’8° Battaglione Nembo.
La Battaglia dello Zillastro è rimasta per anni un tabù, riportata alla luce dal compianto professor Antonio Delfino. Dai suoi scritti, lo storico professor Agazio Trombetta e lo scrittore - ricercatore luogotenente dei carabinieri Cosimo Sframeli hanno attinto elementi utili per approfondire i loro minuziosi studi sulla ‘Battaglia dimenticata”. Quello dello Zillastro, ad armistizio firmato ma non ancora proclamato, fu l’ultimo combattimento sostenuto da un Reparto regolare del Regio Esercito.

LAMEZIA TERME. Ieri iniziativa dell'Usb Calabria in difesa della democrazia

LAMEZIA TERME (CZ). Serata di festa, musica e riflessioni, ieri sera, dove l’Usb Calabria ha organizzato una iniziativa per il ripristino della democrazia sui posti di lavoro e più in generale, nella nostra vita quotidiana. L’accordo del 10 gennaio scorso tra Confindustria e Cgil, Cisl e Uil, che porta all’esclusione dalla rappresentanza i sindacati scomodi, non è solo un attacco contro il sindacalismo conflittuale, ma è soprattutto un attacco ai diritti dei lavoratori di poter scegliere da chi essere rappresentati. La data era simbolicamente importante, visto che oggi 16 settembre, ha inizio presso il tribunale di Roma la causa promossa dall’Usb contro quel famigerato accordo liberticida di gennaio. Da una parte, quindi, il ricorso alla magistratura per impedire che venga così condizionato pesantemente l’articolo 39 della Costituzione, dall’altra la richiesta del varo di una legge sulla rappresentanza e sulla rappresentatività sindacale democratica e pluralista, che permetta ai lavoratori di poter scegliere da chi essere rappresentati Per questi motivi, in molte città, la Usb ha scelto la data del 15 settembre, organizzando “…aspettando che torni …”, riferita alla democrazia sui posti di lavoro, per potare a conoscenza di cittadini, la grave crisi nella quale versa appunto la nostra democrazia. A Lamezia Terme, l’Usb Calabria ha approntato un banchetto informativo, distribuendo, per tutta la serata, centinaia di volantini, affrontando discussioni tematiche e parlando con le persone. La serata ha visto anche momenti musicali con dei virtuosi musicisti che, con mandolino e chitarra, hanno dilettato i passanti e che ha visto il culmine quando sulle note di Bella Ciao, decine di persone hanno cantato con trasporto, rappresentando il bisogno di una nuova resistenza a questi attacchi.

LOCRIDE. 165 genitori denunciati dai carabinieri per inosservanza dell’obbligo d’istruzione

colonnello Giuseppe De Magistris
LOCRIDE. Non hanno mandato a scuola i loro figli o hanno permesso loro di assentarsi dalle lezioni per un periodo superiore al 25% delle giornate di assenza consentite, pari a 50 giorni su 200 di frequenza previsti: per questo i carabinieri del Gruppo carabinieri di Locri, diretto dal colonnello Giuseppe De Magistris, hanno denunciato 165 persone, genitori di 88 ragazzi di età compresa tra i 6 ed i 15 anni. Le denunce sono scattate dopo un monitoraggio svolto in tutte le scuole dei 42 comuni ricadenti nel territorio sotto la giurisdizione del Gruppo carabinieri. I militari dell’Arma delle 32 Stazioni dipendenti hanno operato sotto il coordinamento dalle Compagnie di Roccella Jonica, Locri e Bianco, costituenti gli organi operativi “tipici” del Gruppo. Le indagini hanno riguardato sia l’anno scolastico 2012/2013 (87 i genitori denunciati), sia quello successivo 2013/2014 (78 le posizione rassegnate al vaglio dell’Autorità giudiziaria). Tra i comuni maggiormente interessati dal fenomeno nel primo lasso temporale preso in esame spiccano Caulonia (e la sua popolosa frazione di Caulonia Marina), Brancaleone e San Luca, mentre la seconda tornata di controlli ha visto il maggior numero di violazioni a Platì, Ardore, Caulonia e la sua frazione Marina, Marina di Gioiosa Jonica e Monasterace.

lunedì 15 settembre 2014

VIBO VALENTIA. Il reggino Antonio Lo Giudice ha assunto il comando della Capitaneria di porto - Guardia costiera

da sx Antonio Lo Giudice, Gaetano Martinez, Paolo Marzio
VIBO VALENTIA. Si è svolta nella mattinata di oggi, alla presenza del Direttore Marittimo della Calabria e della Lucania, capitano di vascello Gaetano Martinez, la cerimonia ufficiale di passaggio di comando della Capitaneria di porto – Guardia costiera tra il capitano di fregata Paolo Marzio (cedente) e il capitano di fregata Antonio Lo Giudice (accettante). Al passaggio di consegne, oltre allo schieramento di tutto il personale della Capitaneria di porto e dei dodici Uffici marittimi ricadenti nel Compartimento marittimo vibonese, uno dei più grandi d’Italia per estensione territoriale, vi erano presenti le più alte Autorità civili e militari delle Province di Vibo, Catanzaro e Cosenza e tutti i Comuni costieri con i Labari, nonché i rappresentanti dell'Associazione nazionale marinai d’Italia e delle Associazioni di Arma e Combattentistici. Il comandante Marzio, ufficiale cedente, durante il discorso di saluto ha ringraziato tutto il personale della Capitaneria di porto, per tutti i risultati conseguiti durante l’intenso triennio di comando, auspicando sempre maggiori soddisfazioni.
Da domani l’ufficiale superiore sarà destinato a Roma presso il Gabinetto del ministero delle Politiche agricole Forestali ed Alimentari, quale membro permanente dello staff del Ministro. Il comandante Lo Giudice, proveniente dalla Capitaneria di porto di Gioia Tauro, dove ha ricoperto l’incarico di comandante in seconda per circa sei anni, ha assicurato il massimo impegno e determinazione nel perseguimento degli obiettivi fissati dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto per la tutela e la difesa dell’ambiente marino, delle risorse ittiche, delle coste, per la salvaguardia della sicurezza della navigazione e della vita umana in mare, promettendo massima disponibilità al fine di garantire un efficiente servizio al territorio e soddisfare le legittime aspettative dell’utenza marittima.
Paolo Marzio
Il comandante Lo Giudice ha, inoltre, sottolineato l’importanza, nonché la propria volontà ad implementare la collaborazione con tutte le istituzioni locali, nella convinzione che solo attraverso un’azione combinata ed una convinta cooperazione è possibile contribuire allo sviluppo del territorio nel rispetto della legalità. A entrambi gli ufficiali superiori, il Direttore marittimo, che ha preso la parola al termine della cerimonia, ha augurato ‘Buon Vento’ nei rispettivi incarichi, ringraziando il comandante Marzio e i suoi uomini per quanto fatto nel triennio di comando della Capitaneria di porto di Vibo Valentia Marina.

BAGNARA CALABRA. Prorogata di 3 mesi la Commissione di Indagine presso il Comune

BAGNARA CALABRA. A seguito di una riunione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, cui ha partecipato anche il Procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia, il prefetto di Reggio Calabria, Claudio Sammartino ha prorogato di tre mesi il termine stabilito per gli accertamenti e le verifiche della Commissione di Indagine presso il Comune, nominata con decreto prefettizio lo scorso 12 giugno su delega del ministro dell’Interno.

BAGNARA CALABRA. A Roby Facchinetti il premio Mia Martini 2014 alla carriera

BAGNARA CALABRA. Fresco del successo del suo ultimo album di inediti “Ma che vita la mia” e della tournée “Ma che vita la mia Tour”, Roby Facchinetti sarà ospite della serata conclusiva della ventesima edizione del premio Mia Martini per ricevere l’importante riconoscimento. Con queste parole gli Organizzatori del Premio Mia Martini raccontano la scelta di conferire il Premio alla Carriera a Roby Facchinetti: « per aver scritto e interpretato alcune tra le più importanti pagine della storia delle musica leggera italiana degli ultimi cinquant'anni. Con questo Premio l'Associazione Cultura e Spettacolo di Bagnara Calabra nella persona del Comm. Nino Romeo (ideatore del Premio che quest'anno festeggia vent'anni) e la commissione artistica presieduta da Franco Fasano vogliono rendere omaggio all'affetto e alla reciproca stima artistica che da sempre c'è stata tra questi due grandi interpreti riconosciuti tra i più affascinanti della canzone italiana: Roby Facchinetti e Mia Martini». 
... CI SIAMO CONOSCIUTI E INCONTRATI IN MOLTE OCCASIONI ANCHE A SAN REMO 1990, NOI POOH CON IL BRANO "UOMINI SOLI" E MIA CON IL BRANO "LA NEVICATA DEL 56". MIMì EBBE UN PERIODO MOLTO DIFFICILE... SUPERATO DOPO QUALCHE ANNO CON UNO STRAORDINARIO BRANO DI MAURIZIO FABRIZIO E BRUNO LAUZI, "ALMENO TU NELL'UNIVERSO", CHE GLI REGALÒ ANCORA UNO STREPITOSO SUCCESSO DI PUBBLICO E DI CRITICA E CHE RILANCIÒ LA SUA CARRIERA, COME PRIMA E PIÙ DI PRIMA.
Il 4 ottobre ritirerò il premio "mia martini", questo prestigioso riconoscimento è stato istituito in sua memoria 20 anni fa e sono molto orgoglioso ed emozionato di riceverlo proprio nella sua città natale bagnara calabra. Grazie mimì e grazie agli organizzatori per questo straordinario premio che per me rimarrà tra i più importanti della mia storiamusicale.
 Roby

REGIONALI. Si vota il 23 novembre

CATANZARO. In Calabria si voterà il 23 novembre per le elezioni regionali. La data è stata fissata dal presidente facente funzioni della Regione, Antonella Stasi. La convocazione delle elezioni regionali si è resa necessaria dopo le dimissioni del presidente della Giunta, Giuseppe Scopelliti, eletto nel 2010, presentate il 29 aprile scorso. Scopelliti si era dimesso a seguito della condanna a sei anni di reclusione per abuso e falso nella qualità di sindaco di Reggio Calabria.

LAMEZIA TERME. Gianturco (Ugl Tlc): ‘InfoContact, ennesima presa in giro per i lavoratori’

Mimmo Gianturco
LAMEZIA TERME (CZ). La locale amministrazione comunale, continua a prendere in giro i lavoratori InfoContact. Dopo aver effettuato in pompa magna un Consiglio comunale con 7 mesi di ritardo, ora, anziché applicare gli aiuti deliberati nel civico consesso, i nostri politici pensano ad altro. Nella discussione del 28 luglio, si era deliberata una serie d’interventi a tutela dei lavoratori InfoContact, e dopo due mesi, ancora è tutto fermo. Che fine ha fatto il pullman che doveva accompagnare i lavoratori nella zona industriale? Come mai non è ancora arrivata la comunicazione del congelamento dei tributi locali promessi e deliberati dal consiglio comunale? Dobbiamo pensare che è stata l’ennesima presa in giro per i lavoratori o che l’amministrazione comunale ora ha altre priorità, come l’imminente campagna elettorale regionale e comunale? In ogni caso, la giunta comunale, sta dimostrando la sua incapacità amministrativa, a danno dei lavoratori già penalizzati dal crack finanziario. Silenzio complice dell’opposizione. Normalmente, in politica, la funzione dell’opposizione è di vigilare sull’operato dell’amministrazione. A Lamezia invece opposizione e maggioranza governano insieme, e con accordi sottobanco, ingannano i cittadini. Proprio in questi giorni, i lavoratori InfoContact, stanno percependo la metà dello stipendio e si trovano quindi ad affrontare le solite difficoltà. Chiediamo al sindaco Gianni Speranza, di attuare al più presto gli aiuti promessi.
Mimmo Gianturco

Ugl Telecomunicazioni

CARABINIERI. Cronaca della Locride

AGNANA CALABRA. Stamani, i carabinieri della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà due cittadini romeni, entrambi disoccupati, di 41 e 32 anni, poiché, in due distinte occasioni, sono stati sorpresi alla guida di ciclomotori (tra l’altro, il mezzo, privi di targa e copertura assicurativa) pur non essendo in possesso del prescritto documento di guida perché mai conseguiti. Al termine degli accertamenti e formalità di rito, i due mezzi sono stati sottoposti a sequestro e affidati in custodia a una ditta convenzionata.
BOVALINO. Ieri sera, i carabinieri della Stazione di San Luca hanno deferito in stato di libertà per furto aggravato due pregiudicati nullafacenti di Ardore, di 29 e 24 anni, sorpresi mentre in in contrada Bosco Sant’Ippolito, stavano caricando un cassonetto in ferro per la raccolta dei rifiuti solidi urbani del Comune, del valore di 500 euro, a bordo di un motocarro di proprietà di un loro conoscente, già contenente circa 150 kg di materiale ferroso vario (sulla cui provenienza sono in corso accertamenti), sottoposto a sequestro insieme al mezzo.
GROTTERIA. Stamani, i carabinieri della locale Stazione hanno deferito a piede libero un pensionato di 87 anni del posto per omessa custodia di armi. L’uomo, appassionato di fucili e pistole, a seguito di un controllo di routine di cui sono destinatari tutti i possessori di armi legalmente detenute, è risultato “custodire” impropriamente una pistola semiautomatica calibro 6,35 - in ottime condizioni – con 6 cartucce dello stesso calibro nel serbatoio. In particolare, l’arma è stata rinvenuta nella camera da letto dell’abitazione del denunciato, in un cassetto del suo comodino, con caricatore inserito e colpo in canna. Immediatamente il tutto è stato sequestrato dagli operanti, i quali, nel medesimo contesto, hanno ritirato precauzionalmente un fucile semiautomatico calibro 20 e un fucile doppietta calibro 12, un revolver a 5 colpi calibro 32, nonché altre 129 cartucce di vario calibro.
MARINA DI GIOIOSA JONICA. Una 23enne del luogo, sorpresa ieri sera dai carabinieri del Nor - aliquota radiomobile della Compagnia di Roccella Jonica alla guida  di un’utilitaria, di proprietà di un 38enne di Siderno, è stata denunciata. La donna, infatti, non ha conseguito la patente di guida. Il mezzo, sprovvisto di copertura assicurativa, è stato sottoposto a sequestro e affidato in custodia giudiziale.
MARINA DI GIOIOSA JONICA. Ieri sera, i carabinieri del Nor – aliquota radiomobile della Compagnia di Roccella Jonica hanno deferito in stato di libertà per violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale un 49enne del luogo, disoccupato, in atto sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno (e pertanto impossibilitato a guidare alcun mezzo per espresso divieto della legge). In particolare, l’uomo è stato intercettato alla guida di un motociclo di un suo conoscente sprovvisto di casco, patente di guida, carta di circolazione e carta precettiva dei sorvegliati speciali al seguito. Il mezzo, che già non poteva circolare perché in precedenza sottoposto a fermo amministrativo e privo di copertura assicurativa,  è stato sequestrato e affidato in custodia giudiziale a una ditta convenzionata.
PALIZZI. Ieri mattinata, i carabinieri della Stazione di Palizzi Superiore, insieme a personale dello Squadrone eliportato “Cacciatori di Calabria”, hanno individuato e successivamente estirpato e distrutto con il fuoco una piantagione di canapa indica, sita in una piazzola di località Colaiello, composta da 40 esemplari alti fino a 2.5 metri. Sono in corso accertamenti e riscontri per individuare chi si interessasse dell’irrigazione e della coltivazione illecita di tale stupefacente. Solo pochi giorni fa, il 9 settembre scorso, nella contigua Contrada Cassari (dista 400 metri più a valle), i carabinieri delle Stazioni di Palizzi Marina e Palizzi Superiore, in collaborazione con militari dello Squadrone eliportato cacciatori “Calabria” e di unità cinofile per la ricerca di droga e armi del Gruppo operativo Calabria di Vibo Valentia, avevano tratto in arresto in flagranza di reato per detenzione abusiva di armi clandestine e produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope un operaio idraulico forestale incensurato, nel cui ovile e nelle immediate adiacenze sono state rinvenute: 220 cartucce per fucile e pistola; una pistola calibro 6.35 con 2 caricatori di cui uno con 7 proiettili inseriti; una pistola calibro 7.65 con due caricatori di cui uno con 6 proiettili inseriti; un fucile calibro 12, marca “Breda”; 2 fucili a retrocarica, privi di matricola, 384 grammi di polvere da sparo, 746 grammi di marijuana essiccata e un bilancino digitale di precisione.

REGGIO CALABRIA. Insegnante di musica arrestato con l'accusa di aver adescato studentesse minorenni attraverso Facebook e sms

REGGIO CALABRIA. Un insegnante di musica di una scuola media, G. D., 45 anni, è stato arrestato stamani da personale della locale squadra mobile e del Commissariato di Condofuri con l'accusa di avere adescato alcune studentesse attraverso Facebook e sms.L’attività di indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica reggina, ha origine nel novembre del 2013 quando una donna ha sporto querela presso il Commissariato di Condofuri, nella quale dettagliatamente ha raccontato di essersi accorta che attraverso il social network Facebook l’indagato, insegnante di musica presso una scuola media della provincia dell’area jonica reggina, rivolgeva alla propria figlia minorenne evidenti apprezzamenti fisici e delle avances di chiara natura sessuale. Nell’occasione la denunciante ha riferito di aver appreso sempre dalla figlia che le “particolari attenzioni” del soggetto, erano rivolte anche ad altre due alunne minorenni. Dagli immediati approfondimenti investigativi con particolare riferimento all’anno scolastico 2012/2013, è emerso che l’insegnante, oltre a contattare tramite internet e via sms telefonici le giovanissime vittime, per finalità non certamente didattiche carpendone la fiducia derivante dal suo status di insegnante, teneva delle lezioni di strumento rivolte a poche alunne in orari pomeridiani all’interno del plesso scolastico, costringendo una di esse, ad un contatto di natura sessuale (nel merito, baciandola e toccandola) sia durante la lezione e sia in occasione di una cena scolastica di fine anno all’interno di una pizzeria, nel giugno 2013. La delicata attività di indagine ha superato il muro di omertà che spesso caratterizza determinati contesti territoriali soprattutto quando si tratta di giovani e spesso inconsapevoli vittime che per vergogna o paura omettono di raccontare segreti da loro considerati incofessabili, aiutandole ad avere fiducia nei familiari e nelle Istituzioni. L’insegnate è stato posto agli arresti domiciliari.

ANNO SCOLASTICO. Nota del consigliere provinciale delegato alla Pubblica istruzione Demetrio Cara

Demetrio Cara
REGGIO CALABRIA. A margine della cerimonia tenutasi stamani a Gioia Tauro, il consigliere Cara e il presidente Raffa hanno consegnato una bandiera italiana realizzata in modo sartoriale dalle detenute alla Casa circondariale di Reggio Calabria. Ogni Istituto dovrà adottare questo vessillo, secondo un progetto predisposto dall’Ente Provincia, come simbolo di appartenenza alla patria e, altresì, di una “seconda opportunità” per tutti i cittadini, nessuno escluso. Di seguito l’intervento del consigliere delegato alla Pubblica istruzione, dottor Demetrio Cara:
Cari dirigenti scolastici e insegnanti, come Istituzioni sappiamo benissimo che il vostro carico di responsabilità è molto pesante e che, spesso e volentieri, operate in totale isolamento rispetto alle altre agenzie educative. La sfida della formazione, appunto, rappresenta il grande cammino di civiltà che la nostra Provincia deve affrontare per superare quelle ataviche questioni di arretratezza e disagio sociale. Una sfida che parte dalla cristallinità e dalla trasparenza degli atteggiamenti della Comunità adulta: dobbiamo superare tutti assieme la mentalità del compromesso e della raccomandazione; formiamo i nostri giovani al lavoro ed all’intellettualità, allo stesso modo, con

REGGIO CALABRIA. Operazione ‘Reggio sicura’: nel weekend denunciate dai carabinieri 4 persone

REGGIO CALABRIA. Nel weekend appena trascorso, i carabinieri della Compagnia hanno proseguito l’intensificazione dei controlli nell’ambito del centro urbano, nonché delle zone periferiche della città, per garantire l’ordinato e sicuro svolgimento delle iniziative connesse alla Festa della Madonna della Consolazione. I controlli si sono concentrati nella fascia costiera della giurisdizione nonché nelle vie di principale comunicazione. Con l’impiego di 20 pattuglie e 40 uomini, tra sabato e domenica sera, sono stati effettuati numerosi posti di controllo, durante i quali sono state eseguite svariate perquisizioni veicolari e domiciliari tese alla ricerca di droga e armi. Nel corso dei controlli è stato utilizzato anche l’etilometro per contrastare l’utilizzo delle autovetture e dei motocicli sotto l’effetto di alcool. Nello specifico, nel corso dei servizi, i carabinieri operanti hanno segnalato in stato di libertà all’Autorità giudiziaria: K. M., 38 anni, originario del Marocco, regolare sul territorio nazionale, poiché, in seguito a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di una chiave ferroviaria metallica, a tre steli, normalmente utilizzata per l’apertura dei vagoni ferroviari e di cui non ha fornito una valida giustificazione; M. S., 43 anni e M. S., 40 anni, entrambi reggini, poiché, nel corso della perquisizione domiciliare, sono stati trovati in possesso di complessivi 7 grammi di marijuana e 3 piante di cannabis indica; A. M., reggino di 55 anni, perché ha realizzato un allaccio abusivo sulla rete idrica comunale, con l’aggravante di aver commesso il fatto su cose destinate ad un pubblico servizio e alla pubblica utilità. Gli stessi dovranno rispondere ognuno per la parte di competenza dei reati di possesso ingiustificato di grimaldelli e chiavi alterate, detenzione ai fini di spaccio e coltivazione di sostanze stupefacente, furto aggravato di acqua.

REGGIO CALABRIA. Germanò (Ncd) replica ai coordinatori Udc: ‘scusatevi per avermi definito democristiano’

Franco Germanò
REGGIO CALABRIA. Sorpresa, rammarico, delusione, incredulità. Non saprei come meglio definire i sentimenti che mi hanno pervaso leggendo e rileggendo le farneticanti parole contenute nella nota a firma dei coordinatori cittadini Udc e già Consiglieri Comunali del centro-destra Bagnato, Crupi e Leo, in risposta alle mie considerazioni rivolte non a loro ma a Falcomatà. Intanto pretendo le scuse per essere stato definito già democristiano. Sorvolo su tutti gli altri riferimenti alla mia persona perché per me parla, a differenza di chi cerca sempre e solo posti al sole, la mia storia personale e politica. Avevo 15 anni quando mi sono iscritto al Fronte della Gioventù e da allora “quei valori, quelle idee, quei progetti” richiamati nella nota mi hanno sempre guidato. Da sempre orgogliosamente e convintamente uomo di destra, nel bello e nel cattivo tempo, da sempre lontano dagli stili della Dc e da quel modo di interpretare l’impegno politico, da sempre uomo libero che mai ha inteso la “libertà”, a differenza di altri, come la possibilità di riciclarsi da una parte all’altra senza pudore, secondo calcoli di presunta convenienza personale. Sono così male informati (o lo è l’estensore della loro nota…) delle vicende politiche cittadine da

REGGIO CALABRIA. Prosegue il maquillage del PalaBotteghelle

REGGIO CALABRIA. La Vis Reggio Calabria, in accordo con il Comune, sta procedendo in questi giorni a smontare la tribuna lato ovest del PalaBotteghelle. Il provvedimento si è reso necessario in quanto la società reggina, concessionaria dell’impianto, aveva richiesto un parere preventivo sull’utilizzo delle tribune ai tecnici del Coni. Il parere fornito dai professionisti del massimo ente di promozione sportiva ha certificato la mancanza dei requisiti di visibilità del campo di gioco (il cd “cono di visibilità), sancendo di fatto l’inibizione della tribuna lato ovest, costruita nel lontano 1983. Ragion per cui la Vis, al fine di non lasciare uno spazio totalmente inutilizzabile, ha optato per l’eliminazione della struttura metallica collocata alle spalle delle panchine. Nell’area interessata sorgeranno un parterre amovibile, dotato di poltroncine, e un’area dedicata alla stampa. È da giugno dello scorso anno, da quando cioè sono state materialmente consegnate le chiavi dell’impianto, che la Vis opera sul palazzetto con una serie di lavori finalizzati a renderlo più sicuro ed accogliente. La bonifica interna ed esterna, la realizzazione dell’impianto antincendio, di quello elettrico, degli accessi esterni, delle vie di fuga e dell’accesso alle tribune, l’ottemperanza delle normative igienico/sanitarie e l’esecuzione dei controlli statici, dei rilievi geologici e della messa a terra sono solo alcuni degli interventi effettuati nel pieno rispetto di tutte le norme di sicurezza.

CITTA’ METROPOLITANA. Lettera aperta del movimento ‘Cambiare Reggio Cambia’ al ministro Lanzetta

REGGIO CALABRIA. Il direttivo del movimento 'Cambiare Reggio Cambia', composto dal presidente Filippo Bova, dal suo vice Paolo Marcianò, dal tesoriere Mimmo Idone, dal responsabile del Terzo Settore e Pari Opportunità Tiziana Romeo e dal responsabile degli Enti Locali Gino Palesandro, su proposta di Enzo Tromba ha approvato la seguente lettera aperta al ministro per gli Affari Regionali, Maria Carmela Lanzetta. 
“Gentile Sig. Ministro, conosciamo l’impegno da Lei profuso sul tema delle Città Metropolitane, quanti sforzi stia compiendo affinché questa riforma dell’architettura amministrativa italiana produca i risultati attesi a favore dell’intero Sistema Paese. E’ per questi motivi che rivolgiamo a Lei preoccupato appello, affinché intervenga tempestivamente, ponendo in atto adeguate misure per scongiurare il rischio di fallimento determinato da un’errata impostazione di alcuni provvedimenti. In particolare, crediamo si debba intervenire sul “Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane” che, dall’esame condotto dai nostri consulenti, risulta incoerente rispetto alle logiche e alle strategie che hanno dato vita alle Città Metropolitane. Al momento, l’attuazione di questo Programma risulta affidata, per quanto concerne la città di Reggio Calabria, a

BAGNARA CALABRA. Venerdì la presentazione del romanzo “Carmela Zivillica” di Vincenzo Spinoso

BAGNARA CALABRA. Si svolgerà venerdì 19 settembre, alle ore 18, presso il Grand Hotel Victoria, la presentazione del libro “Carmela Zivillica” di Vincenzo Spinoso (Disoblio Edizioni), patrocinata dal Comune. Alla presentazione interverranno: dottor Cesare Zappia (sindaco di Bagnara Calabra), professor Giuseppe Spoleti (assessore alla Cultura di Bagnara Calabra), dottor Giuseppe Raffa (presidente Provincia di Reggio Calabria), avvocato Simona Sapone (dirigente Istituto comprensivo “Ugo Foscolo” di Bagnara Calabra), professoressa Graziella Ramondino (dirigente Istituto industriale “Enrico Fermi” di Bagnara Calabra), professoressa Masella Cotroneo (insegnante “Ugo Foscolo” di Bagnara Calabra), Mimmo Martino, Mario Lo Cascio e Rosamaria Scopelliti (musicisti), Rocco Nassi (poeta), dottor Salvatore Bellantone (editore). Saranno presenti i familiari dello Scrittore. Ambientato a Bagnara Calabra, il romanzo Carmela Zivillica narra la storia dell'omonima giovane, la quale, rimasta orfana, viene accolta in casa De' Cei e cresciuta come una figlia. Nel corso del tempo Carmela diviene una donna meridionale talmente bella e affascinante da far perdere la testa al fratellastro, Brasi. Innamorata anche lei del giovane, per rispetto della famiglia che l'ha accolta benevolmente, la donna sarà costretta suo malgrado a rifiutare l'amore di lui, fino al momento in cui il destino deciderà di sconvolgere radicalmente la sua vita e quella dell'amato.
VINCENZO SPINOSO è nato a Bagnara Calabra il 7 settembre 1915 ed è morto il 28 dicembre 1951. Terzo di sei fratelli, la sua breve vita è stata segnata dalla costante lotta contro la sofferenza fisica a motivo di uno «stupido male ai reni» che lo ha afflitto sin dall’infanzia, impedendogli di frequentare regolarmente la scuola. Ciò ha reso la sua indole malinconica, influenzando la sua produzione letteraria. Ha trascorso la giovinezza nella solitudine, ascoltando la radio e dedicandosi avidamente a letture così varie e numerose da consentirgli di formarsi da autodidatta una eccezionale e variegata cultura. Si è dedicato all’insegnamento privato, al giornalismo e alla promozione culturale nel suo paese. Fondatore dell’Unione Culturale Bagnarese e del quindicinale di vita paesana, Sfalassà, ha collaborato con diversi giornali e riviste calabresi e anche con il quotidiano romano Il Tempo. Ha pubblicato, tra il 1944 e il 1945, una raccolta di versi dialettali, Muzzuni, e tre raccolte di versi in italiano, Offerta, Sarmenti e Fides. Pubblicazioni postume sono state: Umile lampa – ricordo di Vincenzo Spinoso nel 1° anniversario della morte (1952); Mal di Calabria, raccolta di novelle (1991); Sfalassà – poesie in dialetto di Bagnara Calabra 1943-1950 (1999); Epistolario e Diario (2002). In una lettera di cordoglio inviata ai familiari e datata 3 gennaio 1952, Corrado Alvaro conservò di Vincenzo Spinoso «il ricordo di un’anima squisita e d’un cuore profondo».

CROTONE. Trovato il corpo del sub disperso a Capo Colonna

CROTONE. Il corpo senza vita di Marco Panaia, il sub di 24 anni scomparso giovedì scorso a Crotone, nelle acque antistanti Capo Colonna, è stato trovato stamattina nel corso delle ricerche in cui erano impegnati, ininterrottamente, forze dell'ordine, vigili del fuoco e subacquei amici del giovane. Il corpo è riemerso proprio nei pressi della spiaggia davanti alla quale Panaia si era tuffato giovedì, nella zona dell'Area marina protetta.

domenica 14 settembre 2014

REGGIO CALABRIA. Germanò (Ncd): “Falcomatà smentisca, ne va del suo onore e della sua credibilità”

Franco Germanò
REGGIO CALABRIA. In queste ore in cui tutti i partiti e i movimenti politici sono freneticamente in attività per definire le liste dei candidati al Consiglio comunale, registriamo alcune operazioni che non sapremmo se definirle a “valenza politica” o più semplicemente e più verosimilmente “indicibili”. Il candidato sindaco del centro-sinistra ha sempre sostenuto che le porte della sua coalizione sarebbero state aperte anche a chi aveva precedentemente votato a destra, ma mai avrebbe accettato tra le proprie fila personaggi e forze politiche che avevano svolto un qualsiasi ruolo negli anni delle amministrazioni Scopelliti e Arena. “Lo abbiamo detto fin dall’inizio, nessuna ambiguità. Non staremo mai con chi ha partecipato allo sfascio della città. Altrimenti prenderemmo in giro noi stessi. Una delle discriminanti sarà l’appartenenza, o meno, al blocco amministrativo che ha causato lo sfascio della città ”, diceva l’aspirante, in data 9 luglio 2014, in occasione di un incontro pubblico tenuto a Catona e come riportato da tutti gli organi di informazione, in riferimento sia ai singoli candidati che alle forze politiche. Il sostegno già ricevuto dal manipolo di superstiti di “quattro amici al bar” del PRI e dei Socialisti, organici alla coalizione di centro-destra fino all’altro giorno e co-protagonisti degli anni del “Modello Reggio”, la dice lunga sull’affidabilità del giovane rampollo, tranne che non respinga al mittente nelle prossime ore tali richieste di accordo. Sembra ormai certa la candidatura, tra le liste a supporto di Falcomatà, di alcuni ex consiglieri comunali e di stretti parenti di un ex assessore delle giunte di centro-destra che hanno governato la città negli scorsi anni. Marino, Anghelone, Emiliano Imbalzano, Bagnato, Crupi, Leo… Sembra di ascoltare la chiamata al voto per appello nomimale durante qualche seduta di Consiglio Comunale degli scorsi anni, magari proprio di quelle adunanze nel corso delle quali sono stati approvati, con il loro voto favorevole, molti atti politici e amministrativi che hanno dato corpo e senso al “Modello Reggio”. Anche loro hanno sostenuto, in ogni sede e circostanza, le politiche che in quegli anni avevano reso la nostra Città appetibile, vivibile e in continua crescita, con ruoli di rilievo negli assetti istituzionali. Se dovesse risultare a verità quanto si mormora nei corridoi della politica, il giovane Falcomatà dovrebbe spiegare alla città se, con la candidatura nelle proprie liste di tali personaggi, riconosce la validità delle scelte e la qualità degli uomini che hanno governato la città negli anni scorsi, se in sostanza pensa che in fondo il Modello Reggio sia stata un’esperienza positiva per la città tanto da “imbarcarsi” uomini e forze politiche che ne sono stati protagonisti indiscussi. Altrimenti dovremmo pensare che i motivi siano altri. Forse il cominciare a prendere consapevolezza, da parte del suo “entourage” più smaliziato, che la vittoria non sia poi così certa, che c’è una città che comincia a cogliere il vero senso di quanto è accaduto in questi anni e che quindi gli tornerebbe utile imbarcare tutti coloro i quali potrebbero garantire un pacchetto di voti. Per noi la politica è altro, per noi la politica è servizio, per noi la politica sono idee, progetti e valori da mettere a disposizione della nostra città, per la sua crescita e il suo sviluppo. Non appartiene alla nostra cultura politica fare campagna acquisti promettendo a qualcuno il posto di vice sindaco, a tutti gli altri quello di assessore. Se queste voci di corridoio, sia relativamente alle candidature che alle promesse dei ruoli da ricoprire, dovessero non corrispondere alla realtà, allora invitiamo Falcomatà a smentirle pubblicamente e a mantenere l’impegno a non candidare nelle proprie liste “chi ha partecipato allo sfascio della città”. Ne va del suo onore e della sua credibilità.
Franco Germanò
componente Assemblea nazionale Ncd

LEGA PRO. Al Messina il Derby dello Stretto

Reggina - Messina 0 - 1. Dopo 7 anni di attesa, si ripresenta, per lo spettacolo di Reggini e Messinesi, il tanto atteso Derby dello Stretto. Partita dal grandissimo fascino, che è riuscita a riavvicinare la Reggina al proprio pubblico, infatti oltre i 1.000 cugini messinesi, sbarcati sulle coste reggine, in 7.000 sono stati a rispondere presente, all'appello di mister Cozza, che sperava in una cornice di pubblico ancora più alta, in memoria dei fantastici derby, giocati da lui stesso. Ma quelli erano altri tempi, come altri tempi erano pure gli splendidi derby, in cui gli attori principali erano il Prof Franco Scoglio e di Elvi Pianca. Entrambe le squadre si trovavano nel calcio che conta. Sicuramente il palcoscenico non è quello magico dei campi di Serie A, ma il fascino per questo tanto atteso derby non manca. Cozza carica i suoi per tutta la settimana, sa l'importanza del match e sa soprattutto di non poter sbagliare. La squadra reggina si presenta in campo con un 4-3-3, con il tridente d'attacco composto da capitan Di Michele, il capocannoniere, con tre goal all'attivo, Insigne e il giovane Viol, rientrato dal prestito dello scorso anno e pronto a mettersi in gioco per dare una mano alla squadra che lo ha accolto e cresciuto sin dalla tenera età. Grassadoni, risponde con un 4-4-2, l'obbiettivo è quello di difendersi con ordine e colpire in ripartenza, visto che almeno sulla carta, la Reggina è superiore ai cugini.
La mossa dell'allenatore dei giallorossi è più che azzeccata, infatti, dopo una gara interamente dominata dagli amaranto, al 77' arriva il goal fortunoso del Messina, che realizza grazie ad un colpo di tacco di Orlando. La Reggina non vince, ma convince, dimostra che nonostante alcune lacune ancora da colmare, il gioco e le idee ci sono, ancora il campionato è lungo, visto che siamo ancora alla terza giornata, ma con qualche aggiustamento e qualche piccolo innesto nel mercato di Gennaio, la squadra potrà togliersi qualche soddisfazione, regalando così qualche gioia ai propri tifosi, che ormai da anni, non ne hanno più. Da sottolineare oltre gli applausi da parte del pubblico, per Cozza e i suoi, il buon comportamento tenuto da entrambe le tifoserie, prima, durante e dopo la gara, come per dimostrare che tutte le preoccupazioni della Prefettura, che hanno portato all'anticipo del match, erano nient'altro che paure inutili. Gli altri risultati del Girone C:  Foggia – Melfi 0-0; Ischia – Vigor Lamezia 0-0; Matera – Lecce 0-0; Catanzaro – Martina Franca 1-0; Barletta – Cosenza 3-0; Casertana – Juve Stabia 0-1; Salernitana – Aversa 4-3; Lupa Roma – Paganese 1-0; Savoia – Benevento 2-3.
In Serie D, pareggiano HinterReggio e Roccella, rispettivamente contro Battipaglia, per 0 a 0 e Orlandina per 3 a 3. Perde la Gioiese fuori casa contro la capolista Akragas.
Pasquale Scopelliti

GROTTERIA. Arrestato dai carabinieri un 29enne sorpreso a coltivare una vasta piantagione di canapa

GROTTERIA. Nel tardo pomeriggio di ieri, i carabinieri della locale Stazione e dello Squadrone eliportato cacciatori di stanza in Vibo Valentia hanno tratto in arresto G. R. S., 29 anni, bracciante agricolo, di Rosarno. L’uomo, infatti, è stato colto nella flagranza del reato di coltivazione e produzione di canapa indiana, perchè sorpreso mentre era intento a coltivare circa 330 floride piante di cannabis indica, alte fino ad oltre i due metri. La piantagione, che ormai era quasi pronta per la raccolta, si estendeva su un’area ricavata all’interno della fitta vegetazione, allo scopo di meglio occultarne la presenza, sita in località Piani della Menta, zona nel pieno delle montagne del Comune. Per l’irrigazione era stato realizzato un apposito impianto, con l’utilizzo di serbatoi e tubi per la distribuzione dell’acqua. I carabinieri, che hanno localizzato le piante anche grazie al lavoro dei militari dell’8° Nucleo elicotteri di Vibo Valentia, dopo aver arrestato il bracciante agricolo, hanno provveduto a estirpare la piantagione e a bruciare tutte le piante in quello stesso luogo, tranne dieci che, previo campionamento, sono state sequestrate per effettuare le analisi di laboratorio necessarie a individuare il principio attivo dello stupefacente in esse contenuto. Al termine delle formalità di rito e dopo aver effettuato il previsto foto-segnalamento e i rilievi dattiloscopici, G. R. S. è stato associato presso l’abitazione di residenza, in regime di arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

CALCIO PROMOZIONE. Una Villese sciupona non va oltre il pari con il Reggiomediterranea

ph Diabolik Calcio
REGGIO CALABRIA. Parte bene la Villese conquistando un punto in trasferta sul difficile campo di Croce Valanidi. Nonostante siano usciti indenni, il risultato sta stretto ai neroverdi che hanno avuto più occasioni di portarsi in vantaggio. A metà della ripresa viene espulso Ventura, così il Reggiomediterranea rimane in dieci ma la Villese non ne approfitta sciupando due facili palle gol. Durante il secondo tempo, mister Leonardis sostituisce Bonadio con Chirico e nel finale manda in campo Romano al posto di Iannone.
REGGIOMEDITERRANEA - VILLESE 0 - 0
VILLESE: Cambareri, Nocera, Scappatura, Gazzetta, Crea, Alampi, Bonaddio (24' st Chirico), Aquilino, Iannone (36' st Romano), De Maio, Tavilla. all. Leonardis
a disposizione: Schepis, Minniti, De Franco, Cuzzocrea, Buda
REGGIOMEDITERRANEA: Fiumanò, Falduto (37' st Vigoroso), Martino, Sapone, Foti, Digiacomantonio, Dascola (44' st Petilli), Ventura, Centofanti (21' st Libri), Candido, Marino. all. Rotondo
a disposizione: Falcone, Gnocchi, Pangallo, Brancati
NOTE: espulso Ventura; ammoniti Ventura, Nocera, Scappatura; angoli 3 a 7; recupero 2‘pt - 3‘st; circa 250 spettatori
ARBITRO: Fanara di Cosenza
ASSISTENTI: Demasi di Locri e Tripodi di Taurianova
altri anticipi: Bagnarese - Aurora Reggio 2 - 1; San Giuseppe - Serrese - 2 - 2; Bianco - Marina di Gioiosa - 0 - 2